Ampliamenti, parcheggi sotterranei, il passaggio della metrotranvia leggera e l’incubo traffico. Nelle ultime settimane il Centro Commerciale Carosello è tornato al centro dei dibattiti comunali e regionali, dopo che l’azienda detentrice (Eurocommercial) ha presentato il nuovo progetto di ampliamento del Centro Commerciale che tiene conto del possibile passaggio del prolungamento della M2.
Sul tema si sono espressi il sindaco carugatese Luca Maggioni, che ha approvato positivamente il nuovo progetto, e la consigliera di opposizione Roberta Ronchi (Lega).
Carosello: il nuovo progetto per tutelarsi dalla metrotranvia leggera
Il nuovo progetto riprende sostanzialmente quello originario, introducendo però una modifica puntuale. L’intervento prevede infatti un ampliamento di circa 25 mila metri quadrati sul lato destro dell’attuale centro commerciale. Rispetto alla versione iniziale, la porzione destinata all’estensione sarà arretrata di una decina di metri. La revisione si è resa necessaria perché il Piano regionale dei trasporti continua a prevedere, nell’area dei centri commerciali, il passaggio della tranvia leggera.
Come spiegato dai tecnici lo scorso 29 gennaio, nel corso della Conferenza finale di Vas (Valutazione ambientale strategica), è indispensabile garantire un corridoio che consenta il futuro inserimento dei binari della Lrt, dal momento che la pianificazione regionale contempla ancora una fermata in corrispondenza del Carosello.
Questo scenario, però, non è ben visto dai sindaci di Carugate e Brugherio (Luca Maggioni e Roberto Assi) che hanno chiesto alla Regione di valutare un altro possibile tracciato, il quale prevederebbe il passaggio dal cimitero brugherese per intersecarsi in un secondo momento a Carugate all’altezza della CGT. Se la richiesta dei due sindaci fosse accolta il progetto di ampliamento del carosello non dovrebbe più tenere in considerazione il passaggio della tranvia.
La seconda grande novità riguarda un nuovo piano sotterraneo destinato ai parcheggi, il secondo, che si avvicinerebbe ulteriormente alla falda acquifera, che rimarrà cinque metri sotto il secondo parcheggio interrato, rispettando così la distanza limite. Il bisogno è quello di recuperare i posti “persi” dall’ampliamento e garantire un parcheggio a tutti i fruitori della tranvia.
Maggioni: “Valutato positivamente l’aggiornamento del progetto, pronti per l’eventuale passaggio della M2”
Il sindaco carugatese non nasconde la positività dopo il piccolo aggiornamento presentato da Eurocommercial: “Abbiamo valutato positivamente l’aggiornamento del progetto presentato dal Carosello, che prevede l’arretramento del fronte per mantenere il corridoio di salvaguardia per un possibile passaggio della Lrt. Loro hanno presentato una nuova documentazione rivedendo la proposta di ampliamento che è già in discussione da anni.
Per noi il progetto, con queste modifiche, va bene. Ora sono scaduti i termini per presentare le osservazioni dunque andremo in giunta ad approvare il progetto modificato così che poi la regione possa proseguire con la sua valutazione”.
E se gli si chiede se è pronto per un eventuale passaggio della tranvia, risponde chiaramente: “Noi e il comune di Brugherio preferiremmo un passaggio più a nord, valutando un secondo tipo di percorso. Se la regione non lo accettasse, ecco che questo progetto ci consentirebbe sia di allargare il Centro Commerciale che di ospitare una fermata della M2”.
Ronchi: “Noi da sempre contrari, un centro di servizi che uccide i centri storici”
Chi invece non ci sta è Roberta Ronchi, referente e consigliera della Lega di Carugate: “Siamo contrari per il discorso del traffico, dell’inquinamento, dell’impatto sul commercio nel vicinato e nei centri storici, non solo di Carugate ma di tutta l’area. E’ un’attività storica, che però crediamo sia meglio modernizzare piuttosto che ampliare ulteriormente. Dunque anche se un domani il prolungamento della M2 non passasse dai centri commerciali resteremmo convinti che l’ampliamento non sia la scelta giusta”
La consigliera leghista critica poi l’impatto che l’ampliamento avrebbe sui centri storici cittadini: “La vendita del puro oggetto è in diminuzione, dunque vogliono far diventare il carosello un centro di servizi. Studi medici, palestre, ristoranti, bar e luoghi per il divertimento. Se la gente andrà al centro commerciale per passarci più tempo possibile, abbandonerà ancor di più i centri storici, che lentamente spariranno dalle nostre città”.




