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Nasce una comunità energetica solidale anche a Brugherio: come funziona e cosa cambia per cittadini e imprese

A Brugherio nasce CO.E.SOL, una comunità energetica solidale che mette in rete produttori e consumatori per condividere energia rinnovabile e generare valore sociale sul territorio.

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Nasce una comunità energetica solidale a Brugherio con un obiettivo chiaro: condividere energia rinnovabile e trasformarla in valore per il territorio e mettere in contatto produttori e consumatori. È questo il progetto di CO.E.SOL, realtà attiva da settembre 2024 che sta avviando nuove comunità locali anche a Brugherio, in particolare nella zona di San Damiano.

A presentare l’iniziativa è stato Enrico Sala, tra i promotori del progetto nelle nostre zone, durante l’incontro del 13 marzo. 

Un modello che mette insieme energia e comunità

CO.E.SOL è un’associazione che funge da “ombrello” per la nascita di comunità energetiche locali, anche tra territori serviti da cabine primarie diverse. L’idea di base è semplice: mettere in rete produttori e consumatori di energia rinnovabile per generare un beneficio condiviso.

“Gli incentivi economici per il singolo sono contenuti, parliamo di qualche decina di euro all’anno – spiega Sala – ma il vero valore sta nella transizione ecologica, nell’indipendenza energetica e nella possibilità di sostenere progetti sociali sul territorio”.

Il sistema si basa su tre elementi fondamentali: un produttore di energia, come ad esempio un impianto fotovoltaico, almeno due consumatori e una cabina primaria di riferimento.

L’energia prodotta viene condivisa virtualmente: quando viene consumata all’interno della comunità, genera un incentivo economico.

Come vengono distribuiti gli incentivi

Uno degli aspetti distintivi del progetto è la destinazione degli incentivi. Almeno il 51% viene obbligatoriamente reinvestito in progetti sociali locali, scelti direttamente dai soci. Il restante 49% viene distribuito tra i membri della comunità, con una piccola quota destinata al produttore.

“Le comunità energetiche solidali – sottolinea Sala – diventano uno strumento per rendere i cittadini attivi, non solo dal punto di vista energetico ma anche sociale”.

Cosa deve fare chi vuole partecipare

L’adesione è pensata per essere il più semplice possibile: non è necessario cambiare fornitore di energia, non serve installare un impianto fotovoltaico e non bisogna modificare il proprio contratto né installare dispositivi in casa.

Chi invece mette a disposizione un impianto non perde i benefici già previsti: gli incentivi restano invariati e si aggiunge quello legato alla condivisione dell’energia.

L’iscrizione all’associazione costa 5 euro all’anno per i cittadini, mentre per aziende e pubbliche amministrazioni la quota è di 20 euro.

Un elemento importante riguarda i consumi: per massimizzare i benefici, l’energia dovrebbe essere utilizzata nelle ore diurne, quando viene prodotta.

I primi sviluppi sul territorio

Nel territorio brianzolo il progetto è già in fase di avvio. A San Damiano sono presenti circa 20 kW installati, mentre a Concorezzo un’azienda ha manifestato interesse per entrare con un impianto della stessa dimensione.

L’impianto principale, da 160 kW, si trova a Cambiago, mentre tra i partner tecnici figurano realtà come e-nostra, che si occupa della produzione, e la cooperativa Di Mano in Mano, con una forte quota di autoconsumo.

“Per far partire una comunità da zero – spiega Sala – serve un impianto di dimensioni adeguate, in grado di coprire i costi di gestione. Per questo è fondamentale coinvolgere installatori e nuovi consumatori”.

Una struttura orizzontale

Ogni comunità locale elegge un coordinatore che funge da collegamento con la rete generale. La struttura è dichiaratamente orizzontale, con un forte coinvolgimento diretto dei soci nelle decisioni, soprattutto per quanto riguarda la destinazione delle risorse.

Ad oggi sono stati avviati contatti anche con enti locali, senza però accordi concreti già formalizzati.

Per aderire è necessario far parte della stessa cabina primaria. Questa informazione è consultabile sul sito del GSE, il Gestore dei Servizi Energetici.

Un’ultima precisazione riguarda i condomini: non possono entrare come entità unica nella comunità energetica, ma i singoli condomini possono aderire individualmente.

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