HomePoliticaSegrate: Alessandrini rifiuta il confronto e denuncia conflitti d'interesse

Segrate: Alessandrini rifiuta il confronto e denuncia conflitti d’interesse

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È rimasta vuota la sedia di Adriano Alessandrini al confronto fra i candidati sindaco di Segrate tenutosi lo scorso 26 aprile, in vista delle elezioni previste per 24 e 25 maggio. Invece dell’evento, il candidato del centrodestra ha preferito una diretta sulla sua pagina Facebook, durante la quale ha spiegato anche le ragioni dietro la sua scelta. La scelta, al di là della legittimità, apre la porta a un enorme problema informativo per la cittadinanza.

Alessandrini: «imparzialità assente»

Secondo quanto espresso dall’ex sindaco, il problema sarebbe da rintracciare nell’organizzazione dell’evento. «Questo confronto» denuncia Alessandrini «è moderato da un giornale» la cui proprietà avrebbe forti legami con la lista del candidato Francesco Di Chio, del centrosinistra. «Altre associazioni hanno preso molto bene questa scelta», continua Alessandrini, «e mi hanno invitato a fare un confronto». Non ha però specificato a quali associazioni si riferisca di preciso, né ha dato indicazioni sull’apertura a confronti futuri.

La restante ora della diretta è stata invece dedicata a rispondere alle domande dei presenti, rimandando anche a possibili appuntamenti futuri secondo la stessa modalità.

Un dibattito troncato

A prescindere dalle valutazioni personali su quanto accaduto, emerge un contesto che soffre un dibattito troncato. L’evento, infatti, rischia di costruire una bolla informativa intorno alle elezioni comunali. A prescindere dalla fondatezza delle motivazioni di Alessandrini, il risultato è che le sue posizioni vengono espresse solo in un contesto controllato. Un dibattito politico complesso, come quello intorno alla realtà di Segrate, avrebbe invece bisogno di un confronto diretto fra i candidati.

La mattina seguente, l’ex sindaco ha condiviso l’intenzione di proporre una diretta online per ogni quartiere della città. Il rischio, è quello di un dibattito che si sviluppa su canali paralleli, senza un confronto diretto tra i candidati, che sarebbe invece necessario per valutare meglio il peso delle loro posizioni.

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