HomeBrugherioCaos all’area feste: Rifondazione Comunista va a giugno a causa del PCI

Caos all’area feste: Rifondazione Comunista va a giugno a causa del PCI

Lo slot, tradizionalmente utilizzato da Rifondazione Comunista, è stato prenotato da PCI, nel caos generale in seguito alla scelta.

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L’estate a Brugherio, si sa, è ricca di eventi che coinvolgono diverse manifestazioni. Questo anche grazie alla grande area feste di via Don Giovanni Bosco. Nella stessa, ogni estate, più precisamente dal 2 al 12 luglio, si tiene tradizionalmente la festa del partito di Rifondazione Comunista.

Tuttavia, questo slot di inizio luglio, per la prossima estate sarà utilizzato da PCI (Partito Comunista Italiano). PCI ha prenotato la propria festa nel periodo storicamente utilizzato proprio da Rifondazione Comunista, generando caos in seguito alla scelta.

Heo Post ha raggiunto i protagonisti in rappresentanza dei due partiti: Emmanuele Scivoletto (PCI) e Bruno Merletti (Rifondazione Comunista) per sentire la loro opinione a riguardo. E’ stata inoltre contattata Laura Valli di Sinistra Italiana, la cui festa rischiava di subire ulteriori slittamenti, che ha dichiarato di non avere commenti riguardo questa situazione.

Scivoletto: “PCI ha rispettato il regolamento”

Emmanuele Scivoletto, in qualità di referente del Partito Comunista Italiano di Brugherio, ha dichiarato di aver fatto tutto in regola, senza fare sgambetti a nessuno. “Il PCI ha rispettato il regolamento comunale dell’area feste. Le date scelte dal 2 al 12 luglio, sono state selezionate in base alla disponibilità dei compagni e delle compagne di partito.”

Successivamente, riguardo alla situazione creatasi in seguito a questa scelta, ha dichiarato di essere aperto a nuovi scenari ancora inesplorati. “Quando è emersa la questione della sovrapposizione con la festa di Rifondazione Comunista, abbiamo proposto al Segretario locale la possibilità di fare una festa insieme.”

La posizione di Merletti

Bruno Merletti invece, di Rifondazione Comunista, ha spiegato in maniera dettagliata il suo punto di vista sul susseguirsi di eventi che hanno generato tale situazione. “Il Comune ci ha convocati lo scorso 11 febbraio per firmare l’accordo riguardo la festa. Questo prevedeva le solite date da noi richieste – dal 2 al 12 luglio – e ci siamo attivati per prepararla per quel periodo.”

“Purtroppo – prosegue Merletti – il 20 febbraio siamo stati riconvocati dal Comune insieme agli altri partiti interessati, riferendoci che c’è stato un errore da parte degli uffici. Quest’ultimo stava nel fatto che il Comune non ha controllato che il PCI aveva precedentemente fatto domanda per fare la propria festa nel nostro stesso periodo, credendo la richiesta fosse per il mese di agosto.”

Merletti spiega come il Comune si sia accorto successivamente della sovrapposizione tra i due partiti nelle date indicate a inizio luglio, e da regolamento il PCI è stato più rapido nella presentazione della domanda, ottenendo di conseguenza lo spazio.

“Si è fatto forte del regolamento, che premia chi domanda per primo. Noi abbiamo di conseguenza spostato la nostra festa dall’11 al 14 giugno. Tuttavia, riteniamo doveroso intervenire sul regolamento, perché in questo modo si aggiudica il periodo il più veloce a utilizzare la tastiera. Lo stesso problema lo hanno le associazioni, bisogna cambiare qualcosa.”

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