HomeAttualitàPallavolo Concorezzo: piantato il primo "Seme" per la solidarietà

Pallavolo Concorezzo: piantato il primo “Seme” per la solidarietà

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Il primo passo è stato fatto. Il primo “Seme” è stato piantato.

Con grande orgoglio ed ammirazione il primo appuntamento con “I Semi del Rispetto in Tour” è andato di scena di fronte ad una platea di quasi 150 persone assiepate sulle tribune di un Palazzetto dello Sport in festa. Una festa coorganizzata da Pallavolo Concorezzo, padrona di casa, Unione Nazionale Vittime ed Aspera, con lo scopo di sensibilizzare un mondo che sta andando sempre più alla deriva e che solo lo sport (o quasi) può salvare.

"I Semi del Rispetto in Tour" a Concorezzo - foto Della Corna
“I Semi del Rispetto in Tour” a Concorezzo – foto Della Corna

I giovani di oggi saranno gli adulti di domani. Quegli adulti che ora, però, hanno bisogno di solide basi affinché tutto giri dalla parte giusta, anche se difficile. Una di queste basi, tra le più consistenti, è quella del rispetto che, come affermano tutte le parti chiamate in causa, deve essere presente in tutte le situazioni quotidiane: dalla famiglia alla scuola, passando, ovviamente, per lo sport. E questo passa anche attraverso l’uso di regole, tal volta rigide e ferree; tal volta più morbide. In casa, negli istituti, nelle squadre. Ovunque. Tutto ha bisogno di regole. Il punto di partenza? La vita reale e non quella dei social, dai quali bisogna necessariamente staccarsi per assaporare il vero gusto della vita, delle emozioni, dei valori, quelli veri.

Uno dei punti cardine: lo sport

Lo sport è quindi veicolo di unione e valori, già espressi sul taraflex del palazzetto fin dalla fine della conferenza con allenamenti e giochi aperti a tutti i ragazzi presenti in loco e ben coordinati dai responsabili del settore giovanile biancorosso, grazie anche all’ausilio di Giulia Bianchi e Nicole Da Pos, giocatrici della Serie A2 biancorossa.

"I Semi del Rispetto in Tour" a Concorezzo - foto Della Corna
“I Semi del Rispetto in Tour” a Concorezzo – foto Della Corna

Il tutto perché alle parole devono seguire i fatti. Quelli che contano di più. Perché il rischio al giorno d’oggi è alto e non bisogna nascondersi dietro ad un dito, ma con le giuste tematiche e toccando le giuste “corde”, proprio come in questa occasione, le possibilità di riportare il tutto sulla retta via è indubbiamente più facile.

Di passo in passo

Sarà un lungo percorso quello offerto da Francesca Giarmoleo e Paola Radaelli, tra le promotrici del progetto assieme al supporto del Comune di Concorezzo e della Provincia di Monza e Brianza, ma che sicuramente porterà i suoi frutti, già a partire dalla prossima tappa in programma ad ottobre sempre in collaborazione con la realtà pallavolistica concorezzese: un vero e proprio convegno con vere e proprie testimonianze (vittime quindi di abusi e maltrattamenti in passato) al seguito. Un passo alla volta, per un futuro migliore.

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