HomeSportLa Muay Thai protagonista a Concorezzo con 150 atleti

La Muay Thai protagonista a Concorezzo con 150 atleti

Oltre 150 atleti al palazzetto La Pira per i nazionali di Muay Thai: tra sport e agonismo crescono i progetti contro bullismo e violenza di genere.

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È stata una domenica all’insegna delle arti marziali a Concorezzo. Il campionato nazionale della Federazione Italiana Muay Thai ha fatto tappa al palazzetto La Pira, per un evento organizzato dalla sezione locale Brianza Fighting con la collaborazione della Pallavolo Concorezzo e il patrocinio di Provincia e Comune. «Siamo contenti di avere portato nel territorio brianzolo, a Concorezzo, una parte dei campionati italiani di Muay Thai, con un’affluenza numerosa di giovani atleti», dichiara Alessio Martino, il presidente di Brianza Fighting.

La Muay Thai

Per chi non la conoscesse, la Muay Thai è un’arte marziale di origine thailandese, praticata sia a livello maschile che femminile. I combattimenti si svolgono sul tatami o sul ring e, a differenza del pugilato, è possibile colpire l’avversario con combinazioni di pugni, calci, gomitate e ginocchiate. Questa disciplina, spiega Martino, nasce come sport da combattimento, ma è l’unica arte marziale che prevede l’uso del ring. «Abbiamo il valore delle arti marziali come il rispetto delle regole, dell’avversario e della disciplina applicate allo sport da ring – dichiara il presidente – È adatto a tutti. Si possono avvicinare i bambini dai quattro anni in su, fino agli over 60».

Il formato di ieri è stato doppio, con sfide sia sul ring sia sul tatami, che hanno coinvolto oltre 150 atleti. Sul territorio saranno inoltre previsti un evento a Carate a giugno – che peraltro avrà lo scopo di creare la nazionale italiana in vista dei mondiali in Toscana a ottobre – e i summer camp a luglio per i ragazzi dai 6 ai 12 anni.

Nuovi progetti in Brianza e in Italia

Per l’associazione brianzola si sono alternati oltre venticinque ragazzi dei circa cento tesserati di Brianza Fighting. L’associazione, accanto alle attività agonistiche, si dedica a progetti legati al sociale, in particolare all’anti-bullismo e contro le aggressioni alle donne, con il progetto «Guantoni rosa». Dedicate ai ragazzi delle scuole sono infatti le attività di allenamento delle classi per – spiega Martino – creare «un clima di rispetto, di coesione tra ragazzi che trascorrono ore e anni senza sentirsi davvero uniti. Invece uno sport come la Muay Thai, che nasce come sport individuale, riesce a creare attraverso obiettivi condivisi un clima di affiatamento utile anche nelle realtà aziendali».

«I numeri stanno crescendo sempre di più. Stiamo proponendo iniziative per i giovani e i diversamente abili e la Muay Thai per tutti», dice Davide Carlot, presidente della Federazione Italiana Muay Thai. Insomma, la federazione nazionale, rifondata di recente, punta a crescere. «Credo che l’evento di oggi [domenica ndr] ci darà grande visibilità perché hanno partecipato atleti di tutta Italia».

Infine, Massimo Meoni, socio della Pallavolo Concorezzo che ha ospitato l’evento: «Abbiamo accolto con gioia questa possibilità. Nei prossimi anni esploderà una collaborazione tra di noi. Loro si sono resi disponibili a fare dei corsi di autodifesa femminile alle nostre ragazze e potremmo iniziare dei percorsi contro il bullismo. Come pallavolo è il nostro mandato: parlare di sport attraverso contenuti sociali sul territorio».

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