Fondata il 27 dicembre 2021, la Casa Digitale è stata ufficialmente dismessa. Il servizio infatti, poco prima di compiere quattro anni dalla sua fondazione, non è stato rinnovato per il 2026. Da quest’anno, dunque, non è più possibile per gli anziani di Brugherio rivolgersi allo sportello gratuito di via Filzi, istituito per aiutarli ad affrontare i problemi legati all’uso delle nuove tecnologie.
Il servizio della Casa Digitale
La Casa Digitale, nel corso degli anni, è stata di grande aiuto per molti anziani che, grazie all’aiuto di esperti, hanno potuto ampliare le proprie conoscenze riguardo i nuovi dispositivi tecnologici. Sono stati aiutati nell’utilizzo di pc, smartphone e tablet, oltre che nell’utilizzo di sistemi di riconoscimento e con i pagamenti digitali.
La sospensione del servizio della Casa Digitale dello scorso dicembre era già prevista, a differenza della chiusura definitiva, arrivata senza comunicazioni ufficiali da delibere o determine comunali. Basta infatti contattare il numero di telefono dell’ormai ex servizio per scoprire autonomamente la chiusura dello stesso.
A spiegarne le ragioni è stata Giovanna Borsotti, raggiunta da Heo Post, che ha inoltre appellato l’Amministrazione Comunale a riguardo all’interno del Consiglio riunitosi nella serata di venerdì 20 febbraio.
Parola a Borsotti
Giovanna Borsotti, grazie all’appello dello scorso Consiglio Comunale, ha sollevato parecchio interesse sul tema Casa Digitale. Anche lei, come molte altre persone, è venuta a conoscenza della dismissione del servizio attraverso le parole dei cittadini. Quest’ultimi venivano indirizzati proprio presso Casa Digitale, trovandola però chiusa. “Molti brugheresi che mi è capitato di aiutare in passato sotto l’aspetto tecnologico – spiega Borsotti – mi hanno espresso il loro disappunto per questa problematica, venuta alla luce senza alcuna spiegazione ufficiale.”
Il rammarico, secondo Borsotti, è infatti la mancanza di preavviso attraverso note ufficiali da parte di Villa Fiorita. “Viene un po’ persa la credibilità dell’istituzione locale. Le persone venivano indirizzate alla Casa Digitale direttamente da enti Comunali, arrabbiandosi di conseguenza una volta trovato chiuso il servizio.” Di recente invece, i CAAF (Centri di Assistenza Fiscale CGIL) sono stati contattati per comunicare che il servizio è effettivamente sospeso, evitando di mandare gli anziani sul posto.
Le motivazioni della chiusura e le mosse future
Il servizio, secondo Borsotti, lascia una grande categoria di persone senza una certezza, che era l’aiuto della Casa Digitale per la pubblica amministrazione. “In passato è stato detto che l’obiettivo dell’Amministrazione era di tenere viva la Casa Digitale, ma le motivazioni dietro la chiusura sono proprio economiche. Per esigenze di bilancio, dato che i costi legati al sociale cresceranno sempre di più, è stato necessario tagliare la Casa Digitale.”
Borsotti spiega come, all’interno del Consiglio Comunale, il Sindaco Roberto Assi, che attualmente ha anche deleghe per il sociale, ha affermato di impegnarsi per riattivare al più presto il servizio. “Assi mi ha spiegato che cercherà di far sì che la Casa Digitale torni al suo posto. Non ha escluso che avvenga al più presto, magari con l’aiuto di uno sponsor. Spero vivamente sia così, ho molto rispetto per lui, la sua figura e il suo lavoro, spero quindi che le parole vengano seguite dai fatti. Le stesse cose sono state dette sull’Incontra Giovani, che però non è ancora tornato attivo. Al momento tocca attendere, ma se in futuro non dovessero essere fatti concreti passi avanti – conclude Borsotti – riappellerò sicuramente l’Amministrazione Comunale sul tema.”




