HomeAttualitàIl TAR dà ragione a Pedemontana: respinto il blocco degli aumenti dei pedaggi 

Il TAR dà ragione a Pedemontana: respinto il blocco degli aumenti dei pedaggi 

La sentenza del TAR obbliga il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a rivalutare l'aumento dei pedaggi chiesto da Pedemontana

- Pubblicità -

Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Lombardia ha dato ragione all’Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A., dichiarando illegittimo il blocco degli aumenti dei pedaggi per il 2025 disposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

I motivi del ricorso 

Il ricorso al TAR da parte di Pedemontana era arrivato a seguito del blocco degli aumenti dei pedaggi per il 2025, imposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Quest’ultimo, il 31 dicembre 2024, aveva stabilito con una nota che l’aumento dei pedaggi nell’anno seguente sarebbe stato pari allo 0%. La scelta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti era data dalla mancanza di un Piano economico-finanziario (PEF) aggiornato, spingendo l’autorità a non valutare una possibilità di aumento dei pedaggi. 

A seguito di questa decisione è scattato il ricorso al TAR, da parte di Pedemontana, contro il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’Autorità di Regolazione dei Trasporti e il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Dietro la presa di posizione da parte dell’autostrada stessa, vi era infatti la volontà di aumentare i pedaggi di una cifra che variasse tra il +3,08% e +4,74%, e la piena convinzione nella legittimità nel farlo. 

Il TAR accoglie il ricorso

In data 30 marzo 2026, è arrivata la sentenza del TAR che ha accolto il ricorso di Pedemontana e respinto il blocco all’aumento dei pedaggi imposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. 

Tra i principali motivi della vittoria del ricorso, ci sono l’errata valutazione da parte dell’autorità di una norma del 2019, secondo la quale si potevano sospendere gli aumenti in attesa del PEF. La norma, però, non era più applicabile al caso concreto ed era stata dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale. 

A questo “errore” è seguita la mancata presa in considerazione della legge numero 193 del 2024, che non consente di bloccare completamente un aumento e che prevede almeno un adeguamento legato all’inflazione. 

La decisione finale: 

In conclusione, il TAR ha dichiarato illegittime le decisioni prese dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dall’ Autorità di Regolazione dei Trasporti, obbligandoli ora a rivalutare la richiesta di aumento di Pedemontana. Le autorità dovranno inoltre versare quattro mila euro in favore di Pedemontana per le spese legali del processo. 

- Pubblicità -
TI POTREBBERO INTERESSARE...
- Advertisment -

I più letti

- Advertisment -