HomeBrugherio“I temp indree”: Brugherio alla ricerca delle sue memorie

“I temp indree”: Brugherio alla ricerca delle sue memorie

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Molto spesso un vecchio oggetto può nascondere la storia di un intero comune o, semplicemente, un caro ricordo di chi lo ha posseduto. Questi oggetti non misurano il tempo, ma lo congelano in un istante che diventa eterno. È proprio da qui che nasce “I temp indree – le tracce del nostro passato”, l’iniziativa che invita i cittadini di Brugherio a fermarsi, ricordare e condividere.

La biblioteca di Brugherio invita i cittadini a portare una propria memoria, un oggetto, una testimonianza. Ma come? Semplicissimo. Coloro che desiderano donare un pezzo della propria storia dovranno recarsi nella sezione di storia locale della Biblioteca Civica, dove si svolge l’iniziativa.

Basterà dire: “Vorrei lasciare un ricordo per il progetto”. Qui sarete accompagnati, accolti e ascoltati, e la vostra memoria verrà registrata.

I temp indree

Il progetto vuole essere un punto di raccolta e di ascolto: uno spazio dove tutti i cittadini possono portare un frammento della propria storia, che sia un oggetto, un detto o un ricordo personale.

Tuttavia, al primo appuntamento di martedì 14 aprile, non è stata ancora portata alcuna memoria.

“Nessuno è ancora passato a lasciare i propri ricordi”, racconta fiduciosa Silvia Barzago, colei che ha ideato e segue il progetto. Ma non è un segnale scoraggiante: “È un’iniziativa che andrà avanti nel tempo, speriamo nella prossima settimana”.

Forse, in fondo, anche la memoria ha bisogno dei suoi tempi per emergere. Non si lascia trovare subito: va cercata, fatta riemergere con pazienza, per poi poter essere condivisa.

“I temp indree nasce infatti dalla volontà di rilanciare l’attenzione su uno spazio che esiste da tempo, ma che oggi vuole aprirsi di più alla città”, ci conferma Mariele Benzi, vicesindaco di Brugherio. Silvia Barzago aggiunge: “La sezione di storia locale è presente in biblioteca da anni, ma l’idea è quella di ricordare a tutti che siamo sempre alla ricerca di nuovi contributi. Ognuno può portare la propria storia”.

Vengono accolti non solo documenti scritti, ma anche racconti, frammenti di vita quotidiana e momenti condivisi. Si tratta di un vero e proprio patrimonio brugherese, composto da piccoli oggetti che hanno contribuito a scrivere la storia di questo territorio.

Ed è proprio qui che si coglie il senso più profondo dell’iniziativa: creare connessioni.

“Il fatto di poter parlare e ricordare insieme rafforza il senso di comunità”, spiega Silvia Barzago. Il racconto del passato diventa un mezzo per conoscersi e riconoscersi. “È un modo per conoscere il territorio, ma anche le persone che lo vivono o lo hanno vissuto”.

L’importanza del ricordo

In un mondo in cui tutto scorre troppo velocemente, la possibilità di fermarsi a ricordare diventa un privilegio. Ed è proprio in questi momenti che si ritrovano legami ormai perduti: con un oggetto, con un luogo, con una persona. Si riportano alla luce storie dimenticate.

E quando si chiede di raccontare la propria Brugherio, la risposta arriva semplice, senza bisogno di grandi eventi o date importanti. Basta un ricordo.

“Quello che porto con me è la scuola elementare”, ha raccontato Silvia Barzago. “Quando si andava a scuola da soli, a piedi, in piccoli gruppi. Si attraversavano le strade senza problemi, si raggiungeva la scuola Sciviero. Era un modo di vivere la città diverso, più libero”.

Un’immagine semplice e genuina, che racchiude un’emozione profonda: bambini che camminano per i vicoli di Brugherio e giocano dopo scuola nelle piazze. Sono ricordi di una gioventù molto diversa da quella che conosciamo oggi, scene di una vita lontana ma ancora viva nella memoria di chi le ha vissute.

La motivazione di “I temp indree” è proprio questa: rendere i propri ricordi parte di un patrimonio culturale accessibile a tutti. Una raccolta non solo di parole, ma di emozioni vissute e da rivivere, che raccontano Brugherio.

Per ora, quelle voci non si sono ancora raccontate, ma è forse solo questione di tempo. Ogni città ha una memoria che merita di essere condivisa.

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