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Referendum, il Comitato per il NO di Monza Brianza attacca FdI: “Diverse irregolarità, allertata la Prefettura”

Il Comitato per il NO Monza Brianza segnala irregolarità nei seggi di diversi comuni brianzoli, la risposta della Prefettura nel primo pomeriggio

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Ornago, Limbiate, Brugherio, Burago, Villasanta, Bovisio Masciago, Nova Milanese, Muggiò, Busnago, Vimercate, Albiate, Triuggio e Lissone. Non sono passate nemmeno ventiquattro ore dall’apertura delle urne e la giornata referendaria in Brianza sta facendo discutere dalle prime ore della mattina. 

L’accusa mossa con un comunicato stampa dal Comitato per il NO Monza Brianza, denuncia irregolarità rilevate nei seggi di diversi comuni brianzoli, con i rappresentanti di lista di Fratelli d’Italia che avrebbero “Violato le norme che regolano il corretto svolgimento delle votazioni, dando chiare indicazioni di voto all’interno dei seggi”.

Il Comitato per il NO denuncia: “Segnalazioni trasmesse alla Prefettura”

Secondo quanto raccontato da Matteo Moretti, referente del Comitato per il NO di Monza e Brianza: “Fratelli d’Italia sta sistematicamente violando la legge in queste ore in molti seggi della Brianza. – prosegue Moretti – Denunciamo con forza questa arrogante prepotenza contro le norme e chiediamo che venga ristabilita la legalità e il corretto contesto in cui i cittadini devono poter votare con serenità. Le segnalazioni sono già state trasmesse alla Prefettura e i rappresentanti di lista del Comitato per il No si dicono pronti a formalizzare ulteriori denunce in caso di nuove violazioni”. 

L’intervento della Prefettura

Nel corso della giornata, mentre crescevano le polemiche sulle presunte irregolarità nei seggi, è intervenuta anche la Prefettura di Monza e della Brianza, che alle 13:39 ha diffuso una circolare indirizzata ai Comuni del territorio per chiarire le regole sul comportamento dei rappresentanti di lista. Nel documento si precisa che “I rappresentanti sono autorizzati a portare un bracciale o un altro distintivo recante il contrassegno del partito o gruppo politico o la denominazione del comitato promotore del referendum”. Ma si specifica anche che il presidente di seggio “Ha potere di intervenire se il distintivo reca segni o simboli non ufficiali o di propaganda attiva”. 

La normativa vigente

All’interno del comunicato stampa, il Comitato per il NO di Monza e Briana ha fatto chiarezza sulla normativa vigente: “Durante le operazioni di voto è vietata qualsiasi forma di propaganda elettorale nei seggi. I rappresentanti di lista possono indossare esclusivamente un contrassegno del partito o del comitato che li ha designati, ma non è consentito esibire simboli o indicazioni di voto, come ad esempio riferimenti al “Sì” o al “No”. Si tratta di disposizioni fondamentali per garantire la neutralità del seggio e la libertà di voto dei cittadini, sancite dalla legge 4 aprile 1956 (art. 9), dal DPR 30 marzo 1957 n. 361 (art. 40) e dalla legge 25 maggio 1970 n. 352 (art. 19)”.

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