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La Lampada di Aladino sostiene la Campagna #5eurocontroilfumo

Partita il 20 gennaio 2026, l’iniziativa de La Lampada di Aladino sostiene la raccolta firme #5eurocontroilfumo per introdurre un’accisa fissa di 5 euro su tutti i prodotti da fumo e nicotina, destinando le risorse al SSN e puntando a ridurre morti, costi sanitari e consumo tra i più giovani.

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È partita il 20 gennaio 2026 l’iniziativa promossa da La Lampada di Aladino, associazione senza scopo di lucro che persegue esclusivamente finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, a sostegno della raccolta firme nazionale #5eurocontroilfumo

Un’iniziativa che propone l’introduzione di un’accisa fissa di 5 euro su tutte le categorie di prodotti da fumo e da inalazione di nicotina, sia tradizionali sia di nuova generazione, compresi: sigarette, sigari e sigaretti, tabacco trinciato per arrotolare o per pipa;tabacco riscaldato e relativi dispositivi di consumo;liquidi per sigarette elettroniche, con o senza nicotina;prodotti da inalazione contenenti derivati vegetali o aromi destinati al fumo o al riscaldamento. Le risorse raccolte sarebbero destinate al finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale.  

“La Lampada di Aladino ETS aderisce e sostiene la Campagna #5eurocontroilfumo perché i dati relativi alle morti attribuibili al fumo e i costi per il Servizio Sanitario Nazionale sono sconvolgenti”, afferma Davide Petruzzelli, presidente dell’associazione e vicepresidente della Fondazione AIOM, Associazione Italiana di Oncologia Medica. 

La campagna caratteristiche e obiettivi 

La campagna nasce da un dato preciso: ogni annoin Italia il fumo provoca circa 93.000 morti e genera oltre 26 miliardi di euro di costi sanitari e sociali. L’iniziativa popolare propone una misura economica ritenuta semplice e immediata: un incremento fisso di 5 euro per unità di consumo, con l’obiettivo dichiarato diridurre il numero dei fumatori e, allo stesso tempo, sostenere il SSN.

Il periodo di raccolta firme è iniziato il 20 gennaio e, a un mese dall’avvio, la campagna nazionale ha già raggiunto quasi il 50% dell’obiettivo delle 50.000 firme necessarie

Se in passato il problema principale era l’informazione sui rischi del fumo, oggi l’attenzione si concentra anche su un fenomeno diverso: dispositivi e prodotti che, attraverso packaging, colori e linguaggi ispirati al mondo della moda e della tecnologia, intercettano soprattutto le fasce più giovani. 

Il ruolo dell’associazione

“Ridurre il numero dei fumatori significa aumentare la salute della popolazione, proteggere le nuove generazioni e rafforzare la sostenibilità del SSN, che, seppur in difficoltà, rimane universalistico e va preservato”, sottolinea Petruzzelli.

L’associazione ha elaborato la proposta di legge in modo strutturato, anche a partire dall’esperienza maturata dal presidente nel ruolo di Health Advocate, attraverso il quale porta nelle sedi istituzionali nazionali e regionali i bisogni dei pazienti oncologici.

Come firmare 

Tutti i cittadini maggiorenni possono aderire alla raccolta firme attraverso la piattaforma nazionale dedicata.

Per chi riscontrasse difficoltà nell’accesso tramite SPID, i volontari dell’associazione offrono supporto informativo e assistenza. È possibile contattare la segreteria al numero 039 882505 o recarsi presso la sede di via Dante 108 a Brugherio.

Una firma, sottolinea l’associazione, è un gesto gratuito ma dal valore collettivo: una scelta che incide sulla salute pubblica e sulla tenuta del sistema sanitario nazionale.

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