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Il Brugo racconta: la nostra vita da “baskintisti”

Proposta di CatenaccioCaratteriDalla voce dei protagonisti del CSE Volturno e dell'allenatore Marco Burghart, un viaggio alla scoperta del Baskin: lo sport dove sei canestri e squadre miste abbattono ogni barriera. Tra amicizia, inclusione e agonismo, i ragazzi de "Il Brugo" ci raccontano la loro passione e ci invitano sabato 14 marzo al Centro Sportivo Paolo VI per un evento speciale aperto a tutta la cittadinanza.

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Ciao, siamo le ragazze e i ragazzi del brugo CSE Volturno. Nel tempo libero facciamo diverse attività artistiche o sportive, come per esempio, golf, karate, equitazione, trekking, piscina, teatro, musica e tante tante altre ancora. Luca e beatrice, due redattori di questa nostra gioiosa redazione, giocano a baskin, sport super inclusivo di cui oggi vi racconteremo. Siete pronti a leggere il nostro racconto del baskin? Volete saperne di più? Bene, allora partiamo con qualche curiosità.

Lo sapevate che nel baskin ci sono sei canestri e dopo aver fatto tre canestri si viene sostituiti? Lo sapevate che nel baskin le squadre sono miste uomini/donne, persone con disabilità e persone senza disabilità? E che nel baskin possono giocare tutti?

Cari lettori per farvi immergere nello spirito del baskin vi riportiamo tre preziose testimonianze di persone che vivono il baskin e lo sport in generale con tutto se stessi. Vi raccontiamo i vissuti, le emozioni e le esperienze dirette dei nostri redattori Luca e Beatrice e vi presentiamo l’intervista integrale che Marco Burghart fondatore e co-allenatore della loro squadra ci ha gentilmente rilasciato. e allora, buona lettura.

L’intervista a Marco

1)Cosa ti ha spinto ad iniziare questa esperienza di allenatore di baskin?

Sono un ex giocatore di basket e dieci anni fa ho scoperto il baskin, assistendo a una partita a Milano a cui sono stato invitato. Ricordo ancora l’emozione di quel momento: vedere in campo atleti con abilità diverse giocare insieme mi ha colpito profondamente. Da subito me ne sono innamorato. Non era solo uno sport, ma un modo diverso di vivere il basket. E’ stata proprio quella partita a farmi capire che volevo iniziare questa esperienza nel mondo del baskin.

2)Che rapporto instauri con i giocatori?

Reputo fondamentale avere innanzitutto un atteggiamento leggero, ma allo stesso tempo attento. Credo che il baskin debba essere vissuto con entusiasmo e serenità. Ogni atleta ha caratteristiche e bisogni diversi e il ruolo dell’allenatore è quello di osservare, ascoltare e valorizzare ciascuno. Un altro aspetto centrale è mischiare i componenti della squadra, sia negli allenamenti sia nelle attività. Questo aiuta a rafforzare le relazioni, a superare eventuali barriere e a costruire fiducia. E poi, non deve mai mancare il divertimento. Divertirsi è la chiave: quando ci si diverte si impara meglio, si cresce insieme e si dà il massimo. Ad ogni inizio partita, dico sempre: “divertiamoci”.

3)Il momento più emozionante che hai vissuto nel baskin?

La vittoria nella scorsa stagione del campionato è stato il coronamento di un percorso fatto di impegno, crescita e tanto lavoro. Detto questo, c’è un’emozione che si ripete ogni volta ed è speciale allo stesso modo: quando in partita un ragazzo o una ragazza realizza il suo primo canestro. In quel momento è come se fosse la prima volta anche per me e mi ricorda sempre la felicità del fare canestro. L’entusiasmo, l’orgoglio, l’abbraccio dei compagni… sono attimi che si ricordano.

La parola ai gioca-redattori

Ringraziando Marco per il suo contributo, per le sue sincere ed emozionanti parole, passiamo la palla ai nostri gioca-redattori, Beatrice e Luca.

All’inizio l’esperienza sportiva per noi ha avuto alti e bassi, perché bisogna imparare le regole dello sport, bisogna conoscere i nuovi compagni e ci vuole un po’ di pazienza per inserirsi nel gruppo. Poi una volta conosciuto l’ambiente ci si scioglie e si affronta tutto in modo più spensierato e l’esperienza dello sport diventa occasione di crescita e maturità. Dopo un po’ di tempo ci si sente parte di una grande famiglia e ci si aiuta l’uno con l’altro. Si apprezza il baskin come sport inclusivo.

Col tempo si diventa devoti alla squadra: si tifa con energia, ci si affeziona al team. E pensate che ogni tanto ci viene addirittura l’idea di farci un tatuaggio sulla spalla della coppa del campionato.

Sono fondamentali anche i momenti di tempo libero oltre allo sport: facciamo pizzate, andiamo a giocare a bowling, andiamo in vacanza per partecipare a tornei. Per noi il baskin è come un investimento: serve impegno, costanza, determinazione e bisogna fare un po’ di fatica ma si “guadagna” molto: risultati, esperienze, amici, fiducia in sé stessi rimanendo in salute divertendoci.

Rimbalzi alla scoperta del baskin

Abbiamo rimbalzato un po’ qui un po’ la alla scoperta del baskin. I nostri super sportivi Beatrice, Luca e Marco ci hanno fatto immergere nelle meraviglie di questo sport che e’ per sua natura, uno sport per tutti e per questo e’ bello che lo conoscano sempre più persone.

Pensiamo sia fondamentale per i ragazzi e le ragazze che vivono i servizi come il nostro (centro socio educativo Volturno) riuscire a coltivare delle passioni e belle relazioni nel tempo libero invece di starsene svaccati e attapirati sul divano. Infatti il baskin non e’ solo un modo per tenersi in forma giocare e divertirsi ma e’ anche un’occasione di socialità; baskin è soprattutto amicizia.

Volete entrare anche voi in una squadra e provare questa esperienza? volete diventare anche voi dei veri “baskintisti” (termine creato da luca), veri giocatori di baskin? Se volete saperne di più e avere delucidazioni a riguardo potete contattare Marco Burghart co-allenatore e membro del consiglio direttivo dell’asd eureka basket a questo indirizzo mail marco.burghart@eurekabasket.com.

Cogliamo inoltre l’occasione per invitarvi sabato 14 marzo dalle ore 14.30 presso il centro sportivo Paolo vi di Brugherio ad un evento a tutto baskin organizzato da Polisportiva CGB e la nostra cooperativa “Il Brugo” (per maggiori dettagli vedere locandina allegata qui sotto).

Cari lettori salutandovi e ringraziandovi per averci letto vi auguriamo tanta felicità, passione e sport, ci ritroviamo qui su Heo Post tra un mesetto con l’articolo dei nostri colleghi e amici del CSE di Oberdan coop il Brugo.

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