Il tema degli spazi sportivi comunali torna al centro del dibattito politico a Brugherio, anche alla luce di un nuovo ricorso al TAR presentato dal CGB a causa degli spazi assegnati al pattinaggio, ritenuti non adeguati.
Mercoledì 11 febbraio, la Lista civica Brugherio è Tua! ha presentato una mozione per l’istituzione di una Commissione d’Inchiesta sulle procedure di assegnazione di palestre e strutture sportive. L’iniziativa è stata sottoscritta anche dalle capogruppo di Partito Democratico e Alleanza Progressista.
La mozione richiama l’articolo 15 del regolamento del Consiglio comunale, che prevede la possibilità di istituire commissioni d’indagine su questioni di particolare interesse o in caso di presunto malfunzionamento degli uffici. Secondo i firmatari, il ritardo nell’assegnazione degli spazi negli ultimi due anni sportivi; la mancata o parziale risposta ad atti ufficiali presentati dai consiglieri comunali; e il disagio che questo sta causando a diverse realtà del territorio, rappresentano elementi sufficienti per avviare un approfondimento.
Sabatini: “Serve chiarezza”
Dominique Sabatini, consigliera della Lista Civica Brugherio è Tua! e proponente della mozione, ha infatti affermato: “Non ci sono stati solo ritardi ma anche una gestione poco chiara. Sono stati presentati documenti via PEC, come da protocollo: nel caso della collega Laura Valli non sono stati del tutto evasi, e nel mio caso, nonostante i solleciti, non ho ancora ricevuto risposta dal 4 dicembre. Questo non ci permette di svolgere il nostro ruolo di consiglieri, che è anche di controllo”.
Nella mozione si ricorda come negli ultimi tre anni le assegnazioni siano state pubblicate a novembre, quando la stagione sportiva era già avviata da almeno due mesi, con conseguenti difficoltà per associazioni e famiglie, secondo l’opposizione. Una situazione che ha portato a più di un ricorso al Tar, tra cui l’ultimo del CGB e quello poi vinto da Lokomotiv l’anno scorso. “Sono tre anni che le associazioni sportive vivono questa situazione di disagio – ha proseguito Sabatini -. La commissione ha proprio la funzione di provare a risolvere i problemi in situazioni che non funzionano come dovrebbero. Riteniamo sia lo strumento adeguato”.
La consigliere tuttavia, non nasconde però scetticismo sull’esito della votazione in Consiglio: “Il sindaco ha detto che la commissione d’inchiesta non è lo strumento giusto per parlare di questi argomenti. Mi aspetto quindi una risposta negativa. Ma se alle nostre richieste, presentate come pubblici ufficiali, non viene dato riscontro, mi domando quale sarebbe allora lo strumento corretto per affrontare il problema”.
Un’altra questione sollevata riguarda l’assenza di un regolamento stabile per l’assegnazione degli spazi. “Attualmente ogni anno viene approvata una delibera specifica, ma è da tre anni che chiediamo un regolamento per disciplinare in modo definitivo questo aspetto”, conclude Sabatini.
Interpellato sulla vicenda, l’assessore allo Sport Vincenzo Imperato ha fatto sapere di riservarsi una valutazione prima di eventuali dichiarazioni pubbliche.
Il CGB presenta ricorso al TAR. Rovelli: “Il ricorso è dovuto, ma il dialogo resta aperto”
Nel frattempo anche il CGB ha presentato al TAR contro la delibera comunale sulle assegnazioni degli spazi sportivi. Una scelta che, come spiega Davide Rovelli, responsabile dei rapporti esterni della polisportiva, non nasce da una volontà di scontro, ma da un’esigenza di chiarezza.
Secondo quanto affermato da Rovelli, al centro della contestazione c’è in particolare il settore pattinaggio: “Nella palestra Corridoni, già poco adatta a questa disciplina essendo uno spazio piccolo, lo scorso anno avevamo a disposizione due sere, ma quest’anno ne è stata assegnata una sola. Siamo così costretti a spostarci fuori città per garantire gli allenamenti, perché non disponiamo di spazi ritenuti idonei”.
La società sottolinea il fatto che il ricorso è necessario: “Avremmo preferito un confronto costruttivo con l’Amministrazione – spiega Rovelli – che da parte nostra non è mai mancato e che continueremo a cercare. Però, di fronte a una delibera che riteniamo penalizzante per una realtà storica come la nostra e per i nostri oltre 650 atleti tesserati, il ricorso è un atto dovuto”.
Secondo il CGB, i criteri di assegnazione erano chiari, ma non è stato possibile verificarne l’applicazione concreta. “Abbiamo protocollato una richiesta di accesso agli atti il 13 novembre – aggiunge Rovelli -, però ad oggi non abbiamo ancora ricevuto una risposta completa che ci consenta di prendere visione del lavoro svolto dal Comune”.
Nonostante il ricorso, il CGB ribadisce la disponibilità al dialogo: “La via della collaborazione resta sempre aperta da parte nostra. Continuiamo a lavorare per offrire ai nostri atleti un ambiente sano in cui praticare sport”.




