HomeAttualitàIl Centrodestra chiarisce: "No ai parcheggi a pagamento in centro"

Il Centrodestra chiarisce: “No ai parcheggi a pagamento in centro”

La risposta dopo l'accusa di incoerenza da parte di Scivoletto (PCI)

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Niente parcheggi a pagamento in centro. A metterlo nero su bianco sono due testi: una nota stampa firmata da tutte le forze di maggioranza e un post pubblicato sulla pagina ufficiale di Brugherio Popolare Europea, il gruppo di maggioranza relativa che esprime il sindaco Roberto Assi. Una presa di posizione che arriva dopo giorni di attacchi, soprattutto da parte del referente locale del Partito Comunista Italiano, Emmanuele Scivoletto. Mentre Partito Democratico, Brugherio è Tua e Alleanza Progressista non si sono esposti.

L’ipotesi per il Distretto Urbano del Commercio

L’ipotesi di istituire i parcheggi a pagamento era stata ventilata all’interno del progetto per dare vita anche a Brugherio a un “Distretto Urbano del Commercio”, uno strumento in grado di attrarre finanziamenti di Regione Lombardia per il rilancio del commercio cittadino, la rigenerazione urbana e il decoro pubblico. Scorrendo il documento, tra le misure viabilistiche al vaglio compariva effettivamente anche l’ipotesi di introdurre in centro la sosta a pagamento.

Un particolare che ha dato modo a Scivoletto di accusare la maggioranza, e in particolare Bpe, di incoerenza. Documenti alla mano, sono state infatti numerose le iniziative e le critiche che i “benziani” e gli alleati di centrodestra hanno portato avanti per scongiurare l’introduzione della sosta a pagamento da parte dell’amministrazione di centrosinistra guidata da Marco Troiano.

Bpe e centrodestra: “Rivendichiamo le battaglie passate”

Ora sono arrivati i chiarimenti. Sul profilo social di Bpe, i “benziani” rivendicano le battaglie passate e affermano senza mezzi termini: «Parliamo, è bene ribadirlo, di uno studio. Di un’ipotesi tecnica messa nero su bianco per completezza di analisi. Un’ipotesi che non applicheremo». E aggiungono: «Non è nelle nostre linee di mandato, non è nel Documento Unico di Programmazione e, soprattutto, è in aperta contraddizione con le battaglie pubbliche e determinate che abbiamo condotto quando sedevamo all’opposizione».

Sulla stessa linea il comunicato congiunto con il resto della maggioranza (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Gruppo Misto): «Uno studio tecnico è, per definizione, un punto di partenza per la valutazione politica, non una decisione già assunta dall’Amministrazione». E rassicurano: una scelta di questo tipo dovrebbe passare attraverso numerosi passaggi burocratici, «ma nulla di tutto questo è oggi sul tavolo», dal momento che «la sosta a pagamento non rientra nelle Linee di Mandato che hanno guidato l’azione amministrativa né nei documenti programmatici dell’Amministrazione».

Le scelte dell’amministrazione

Infine, la rivendicazione dell’operato: «Negli ultimi anni, al contrario, sono stati adottati strumenti diversi per favorire il ricambio dei posti auto in centro, anche in via sperimentale, come la differenziazione delle zone a disco orario (con tempi diversi a seconda delle aree) misura già introdotta proprio per migliorare la fruibilità del centro».

E la conclusione: «Parallelamente, è stato affidato agli uffici uno studio (questo sì) su ulteriori soluzioni a favore dei residenti, tra cui autorizzazioni specifiche che consentano una gestione più equilibrata della sosta anche nelle zone a disco».

Scivoletto: “L’amministrazione rispetti il programma e dopo sarà credibile”

«Il PCI non era presente alle ultime elezioni amministrative, ma come avevamo promesso, stiamo svolgendo il nostro ruolo di opposizione fuori dalle istituzioni – commenta Scivoletto – Ci fa piacere che abbiano risposto prontamente ai dubbi legittimi da noi sollevati dopo aver letto l’ articolo presente sull’ultimo numero del settimanale Noi Brugherio. Questa amministrazione inizi a rispettare il proprio programma elettorale, che non sta affatto attuando nei modi e nei tempi giusti, e successivamente risulterà più credibile. Verba volant, scripta manent…».

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