Il cortile di via Confalonieri 3, nel cuore del quartiere Isola a Milano, era gremito ieri mattina. Non un’assemblea di condominio, ma una festa, un ritrovo di amici e appassionati di sport: tutti riuniti per l’inaugurazione della prima Biblioteca dello Sport di Milano, intitolata al celebre giornalista Gianni Mura.
È stata realizzata in uno degli spazi di proprietà del Comune assegnati attraverso il programma di bandi “Sefémm”, attivati dal 2022 e dedicati ad associazioni ed enti no profit. La sua nascita si inserisce nel percorso di Altropallone, l’associazione che da quasi trent’anni, anche attraverso l’omonimo Premio, promuove lo sport e il gioco come strumenti di inclusione, crescita sociale e contrasto al razzismo e alle discriminazioni.
Paolo Maggioni inaugura la Biblioteca Gianni Mura
A fare gli onori di casa Paolo Maggioni, presidente del premio “L’Altropallone”, conduttore de La Domenica Sportiva e ideatore del progetto: “Chi non legge, alla fine avrà vissuto solo la sua vita, chi legge potrà dire di essere stato a spasso nei secoli e tra centinaia di storie – scomoda il nobel Umberto Eco per il discorso inaugurale – Basta fare un giro in questa Biblioteca per muoversi tra le cime più alte del Tour de France, gli autodromi più affascinanti, il verde sacro di Wimbledon e quello spelacchiato dei campi del calcio di periferia”.
Tra le autorità intervenute, Raffaele Cattaneo, Sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee di Regione Lombardia, ha sottolineato la correlazione naturale tra i valori dello sport e l’associazionismo, “capaci di costruire aggregazioni e relazioni a tutti i livelli, e di veicolare messaggi di pace e condivisione“. L’assessore alla Cultura di Milano Tommaso Sacchi plaude alla capacità che proprio le realtà indipendenti come Altropallone hanno di creare progetti dal basso che “contribuiscono al sistema bibliotecario della città, già in ottima salute. Anche grazie a loro, nel 2026 più che raddoppieremo la superficie bibliotecaria, passando da 23mila a circa 50mila metri quadri.”
2173 volumi già disponibili nella Biblioteca Gianni Mura
Dei 2173 i volumi già catalogati e disponibili, tanti arrivano dalla libreria dello stesso Gianni Mura, selezionati dagli amici più cari del giornalista assieme a Paola, sua compagna di vita, e trasportati da Maggioni in persona. La raccolta si è poi arricchita con le donazioni di autori, case editrici e cittadini ed è destinata a crescere ulteriormente nel tempo grazie al contributo di chi vorrà donare libri dedicati allo sport, alla sua storia e ai suoi valori.
La promessa è quella di continuare – come faceva Mura – a raccontare lo sport come linguaggio culturale, sociale e civile. “Volevamo uno spazio semplice e vivo, dove lo sport non fosse solo risultato o cronaca ma racconto, memoria, confronto – ha spiegato Maggioni – Tenere viva la memoria di Gianni significa anche custodirne gli insegnamenti, il suo sguardo curioso, l’ironia, l’attenzione alle persone prima che ai campioni. Il modo migliore per ricordarlo è continuare a fare quello che lui faceva, usare lo sport per capire il mondo”.
La Biblioteca entrerà a far parte del sistema bibliotecario milanese e sarà aperta ogni martedì e giovedì dalle 14 alle 18 e ogni sabato dalle 9 alle 13. Oltre a offrile alle persone la possibilità di leggere, studiare, incontrarsi e confrontarsi sui temi dello sport e della società, ambisce a qualcosa di più: creare una comunità.
“Sono innamorata della parola “prossimità” – ha detto la Presidente del Municipio 9 Anita Pirovano, intervenuta all’inaugurazione – mi piace tantissimo che questa biblioteca, che sta in rete con il sistema bibliotecario abbia però una dimensione di vicinanza. L’augurio è che in questo quartiere, ricco di locali e che si è trasformato velocemente, la biblioteca somigli a un bar sport, un luogo dove nascano occasioni di incontro e confronto tra le persone.”
Una Biblioteca da vivere: il programma di eventi
Per questo, oltre al taglio del nastro alla presenza delle istituzioni, è stato organizzato un programma di eventi a partire da questa sera fino a sabato, preludio di quella che vorrà essere l’attività della Biblioteca, spazio aperto alla cittadinanza.
Dei veri e propri “tempi supplementari” dell’inaugurazione: questa sera, 26 febbraio, dalle 18 il talk “Football Vs Homophobia”, seguito dalla riflessione su Olimpiadi e Paralimpiadi; venerdì 27 Paolo Maggioni e Carlo Pizzigoni danno il via a un dialogo sul calcio contemporaneo; sabato 28 un pomeriggio con lo “speed date” di libri sportivi di Off Side Festival e l’appuntamento conclusivo con Serse Cosmi e con il racconto dedicato ad Alberto Tomba a cura di Giuseppe Pastore.
Cittadini, associazioni e appassionati potranno inoltre prendere parte attiva alla vita della Biblioteca con proposte e iniziative, contribuendo a renderla uno spazio sempre più vivo e partecipato. È possibile sostenere le attività anche attraverso la sottoscrizione della tessera annuale del costo di 10 euro, direttamente in sede.
Ironia e passione per lo sport: il ricordo di amici e colleghi di Gianni Mura
Viene voglia di entrare in questa Biblioteca perché, anche se piccolina, è accogliente e colorata. Il soffitto è costellato di rappresentazioni grafiche di ogni sport, dallo stipite superiore della porta di ingresso il profilo stilizzato e fumante di Gianni Mura ammonisce con affetto gli avventori.



E l’unico muro libero da scaffali ospita la commovente opera dell’artista Osvaldo Casanova, che immortala lo spirito calcistico di Milano, intriso di storia e del dualismo tra Inter e Milan, sullo sfondo dello Stadio di San Siro, simbolo che la città sta per salutare per sempre.
Soprattutto è un luogo che nasce nel segno della memoria del grande giornalista e ne raccoglie lo spirito appassionato, disponibile e ironico.
Ironia che ha ispirato tutta la celebrazione di apertura, grazie agli aforismi tratti dagli scritti di Mura, così identificativi del suo modo di essere e pensare da poter essere definiti “dei pezzi di Mura, insomma, dei murales!”
Testimoni viventi di questo spirito tutti gli amici e i tanti colleghi che sono voluti essere presenti all’evento di apertura. Emanuela Audisio, Beppe Smorto, Gianfelice Facchetti, Mario Sconcerti, Beppe Conti, Darwin Pastorin e molti altri.
“Ironizzava sempre, a volte anche sul mio lavoro – scherza il giornalista Darwin Pastorin – quando scrissi che Cassano per il calcio come Baudelaire, disse che forse avevo bisogno dell’antidoping”. E poi il suo invito ai ragazzi, coloro a cui è davvero rivolto il progetto della Biblioteca:“venite a scoprire questo personaggio incredibile e tutto quello che lo sport può significare e ispirare”
“Il mio ricordo di Gianni è quello delle serate al Tour de France – racconta il collega e amico Beppe Conti – lui in sala stampa, io a rincorrere le notizie fresche dalla strada, gliele offrivo e lui in cambio mi parlava di tante cose, con la sua immensa cultura”







