HomeAttualitàPrimo maggio, la festa dei lavoratori. Palvarini: “Il lavoro dignitoso è ancora...

Primo maggio, la festa dei lavoratori. Palvarini: “Il lavoro dignitoso è ancora una conquista”

Il segretario generale della CGIL in Brianza ha parlato delle problematiche legate al lavoro e delle battaglie portate avanti dal sindacato.

- Pubblicità -

Oggi, venerdì primo maggio, si celebra la festa dei lavoratori, e per l’occasione abbiamo intervistato Walter Palvarini, segretario generale della CGIL in Brianza. Palvarini ha sottolineato come questa non sia solo una celebrazione, ma momento di riflessione e rivendicazione.

“Il primo maggio rimane un momento fondamentale – esordisce Palvarini -. È la festa delle lavoratrici e dei lavoratori, non del lavoro. È una giornata per riflettere sulle condizioni di chi lavora e per continuare a lottare per migliorarle”.

Lo sfruttamento, una realtà ancora attuale

Durante l’intervista, Palvarini si è concentrato molto sul concetto di sfruttamento. “Non bisogna pensare allo schiavismo – precisa Palvarini -. Lo sfruttamento è anche lavoro nero, part-time involontari, condizioni che aggirano le regole”. Un problema che, come sottolineato da Palvarini, è ancora molto diffuso oggi. “Basta leggere i comunicati della Guardia di Finanza di Monza per vedere quanto lavoro irregolare esista ancora. Una realtà che colpisce in modo particolare i giovani, spesso intrappolati in lavori precari o lavoretti senza tutele”.

I problemi nel mondo del lavoro

“Siamo molto preoccupati per alcuni settori, come l’automotive – afferma -. Le tensioni globali, le guerre e le difficoltà nelle catene di approvvigionamento, come il passaggio delle materie prime, rischiano di aggravare una situazione già fragile”.

Ma secondo Palvarini, il problema è più profondo: “Negli anni si è assistito a una parcellizzazione della produzione e a una frammentazione enorme dei servizi”. Un sistema in continuo movimento, influenzato da fattori come i costi energetici. “E in questo contesto c’è una tendenza a risparmiare sul lavoro, con conseguenze dirette sulle condizioni dei lavoratori”.

Il segretario si è poi spostato sulle decisioni del governo, e in particolare sulla previdenza integrativa. “Le decisioni del governo hanno ripercussioni concrete sulla produzione e spesso sono andate contro i diritti dei lavoratori”, afferma Palvarini. Tra le misure più controverse, il segretario cita l’intervento sulla previdenza integrativa. “Da anni nei contratti nazionali concordiamo con le imprese quote destinate ai fondi pensione integrativi, – spiega -. Ora il governo consente ai lavoratori di destinare quelle stesse risorse anche a banche e assicurazioni”. Una scelta che, secondo Palvarini, mina il sistema della contrattazione: “Questo non va bene – aggiunge -, perché quelle risorse sono frutto della contrattazione tra lavoratori e imprese, e non possono essere rimesse in discussione”. Una posizione condivisa anche da Confindustria, che, come sottolineato dal segretario, non ha apprezzato affatto questa decisione. 

Le battaglie del sindacato e la sicurezza sul lavoro

Palvarini ha sottolineato che la ricorrenza, storicamente legata alla conquista delle otto ore lavorative, mantiene oggi una forte attualità. “Parliamo ancora oggi di orario di lavoro, anche alla luce delle nuove tecnologie. La riduzione dell’orario a parità di salario può essere un obiettivo concreto”. Come ha spiegato Palvarini, però, il tema dell’orario è solo un filo conduttore tra passato e presente. “Oggi il quadro è molto più complesso perchè si parla anche ad esempio di partite IVA utilizzate per ridurre i costi e di un diffuso ricorso al lavoro somministrato”. 

Il sindacato, come in passato, continua a rivendicare diritti e tutele. “Mi viene in mente lo Statuto dei Lavoratori del 1970, che ci siamo conquistati negli anni. Oggi stiamo lavorando per estendere diritti fondamentali, previsti nella Costituzione e nello Statuto anche ai lavoratori autonomi – spiega Palvarini -. Per noi è molto importante”.

Tra le priorità della CGIL fanno parte anche tutta la questione sugli appalti e subappalti, tema al centro di una proposta di legge di iniziativa popolare in arrivo a maggio. “Servono regole più stringenti per garantire condizioni dignitose”, afferma. Accanto alla battaglia sugli appalti, il sindacato rilancia anche quella per il rafforzamento del sistema sanitario nazionale: “Rifinanziare la sanità pubblica significa anche valorizzare il lavoro pubblico e garantire diritti ai cittadini”.

Un altro tema toccato da Palvarini è quello della sicurezza sul lavoro. “È intollerabile che il numero di morti sul lavoro resti stabile ogni anno – denuncia il segretario -. E stanno aumentando anche le malattie professionali. è una situazione che richiede interventi strutturali e un impegno condiviso”. 

Il Primo Maggio è solo simbolico?

“Certo che è una data simbolica – dice Palvarini -. Ma è simbolica di tutto quello che facciamo ogni giorno. Non scopriamo i problemi del lavoro il Primo Maggio, li affrontiamo tutto l’anno. È simbolica perché riassume tutti i giorni dell’anno e tutta la storia delle lotte del lavoro – sottolinea -. All’inizio, per celebrarla, bisognava addirittura proclamare scioperi, oggi invece è un diritto, ma il senso resta lo stesso”. 

“Noi stiamo lavorando perchè il Primo Maggio sia un momento unitario di riflessione e di lotta condivisa, per ricordare le conquiste, ma soprattutto per continuare a migliorare le condizioni di lavoro e di vita delle lavoratrici e dei lavoratori ”, ha concluso Palvarini.

- Pubblicità -
TI POTREBBERO INTERESSARE...
- Advertisment -

I più letti

- Advertisment -