HomeSanitàIl dono di Francesco Longobardi: nuova speranza grazie al COP

Il dono di Francesco Longobardi: nuova speranza grazie al COP

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In un momento di profondo dolore, la scelta di donare gli organi può trasformare una tragedia in un’opportunità di vita per altri. È quanto accaduto con Francesco Longobardi, dipendente dell’IRCCS San Gerardo dei Tintori a Monza, scomparso improvvisamente il 2 marzo 2026. La sua generosità ha permesso di salvare diverse vite, inserendosi in un contesto di eccellenza nel procurement di organi gestito dal Coordinamento Ospedaliero Procurement (COP) della Fondazione. Un atto che non solo onora la memoria di Francesco, ma evidenzia il ruolo cruciale della struttura monzese nel sistema trapiantologico italiano.

Il Percorso di Francesco

Francesco Longobardi, 63 anni, lavorava al centralino e rappresentava un punto di riferimento per colleghi e pazienti. La sua scomparsa lascia un vuoto nella famiglia e nella comunità ospedaliera, ma la decisione di donare gli organi ha consentito il prelievo di organi vitali, offrendo una seconda chance a pazienti in lista d’attesa. Come sottolineato dalla Fondazione, questo gesto si inserisce in un sistema strutturato che vede il COP come protagonista, una delle realtà più attive in Italia per la donazione di organi e tessuti, pur non essendo sede di trapianti.

Il dottor Enrico Colombo, anestesista rianimatore della Terapia Intensiva e responsabile del COP, spiega: «L’attività di procurement rappresenta il primo, fondamentale passo della Rete Trapianti Nazionale. Ogni donazione permette di esaudire l’ultima volontà espressa in vita dal paziente deceduto o dai suoi familiari, offrendo una concreta possibilità di sopravvivenza e miglioramento della qualità di vita a numerosi pazienti in lista d’attesa».

I Numeri dell’Eccellenza

L’IRCCS San Gerardo ha confermato il suo ruolo di riferimento nel 2025, con un trend di crescita costante. I dati sono eloquenti: 56 donatori segnalati (pazienti deceduti valutati come potenziali donatori), 39 donatori procurati (idonei clinicamente con consenso), e 31 donatori utilizzati (con almeno un organo trapiantato con successo). A questi si aggiungono 164 donatori di cornee e 19 multitessuto (cute, valvole cardiache, tessuti vascolari e segmenti muscoloscheletrici).

Rispetto al 2024, si registra un incremento del +39% nei percorsi multiorgano e del +11% nelle donazioni di cornee e tessuti, superando ampiamente gli obiettivi regionali. Questo impegno è stato premiato con la “Stella della Fondazione Trapianti“, assegnata da Fondazione Trapianti ONLUS in collaborazione con Regione Lombardia.

La Fondazione si distingue anche per l’attenzione alle donazioni dopo morte cardiocircolatoria (DCD), un protocollo che sta guadagnando terreno in Italia per ampliare il pool di donatori. Nel contesto nazionale, l’Italia si conferma tra i leader europei per tasso di donazione, con numeri record nel 2024 e una tendenza positiva proseguita nel 2025.

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