HomeAttualitàBrugherio piange il partigiano Egidio Teruzzi

Brugherio piange il partigiano Egidio Teruzzi

Il partigiano brugherese avrebbe compiuto cent’anni il prossimo aprile.

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Brugherio in lutto: è scomparso all’età di 99 anni Egidio Teruzzi. Partigiano combattente, Capo della squadra della 27esima Brigata del Popolo a Brugherio, avrebbe compiuto 100 anni il prossimo aprile. Le funzioni religiose in una memoria si sono tenute lo scorso giovedì 5 marzo. Oltre alla presenza di amici e familiari, c’è stato spazio anche per la bandiera della 27esima Brigata del Popolo, per ricordare quanto fatto dallo stesso Egidio.

Il ricordo di Rosolino Croce

A raccontare Egidio Teruzzi è stato il Presidente ANPI Brugherio, Rosolino Croce, raggiunto dai microfoni di Heo Post. Croce ha ricordato la persona e le imprese storiche dello stesso Egidio. “E’ nato nel 1926, purtroppo ci ha lasciato poco prima dei 100 anni. Quando l’ho conosciuto mi è sembrata una persona molto semplice, ha vissuto la Seconda Guerra Mondiale in adolescenza, il che ha fatto sì che mettesse parte dei suoi ricordi in un cassetto, non li tirava fuori. Questo perché – spiega Croce – credeva che i tempi cambiassero e non fosse chiaro a tutti, preferiva conservare i suoi ricordi. Sono davvero dispiaciuto per la sua scomparsa.”

“Egidio è stato un’istituzione per Brugherio. In un certo senso, la sua figura è stata molto importante per diversi aspetti. Me ne sono reso conto principalmente al funerale – prosegue Croce – quando diverse persone osservavano incuriosite la bandiera della 27esima Brigata del Popolo. In molti, anche parenti e amici, non capivano di cosa si trattasse.”

“Le persone più vicine a lui hanno di conseguenza spiegato – racconta Croce – anche perché non tutti erano a conoscenza del fatto che fosse un partigiano combattente, per di più proprio a Brugherio. C’è stato quindi anche un ultimo saluto all’Egidio partigiano, oltre che alla persona. Partigiano purtroppo un po’ dimenticato ai più nel tempo.”

I racconti della guerra

Croce racconta come, da un dialogo passato con Egidio Teruzzi, ne sia derivato uno spunto interessante su quanto vissuto come partigiano: “Mi raccontò diverse cose interessanti. Una su tutte, chiaramente, è che c’erano molte persone a favore del regime. Una volta terminato, incredibilmente nessuno lo era più.”

“Mi raccontò inoltre i rapporti tra altre Brigate della zona, brianzole e milanesi. Raccontò anche dei rapporti con le Brigate Garibaldine, spiegandomi l’unione tra demo – cristiani, azionisti, socialisti e comunisti, uniti verso lo stesso obiettivo. E’ incredibile pensare a cosa abbia vissuto circa 80 anni fa nella città in cui viviamo adesso. A persone come lui dobbiamo molto.

Il lavoro dell’ANPI a riguardo

Riguardo il tema delle testimonianza di guerra, che con il passare degli anni diminuiscono sempre di più, il Presidente Rosolino Croce racconta il lavoro dell’ANPI sul territorio: “Le testimonianze sono importanti. Noi, come ANPI, a livello locale cerchiamo persone che possano raccontare di quel periodo. Sia che si tratti di battaglie, sia che si tratti di persone che hanno semplicemente vissuto quegli anni. Siamo convinti che mettendo insieme i piccoli pezzi si possa creare la storia locale.

“Le piccole cose fanno la differenza. Anche ciò che può sembrare a noi lontano, ha un’importanza incredibile, anche perché qualcuno ha vissuto quei determinati momenti un tempo. Noi invece, possiamo solo farceli raccontare. Egidio ad esempio, ha parlato anche di Don Camagni, come elemento antifascista che non andava d’accordo col prefetto di quegli anni. La nostra missione è continuare a raccontare anche storie di questo tipo.

“Nell’immediato, come ANPI, abbiamo semplicemente comunicato la scomparsa. Negli anni a venire, come altri partigiani di Brugherio, lo ricorderemo senz’altro. Abbiamo la bandiera regalataci da Egidio stesso, la terremo e ricorderemo la sua importante figura.

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