HomeBrugherioBiblioteca, Il centrosinistra contro Neagu e Signorini: «Inaudito prendersela con il personale» 

Biblioteca, Il centrosinistra contro Neagu e Signorini: «Inaudito prendersela con il personale» 

Scontro sui social a Brugherio tra consiglieri comunali e una dipendente della biblioteca. La replica di Assi: "Usano i lavoratori come scudo per nascondere le loro responsabilità".

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*Articolo scritto in collaborazione con Daniele Cassaghi

Condanniamo con fermezza ogni tentativo di screditare il lavoro prezioso, competente e imparziale che il personale bibliotecario svolge quotidianamente” scrivono in un comunicato Partito Democratico, Brugherio è Tua e Alleanza Progressista. Il riferimento è al confronto che, negli ultimi giorni sul gruppo Facebook “Brugherio Info”, si è sviluppato tra cittadini, personale della Biblioteca Civica e alcuni consiglieri comunali sulla situazione della struttura sulla riapertura di alcuni spazi.

Al centro della discussione, un botta e risposta tra la responsabile della comunicazione della biblioteca, Laura Baici, e le consigliere comunali Irina Neagu (Bpe) e Laura Signorini (Misto).

La querelle tra Neagu, Signorini e Baici

Il confronto nasce da una domanda pubblicata da una cittadina, che chiedeva aggiornamenti sui tempi di riapertura del primo piano della biblioteca.

Alla discussione hanno preso parte diversi utenti. Tra questi anche la consigliera Irina Neagu, amministratrice del gruppo Brugherio Info, che ha affermato che la dirigenza della biblioteca, così come i Responsabili di Servizio Prevenzione e Protezione (Rspp) sono informati della situazione. E ha quindi domandato: “Mi scusi se mi permetto di chiedere – cosa le è stato riferito dai bibliotecari? Sono tutti al corrente della situazione e sanno quali sono le strade da percorrere“.

È qui che è intervenuta Laura Baici, componente  del team comunicazione della biblioteca, per fornire alcune precisazioni.Nel suo intervento ha chiarito alcuni aspetti tecnici citati dalla consigliera Neagu in precedenti commenti: “Sindaco e Vicesindaco ci hanno illustrato la situazione alla data del nostro incontro, che risale ad un mese fa.” ha scritto.

A seguito di queste dichiarazioni, la risposta di Neagu che, in primo luogo, ha chiesto a Baici “se sia opportuno intervenire su Facebook durante l’orario di lavoro soprattutto per esprimere considerazioni di questo tipo, che lasciano intendere altro… nei confronti di un consigliere comunale”.

Per poi affermare: “Inoltre, mi sono informata: risulta che i dipendenti della biblioteca abbiano già avuto modo di ottenere tutte le informazioni al momento disponibili. Nello specifico, la Dirigente e la responsabile della Biblioteca, sue dirette responsabili, hanno incontrato sia l’Amministrazione sia l’RSPP”. E concludere: “Ritengo che gli elementi per essere correttamente informati e per fornire informazioni ai cittadini fossero già disponibili”.

Dal canto suo Baici ha evidenziato come curare i social, tra cui Facebook, sia parte delle sue mansioni di lavoro. E ribadire: “Ho esposto un dato di fatto, scevro da qualunque giudizio, come si confà a qualunque dipendente pubblico e nel pieno rispetto del codice di comportamento in vigore”.

A questo punto, interviene la consigliera Signorini, che commenta: “Questo aggrava ulteriormente la sua posizione. È assurdo che la responsabile della comunicazione dia informazioni errate o incomplete, smentendo di fatto le parole di una Consigliere Comunale”.

Il confronto è poi proseguito con ulteriori repliche tra le parti, senza arrivare a una posizione condivisa.

Il centrosinistra: “Una deriva inquietante”

A seguito della discussione, sono intervenuti anche Alleanza Progressista Brugherio, Partito Democratico e Brugherio è Tua con un post pubblicato su Facebook.

Nel messaggio viene espressa solidarietà al personale della Biblioteca Civica, definito “Siamo di fronte a un fatto inedito e gravissimo: mai prima d’ora, nella storia amministrativa della nostra città, dei consiglieri comunali si erano permessi di offendere pubblicamente la professionalità di dipendenti comunali, arrivando a sindacare sugli orari di lavoro e le mansioni svolte.

Per poi proseguire: “Questa novità rappresenta una deriva inquietante nei rapporti politica e pubblica amministrazione: un’ingerenza che non ha solo il sapore dell’intimidazione, ma che mette a rischio il principio stesso di autonomia e indipendenza dei lavoratori del Comune”.

Il comunicato sottolinea il ruolo della biblioteca come presidio culturale e invita a tutelare la professionalità dei dipendenti comunali, evidenziando la necessità di mantenere distinti i rapporti tra politica e struttura amministrativa. “Attaccare la professionalità dei bibliotecari significa colpire un punto di riferimento per tutta la comunità: è un’offesa alla dignità dei lavoratori e un attacco diretto all’intera comunità di Brugherio” conclude il comunicato.

La replica del sindaco Assi: “Ricostruzione che non corrisponde a realtà, nascondono le loro responsabilità sulla chiusura”

“Sul comunicato diffuso dalle forze di opposizione è necessario fare chiarezza.
Parlare di “attacchi ai dipendenti comunali” è una ricostruzione che non corrisponde alla realtà”, replica il sindaco Roberto Assi. Che si concede un affondo: “Colpisce che chi oggi si erge a difensore delle ragioni dei dipendenti e dell’utenza non spieghi perché queste criticità non siano state risolte negli anni in cui amministrava. Anzi è grave, molto grave, che a prendere posizione siano in buona parte le stesse persone che hanno sistematicamente sottovalutato o ignorato problemi di tale portata”.

Nella lettura del primo cittadino, l’opposizione starebbe usando i dipendenti comunali “come scudo per eludere il vero punto della situazione: oggi una parte della biblioteca non è accessibile per criticità legate alla sicurezza e alle certificazioni“. Che sono il frutto “di situazioni vecchie che non sono state rilevate e risolte da chi invece aveva il dovere di farlo”. E su cui Villa Fiorita – assicura Assi – sta intervenendo assumendosi “responsabilità che gli altri non hanno affrontato. Comprendiamo il disagio dei cittadini e di chi lavora in biblioteca, ma sarebbe irresponsabile riaprire senza aver prima risolto i problemi. Il nostro obiettivo è uno solo: riaprire in modo stabile e sicuro”.

Mentre sulla querrelle social, il sindaco afferma: “I lavoratori della biblioteca non sono mai stati messi in discussione e continuano a svolgere il loro lavoro con professionalità. Di contro, laddove alcuno decida in libertà di intervenire nei dibattiti che avvengono sui social – non istituzionali, peraltro – inevitabilmente accetta che, in altrettanta libertà, qualcun altro possa rispondere e criticare“.

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