CEM Ambiente è una presenza costante nella vita di chi vive Brugherio. È il nome che si incontra nei calendari della raccolta, nei bidoncini colorati davanti ai portoni, nelle spazzatrici che passano all’alba. Ma quello che per molti cittadini è “semplicemente chi ritira i rifiuti”, in realtà è una società pubblica con una struttura precisa, una governance vasta e un contratto dettagliato con Villa Fiorita che scadrà il 30 novembre 2026, come riportato nella Carta dei Servizi del Comune di Brugherio.
Quello del prossimo anno è un passaggio cruciale, perché da qui ai prossimi mesi l’Amministrazione Assi dovrà decidere come gestire il ciclo dei rifiuti per i prossimi anni, valutando se proseguire con CEM Ambiente, affidarsi al mercato o costruire un modello misto pubblico-privato. Una scelta che toccherà decoro urbano, tariffe, qualità degli interventi e organizzazione complessiva del servizio.
Cos’è CEM Ambiente e perché Brugherio ne fa parte
CEM Ambiente è un’azienda a totale capitale pubblico che si occupa di un insieme integrato di servizi ambientali. Ne sono soci la Provincia di Monza e Brianza e 76 Comuni delle provincie di Milano, Monza e Brianza, Pavia e Lodi. È un “braccio operativo” dei Comuni, un ente in-house: significa che Brugherio non compra un servizio all’esterno ma lo affida a una società che controlla direttamente.
Secondo la Carta dei Servizi, CEM gestisce tutto ciò che riguarda l’igiene urbana: raccolta porta a porta, spazzamento meccanizzato e manuale, svuotamento cestini, microraccolte, ritiro ingombranti su prenotazione, gestione della piattaforma ecologica, raccolta nei mercati e interventi di emergenza attivi 24 ore al giorno. È un sistema complesso, fatto di standard da rispettare, tempistiche misurabili e verifiche da parte dell’Amministrazione.
Il nuovo piano richiesto dal Comune e le alternative sul tavolo
Nei mesi scorsi la Giunta Assi ha avviato un percorso formale chiedendo a CEM di presentare un nuovo progetto tecnico ed economico per il periodo successivo alla scadenza dell’attuale contratto. In parallelo, il dirigente del settore Territorio ha ricevuto l’incarico di condurre un’istruttoria comparativa tra le tre modalità previste dalla legge: gara pubblica, società mista o conferma dell’in-house.
Non è un dettaglio burocratico, ma la scelta strategica che indirizzerà qualità del servizio, costi e investimenti futuri. È anche il motivo per cui negli ultimi mesi la discussione politica si è intensificata, con posizioni diverse all’interno del Consiglio comunale.
Sul tema, l’articolo pubblicato su Il Cittadino evidenzia come il centrodestra– con la sola eccezione della Lega – esprima una posizione critica verso l’operato di CEM.
La Lega, il partito dell’ex sindaco Maurizio Ronchi, mantiene invece un giudizio favorevole. Nell’articolo viene anche sollevato un dubbio: che questa posizione ‘fuori dal coro’ sia influenzata dal fatto che la compagna di Ronchi ricopra tuttora un ruolo all’interno di CEM.
Come funziona oggi il servizio: punti di forza e criticità
Nelle valutazioni fatte finora, l’Amministrazione distingue nettamente ciò che funziona da ciò che ritiene vada migliorato.
L’assessore all’Ambiente Carlo Nava parte fornisce un dato: “Il Comune ha affidato in house a un ente terzo le attività legate alla raccolta rifiuti e allo spazzamento”, ricordando che questo modello garantisce un controllo diretto sugli obblighi contrattuali.
Per quanto riguarda la raccolta porta a porta, Nava conferma che i passaggi avvengono secondo il calendario e che le percentuali di differenziata sono elevate, in linea con gli obiettivi prefissati. Il capitolo più delicato, invece, è quello dello spazzamento. L’assessore afferma che “ci sono state alcune problematiche, magari con un filo meno di attenzione”, e spiega che Comune e CEM stanno lavorando per intervenire, prevedendo affiancamenti con la polizia locale e nuovi divieti di sosta nella fascia 9–11, utile per liberare le strade al passaggio delle spazzatrici.
La valutazione di CEM Ambiente
A questa lettura, CEM Ambiente risponde con una valutazione complessivamente positiva del servizio svolto nel 2025 “la piattaforma ecologica ha garantito continuità ed efficienza, con una riduzione significativa degli ingombranti conferiti.”
In una nota, rivendica un potenziamento delle attività di pulizia: “Sono stati potenziati lo spazzamento e la pulizia manuale, soprattutto nei periodi più critici, anche a supporto delle difficoltà registrate nei servizi di manutenzione del verde pubblico (non in carico contrattuale a CEM)”.
Secondo l’azienda, inoltre, “i servizi nei parchi sono stati svolti con soddisfazione”, così come il lavoro di controllo sul territorio e la rimozione delle discariche abusive, “grazie al lavoro congiunto con la Polizia Locale”.
CEM conferma anche di aver avanzato al Comune “diverse proposte per migliorare ulteriormente la qualità del servizio e gli standard della raccolta differenziata”, sottolineando però un punto critico: “Rileviamo con dispiacere la scelta di non aderire al progetto Ecuosacco, che oggi porta risultati molto positivi in ben 54 Comuni soci e che vedrà un’ulteriore espansione nel 2026”.
La Commissione del 24 novembre: segnalazioni, confronti e richieste di maggiore chiarezza
Durante la Commissione Servizi del 24 novembre, il tema centrale sono stati proprio Cem e lo spazzamento delle strade La consigliera Irina Neagu Petrini ha citato alcuni casi specifici, come via Deledda, segnalando interventi ritenuti insufficienti, soprattutto nelle aree più periferiche. Petrini ha anche sottolineato che molte segnalazioni arrivano prima al Comune che a CEM, creando un disallineamento tra percezione cittadina e tracciamento ufficiale.
Una posizione contestata da Christian Canzi, che ha ricordato come ai fini della valutazione del servizio contino solo le segnalazioni formalizzate attraverso i canali previsti dalla Carta dei Servizi.
Lo scontro, più sul metodo che sul merito, ha comunque posto un tema: la necessità di rendere più chiara e accessibile la Carta stessa, così che ogni cittadino sappia cosa aspettarsi dal servizio e come segnalare correttamente un disservizio.





