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“The Boys in the Band” torna a Milano: il classico Crowley rivive al Teatro Argomm

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A più di mezzo secolo dal suo debutto e a sei anni dall’ultima rappresentazione milanese, torna sul palco uno dei testi più iconici del teatro contemporaneo. “The Boys in the Band”, opera firmata da Mart Crowley, approda nuovamente a Milano in una nuova versione curata dal collettivo Raccolta Differenziata Teatro.

Lo spettacolo andrà in scena per tre giorni, il 20, 21 e 22 marzo 2026 al Teatro Argomm, nel quartiere Niguarda, con la regia di Riccardo Uccioli. Una produzione giovane che riporta sotto i riflettori un testo diventato nel tempo un vero e proprio cult, capace di attraversare decenni e linguaggi, dal teatro off-Broadway allo streaming.

Un classico nato negli anni Sessanta

La pièce debuttò negli Stati Uniti nel 1969, in un periodo storico segnato da profondi cambiamenti sociali. Il successo fu immediato e la storia arrivò presto anche sul grande schermo: nel 1970 uscì l’adattamento cinematografico noto in Italia con il titolo “Festa per il compleanno del caro amico Harold”.

Nel 2020 il testo ha conosciuto una nuova vita grazie alla versione prodotta per la piattaforma Netflix da Ryan Murphy e diretta da Joe Mantello, che ha riportato sullo schermo il cast della recente ripresa di Broadway.

Una festa che cambia volto

La vicenda si svolge interamente all’interno di un appartamento di New York. Qui uno dei personaggi, Michael, riunisce un gruppo di amici per festeggiare il compleanno di Harold. Quella che inizia come una serata spensierata, fatta di battute e complicità, si trasforma gradualmente in qualcosa di più complesso.

Tra dialoghi taglienti e momenti di vulnerabilità, emergono tensioni, fragilità e segreti mai affrontati dal gruppo. Con il passare delle ore, la festa diventa il terreno su cui i personaggi si confrontano con paure, desideri e con il bisogno di essere riconosciuti per ciò che sono davvero.

L’arrivo di un ospite inatteso rompe definitivamente l’equilibrio del gruppo, costringendo ciascuno a fare i conti con sé stesso e con ciò che fino a quel momento era rimasto nascosto sotto la superficie.

Un testo ancora attuale

Nonostante sia nato oltre cinquant’anni fa, “The Boys in the Band” continua a parlare al presente. Il lavoro di Crowley affronta temi universali come identità, relazioni, accettazione e libertà personale, elementi che ancora oggi trovano eco nel dibattito sociale e culturale.

La nuova produzione milanese punta proprio su questa dimensione: raccontare una storia ambientata negli anni Sessanta con uno sguardo contemporaneo, capace di restituire tutta la forza emotiva dei personaggi.

Il cast e la produzione

Sul palco saliranno nove interpreti del collettivo Raccolta Differenziata Teatro, realtà milanese che si presenta come laboratorio creativo per attori e performer: Alberto Badilini, Mattia Caglio, Filippo Cuccarini, Davide Gadiaga, Vincenzo Garofalo, Davide Gnasso, Filippo Nardozza, Simone Nicoli e Graziano Ostuni.

La scenografia e la carpenteria sono curate da Giacomo Centazzo, mentre la regia e l’organizzazione generale portano la firma di Riccardo Uccioli.

Informazioni per il pubblico

Lo spettacolo “The Boys in the Band” andrà in scena dal 20 al 22 marzo 2026 al Teatro Argomm. I biglietti sono disponibili online sulla piattaforma Eventbrite.

Per gli appassionati di teatro – e per chi vuole scoprire un testo che ha segnato la storia della drammaturgia contemporanea – si tratta di un’occasione per assistere a una nuova lettura di un’opera che continua, ancora oggi, a far discutere e riflettere.

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