HomeAssociazioni e IstruzioneIl Comune chiede 69 mila euro alle associazioni in via Oberdan

Il Comune chiede 69 mila euro alle associazioni in via Oberdan

Le somme sono dovute agli arretrati per utenze e spese di gestione della palazzina del volontariato. Balconi: "Non possiamo abbuonarle"

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Le associazioni che occupano la palazzina di via Oberdan dovranno restituire, complessivamente, 69 mila euro per utenze e spese di gestione. «Purtroppo queste somme verranno richieste – commenta l’assessore al patrimonio Massimiliano Balconi –. Pensiamo a una rateizzazione il più possibile ampia, ma siamo obbligati a chiederle».

La situazione in via Oberdan

Secondo l’assessore, dal 2014 le associazioni presenti nella palazzina comunale la occupano senza un vero e proprio titolo giuridico, sulla base di una vecchia convenzione che consentiva l’uso gratuito degli spazi in cambio di un rimborso spese di circa mille euro annui per utenze come luce e acqua e per la gestione. Tuttavia, dal 2014 il Comune non ha più riscosso nulla. Ora il problema è che richiedere importi di decine di migliaia di euro in un’unica soluzione mette seriamente a rischio la tenuta delle associazioni. «Una ha già pagato – spiega Balconi – un’altra ha chiesto la rateizzazione. Ma molte sono in difficoltà e dovremo affrontare la questione: si tratta di crediti difficilmente esigibili».

Balconi esclude la possibilità di proseguire con questa modalità, nonostante l’utilità sociale del volontariato. «Non penso sia possibile abbuonare le somme dopo che sono state richieste e risultano come residui a bilancio – commenta –. L’unica cosa che si può fare è rateizzare il più possibile, ma per legge dobbiamo applicare anche gli interessi». Anche l’ipotesi di un “colpo di spugna” per azzerare i debiti e ripartire dal prossimo anno con la richiesta dei contributi non sembra praticabile: «Nel momento in cui c’è occupazione di uno spazio pubblico, anche in assenza di un titolo giuridico valido, l’associazione è comunque tenuta a corrispondere un indennizzo, cioè a partecipare alle spese», aggiunge l’assessore.

Balconi: “Un errore il lassismo dell’Ente”

«È stato un errore il lassismo dell’ente a fronte di un obbligo – conclude –. Anche perché, dal 2014 a oggi, alcune situazioni possono essere cambiate e gli spazi potrebbero essere stati utilizzati in misura diversa rispetto a quanto risulta ora in vista della richiesta dei contributi».

Tra le associazioni con sede nella palazzina del volontariato ci sono Avis, Croce Rossa, Il Giunco, Banca del Tempo, Brugherio Solidarietà e molte altre. Il prossimo passo per Villa Fiorita sarà la definizione di un nuovo regolamento per le associazioni, necessario, alla luce delle normative più recenti, per stipulare una nuova convenzione per l’utilizzo degli spazi. L’obiettivo è sanare definitivamente la situazione.

(nella foto: la palazzina del volontariato di via Oberdan)

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