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Michele Croce, “un sogno che si avvera”: l’esordio del primo arbitro in carrozzina 

A 15 anni, Michele Croce realizza il sogno nato alle elementari esordendo come arbitro nel CSI, dopo anni di passione coltivata fino a puntare alla FIGC e alla Serie A.

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“Era il mio sogno fin dalle elementari”, con queste parole Michele Croce racconta il percorso che lo ha portato a dirigere la sua prima partita ufficiale.

Il giovane arbitro quindicenne ha fatto il suo esordio domenica 19 aprile, dirigendo una gara Under 9 del Csi di Milano tra Vittoria Junior e 4 Evangelisti. 

Dalle elementari al sogno: l’esordio che ha cambiato la carriera di Michele Croce 

Il sogno nasce presto, ma prende forma negli anni più complessi. “Mi sono appassionato da più di sei anni, durante il Covid è diventata la mia vera passione”, spiega Croce.

È proprio in quel periodo che qualcosa cambia. Video, contenuti online, esempi da seguire: un interesse che si trasforma rapidamente in vocazione. “Guardavo video di influencer e arbitri su YouTube, ho provato anche io ed è stato amore a prima vista” prosegue.

In quegli anni si costruisce anche il suo immaginario. Gli arbitri diventano punti di riferimento, figure da studiare e a cui ispirarsi: dai più recenti come Daniele Doveri fino ai nomi che hanno segnato il calcio italiano come Nicola Rizzoli, Gianluca Rocchi, Paolo Calvarese, Daniele Orsato e Pierluigi Collina. 

Poi l’esordio e le prime sensazioni in campo: “Le prime emozioni che ho provato sono state sicuramente gioia, grande gioia… e subito dopo tanta stanchezza”.

Dal Csi al sogno FIGC, il futuro di Michele 

Un’attenzione al ruolo dell’arbitro che va oltre il campo e si riflette in ogni dettaglio del lavoro.

A me piace tutto dell’arbitraggio: fischiare, aggiustare le barriere, controllare le distinte, annullare gol e compilare i rapporti. Non cambierei nulla” così definisce la sua passione il giovane arbitro.

Per la sua crescita il ruolo chiave lo sta avendo il Csi che gli ha permesso di credere nel suo sogno, costruendolo insieme. “Il Csi ha fatto un grande passo cambiando il regolamento per permettermi di arbitrare”, racconta.

“Il mio sogno è passare dall’arbitraggio in CSI, a cui devo tantissimo, a quello in Federazione Italiana Giuoco Calcio. E magari un giorno arrivare in Serie A, in campo e/o al VAR” prosegue guardando il futuro.

Non possono mancare i ringraziamenti rivolti a tutte le persone che gli sono stati vicino durante il percorso “Ringrazio sicuramente il presidente e Marchi Vichi, che mi ha aiutato a lanciarmi in questo mondo. Ringrazio poi i miei amici, che ho sempre arbitrato e mi hanno fatto provare l’esperienza dell’arbitraggio anche quando non potevo farlo.”

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