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Brugherio si prepara al 25 aprile, Croce: “Bisogna ricordare i valori della liberazione”

Tra serate a tema e attività culturali, tutte le iniziative per l'81 esima Festa della Liberazione.

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Brugherio si prepara a celebrare il 25 aprile, la Festa della Liberazione, nell’anno che segna l’81 esimo anniversario. A partire da oggi, giovedì 23 aprile, sono stati organizzati incontri e spettacoli che accompagneranno la città in un percorso di memoria collettiva promosso da ANPI Brugherio e dall’associazione Papaveri Rossi, a cui si affiancano le iniziative dell’Amministrazione Comunale. 

Il significato della ricorrenza

Per Rosolino Croce, presidente di ANPI Brugherio, il significato della ricorrenza resta profondissimo: “Il 25 aprile ci riporta alla liberazione e quindi alla resistenza, a quel periodo nazifascista che l’Italia ha vissuto per vent’anni e da cui si è liberata grazie alla lotta di popolo e anche all’aiuto degli eserciti alleati”. Un messaggio che, secondo Croce, parla ancora al presente. “È importante capire quei fatti anche per leggere i tempi di oggi. Per i giovani molto dipende da quanto questa storia viene trasmessa, dalla scuola e dall’interesse che si riesce a costruire. Però, la mia impressione è che nelle scuole volutamente sia stato schivato un po’ questo periodo, perché dava fastidio ad alcuni”.

Croce lancia anche un avviso sul pericolo di ridurre il 25 aprile a una semplice giornata festiva: “Rischiamo di dimenticare i grandi valori che ci ha portato questa democrazia, che è ancora incompiuta e va portata avanti. Negli anni – spiega Croce – il significato civile della ricorrenza si è indebolito, spesso trasformato da molte persone, e istituzioni, in un’occasione di vacanza o di ponte. È giusto che sia un giorno di festa, ma deve restare prima di tutto una celebrazione con un significato ben particolare”.

Le celebrazioni del 25 aprile 

Come riportato dal Comune, sabato 25 aprile 2026, Brugherio celebrerà l’81 esimo Anniversario della Liberazione con una serie di iniziative istituzionali promosse dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Roberto Assi, che invita tutta la cittadinanza a partecipare. 

La giornata prenderà avvio alle 8.30 con la Santa Messa nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, celebrata in suffragio dei Caduti per la Libertà. Alle 9.45 è prevista la formazione del corteo, che alle 10.00 partirà per le vie cittadine accompagnato dal Corpo Musicale di San Damiano – San Albino, trasformando le strade in un momento di memoria condivisa e partecipazione collettiva. La manifestazione si concluderà alle 11.30 in Piazza Roma con gli interventi ufficiali delle autorità, un’occasione per ribadire l’impegno della comunità nella difesa dei valori di libertà, democrazia e giustizia sociale trasmessi dalla Resistenza. Un programma che, come sottolineato dall’Amministrazione, non vuole essere solo celebrativo ma anche un momento di riflessione collettiva sull’importanza della Liberazione nella storia del Paese.

Il Progetto Memoria

Accanto alle celebrazioni, il Comune ha avviato anche il “Progetto Memoria – Itinerario della Memoria per non dimenticare”, in collaborazione con l’ANPI di Brugherio. L’iniziativa prevede l’installazione di pannelli informativi nelle vie e nelle piazze dedicate a persone ed eventi legati alla Resistenza e alla Liberazione, per spiegare in modo chiaro chi sono e cosa hanno fatto. L’obiettivo è aiutare cittadini e visitatori a conoscere meglio la storia della città partendo proprio dai nomi delle strade. 

Il progetto dà spazio anche a figure locali, come il partigiano Ferdinando Mandelli, Giacomo Bassi, riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” per aver salvato una famiglia ebrea, e Vincenzo Sangalli, primo sindaco di Brugherio dopo la Liberazione. I pannelli saranno posizionati in via Bruno Buozzi, via Antonio Gramsci, via Anna Frank, via Fratelli Cervi, via Don Luigi Sturzo, via Giovanni Minzoni, via Don Primo Mazzolari, piazza Ferdinando Mandelli, via Giacomo Bassi, via Giacomo Matteotti, piazza Vincenzo Sangalli, via XXV Aprile, piazza Donne della Resistenza, via Martiri della Libertà e via Marzabotto, creando un percorso che permette a tutti di ricordare e capire meglio il passato.

I fratelli Cervi – sette vite per la libertà

Inoltre, a Brugherio ci saranno anche tre appuntamenti culturali. Il primo sarà giovedì 23 aprile alle ore 21 alla Casa del Popolo di via Gramsci con “I Fratelli Cervi – sette vite per la libertà”, a cura dell’associazione Papaveri Rossi in collaborazione con ANPI e il progetto Radici del Futuro. 

La serata proporrà letture, immagini, documenti e momenti di confronto con il pubblico per ripercorrere la vicenda umana e politica della famiglia Cervi, simbolo dell’antifascismo. Attraverso il racconto di papà Alcide, mamma Genoeffa e dei sette fratelli emergeranno non solo il sacrificio e la resistenza, ma anche l’impegno per la cultura, l’innovazione agricola e la crescita collettiva. Come riportato nel comunicato stampa dell’Associazione Papaveri Rossi, l’obiettivo è quello di restituire l’umanità e l’attualità della loro storia, che non fu soltanto resistenza armata, ma anche una moderna battaglia culturale e sociale, capace ancora oggi di interrogare il presente e richiamare tutti alla difesa quotidiana della democrazia.

Storie e canzoni di libertà

La sera del 25 aprile, alle 21.30, al Masnada Club in via Increa, ci sarà “Storie e canzoni di libertà”. “L’idea è quella di portare il messaggio della Liberazione in un “terreno neutro”, con la speranza di portare più persone – ha detto Croce -. Sarà una serata simile a quella del 23 aprile, ma con l’aggiunta della musica dal vivo. Dunque ci saranno letture, accompagnate dai canti del gruppo “I Lavoranti”.

E tira su la bandera! – Pagine di resistenza in Brianza

Infine, martedì 28 aprile alle ore 21 nella Sala Consiliare del Comune, ci sarà l’ultimo evento intitolato “E tira su la bandera! Pagine di resistenza in Brianza”, uno spettacolo del Coro CantaStoria ANPI Biassono. Come dichiarato da Croce, la serata unirà letture e brani musicali brianzoli dedicati alla Resistenza. Inoltre, ci saranno anche disegni realizzati da artisti locali e il ricordo di partigiani brugheresi.

Croce conclude con un invito alla partecipazione: “Come ha scritto Don Camagni, il 25 aprile 1946 Brugherio era piena di persone festanti di ogni ceto sociale. Quindi tutti avevano capito l’importanza di quella libertà riconquistata. Oggi dovremmo fare lo stesso: rallegrarci per l’evento storico che è accaduto, ricordare e dare a questa giornata il peso che merita”.

(Nella foto: le celebrazioni a Brugherio nel 2025)

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