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CGB, si chiude una stagione con alti e bassi. Pezzaldi: “Il futuro è dei giovani”

Si conclude una stagione intensa per il CGB, arrivato 11esimo in classifica, raggiungendo una salvezza tranquilla. Il futuro però, secondo il DS Pezzaldi, è roseo.

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Volge al termine la stagione del CGB. Il girone P del campionato di Seconda Categoria Milano è stato molto intenso per i gialloblu, che hanno concluso la propria annata all’undicesimo posto in classifica, con 42 punti, arrivati grazie a 12 vittorie, 6 pareggi e 16 sconfitte.

Si tratta della cosiddetta posizione della “Terra di nessuno”, dove si è ampiamente salvi, con largo anticipo, ma dove non c’è la possibilità di lottare per le zone che una squadra così meriterebbe, cioè quelle dei playoff per la promozione. Importanti a bilancio le reti di Simone Gaiani, nono miglior realizzatore del campionato con 14 centri.

Tra le altre, Promosso in prima Categoria il Martesana Calcio. Playoff per Real Milano, Juvenilia e Solese. A retrocedere è il Football Sesto 2012. Ai playout invece, parteciperanno Città di Cinisello, Pioltellese, Cus Bicocca e Serenissima S. Pio X.

Il CGB paga un avvio di stagione complicato, con la prima vittoria arrivata solo all’ottava giornata nel derby contro il Città di Brugherio. Prima solo due punti in sette gare. Da quel momento i gialloblu hanno cominciato a ingranare, con ottime prestazioni che spesso hanno portato a larghe vittorie, come il 5-0 contro il Football Sesto 2012, il 4-0 nel derby di ritorno contro il Città di Brugherio e il 6-1 in una delle gare finali, contro la Pioltellese.

La stagione però, ha anche molti lati positivi. Heo Post ha raggiunto il Direttore Sportivo della prima squadra Fabio Pezzaldi, che ha commentato la stagione del CGB dal punto di vista societario.

Pezzaldi: “Annata intensa, tra identità e orgoglio”

Il Direttore Sportivo del CGB, Fabio Pezzaldi, ha commentato così la stagione dei gialloblu: “Si chiude un’annata intensa. Lascia in eredità sensazioni contrastanti, ma una certezza granitica: il valore del nostro progetto. Abbiamo ampi margini di crescita – spiega Pezzaldi – e la scelta di puntare su una squadra giovanissima, composta quasi interamente da ragazzi cresciuti nei nostri settori giovanili, si è rivelata la nostra forza più grande. Vedere il senso di appartenenza ai nostri colori trasdursi in campo è il traguardo più importante per la nostra filosofia.”

Riguardo alle situazioni di campo e ai momenti chiave, ha poi proseguito: “I ragazzi ci hanno regalato emozioni indelebili. Tra tutte, c’è la doppia vittoria nei derby, il netto 4-0 ottenuto nel ritorno rimarrà il manifesto tecnico e caratteriale di ciò che questo gruppo è in grado di esprimere quando gira a pieno regime. E’ stata la dimostrazione – prosegue il DS – che il talento fatto in casa non ha nulla da invidiare a nessuno.

“Poco cinismo. Squadra solida per il futuro”

Riguardo il faticoso avvio di stagione e le difficoltà avute nel percorso, Pezzaldi ha raccontato: “Il percorso di crescita di un gruppo giovane passa inevitabilmente attraverso passaggi a vuoto. Paghiamo un bilancio troppo pesante in termini di errori individuali e una mancanza di cinismo che ci ha visto concedere troppi gol e sprecarne altrettanti sottoporta.”

“A questo – racconta Pezzaldi – si è aggiunto un fattore esterno non trascurabile: diverse decisioni arbitrali avverse hanno pesantemente condizionato l’esito di partite chiave, impedendoci spesso di raccogliere quanto seminato.”

Passando alle prospettive per la prossima stagione, il DS Pezzaldi ha raccontato come la solidità del gruppo faccia la differenza nello spogliatoio gialloblu. “Dopo due anni di mercato profondo e dei cambiamenti necessari, la struttura della squadra è ora solida e definita. Non cerchiamo rivoluzioni – spiega il DS – l’obiettivo per la prossima stagione è la continuità. Interverremo in maniera mirata sul mercato, solo per inserire due o tre innesti di qualità nei ruoli dove siamo rimasti scoperti. Lo scopo è raggiungere quell’esperienza e quella malizia necessarie per non disperdere il grande lavoro svolto finora. Il futuro è dei giovani, e parla la lingua del CGB.”

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