giovedì, Febbraio 5, 2026
HomeArte, cultura e spettacoliElisabetta Spina vince il premio letterario alla memoria di Cristina Borgonovo

Elisabetta Spina vince il premio letterario alla memoria di Cristina Borgonovo

Il suo racconto " La Terra del Mai" è stato premiato all’auditorium di Carugate, dopo una lunga selezione di autori.

- Pubblicità -

E’ andata in scena recentemente la decima edizione del concorso letterario “Liberi di Scrivere”, organizzato dalla Biblioteca di Carugate, che vede al suo interno una rappresentanza di Brugherio. Elisabetta Spina infatti, brugherese, si è aggiudicata il decimo posto del concorso su un totale di 438 partecipanti con il suo racconto “La Terra del Mai”, portando a casa anche il prestigioso premio alla memoria di Cristina Borgonovo, una delle organizzatrici delle prime edizioni del concorso, scomparsa da qualche anno. Abbiamo raggiunto l’autrice brugherese, che ci ha raccontato le sensazioni e le emozioni vissute durante l’evento.

La Terra del Mai

Elisabetta Spina, alla prima partecipazione a un concorso letterario, inizialmente non doveva partecipare da sola. La prima idea infatti, era di iscrivere un gruppo di studenti delle scuole medie a una sezione dedicata interamente ai ragazzi fino ai 13 anni, accompagnandoli nel percorso creativo dei loro racconti e partecipare al concorso. Per motivi logistici però, non è stato possibile organizzarsi. L’autrice brugherese quindi, ha deciso di partecipare ugualmente nella categoria normale, portando per la prima volta all’interno di un concorso un suo racconto, “La Terra del Mai”.

“La Terra del Mai – racconta Spina – è un racconto interamente immaginato, che prende ispirazione da un libro di Cecilia Sala, ‘ i Figli dell’Odio’, e da un libro di Giuliano Giubilei, ‘La Giovinezza’. E’ una storia ambientata in Puglia indicativamente tra gli anni ’30 e ’50, dove una famiglia vive diversi frammenti – titolo della rassegna – di vita e cambiamenti di diverso tipo, con diverse situazioni sempre interrotte, mai portate al termine. Avevo delle idee ben precise in testa, la difficoltà è stata riuscire a stare all’interno delle battute previste. La storia si sviluppa su una decina d’anni – la rassegna indicava anche il numero 10 nel titolo -, e riuscire a sviluppare a parole ciò che ho immaginato è stata una forte emozione.”

L’emozione per il premio ricevuto

L’autrice brugherese, ha inoltre raccontato tutta la sua emozione dopo aver partecipato a questo concorso. “Ero entusiasta al massimo. L’evento è organizzato benissimo, è stata un’emozione unica riuscire a partecipare ed essere selezionata tra i 20 ‘finalisti’ sui 438 totali. A ognuno di noi è stato dedicato uno spazio dalla giuria, c’è stato addirittura un gruppo teatrale che leggeva dei passi dei vari racconti, concludendo con la frase finale. E’ stato divino, un momento di una bellezza indescrivibile. Sono abituata per lavoro a stare dietro le quinte, essere lì con il microfono a raccontare qualcosa scritto da me è stato davvero emozionante.”

Alla fine, Elisabetta Spina si è classificata al decimo posto, un risultato pazzesco considerando l’elevato numero di partecipanti. E’ stata inoltre premiata con il “Premio Speciale Cristina Borgonovo”, nato qualche anno fa e dedicato alla memoria dell’omonima bibliotecaria, purtroppo scomparsa. “Mi hanno premiata in quanto, oltre al fatto che fosse piaciuto in giuria, il racconto è incentrato sulla solidarietà, sull’accoglienza e sull’attenzione verso il prossimo, tutti valori incarnati alla perfezione dalla stessa Cristina Borgonovo. E’ stato davvero emozionante essere apprezzata in questo modo, ma soprattutto sapere di aver ricordato, a mio modo, una persona a loro cara che purtroppo non c’è più.”

L’evento all’auditorium di Carugate

“L’auditorium di Carugate – prosegue Spina – è meraviglioso, sembra quasi un teatro. Per me è stato tutto nuovo, essendo stata la mia prima partecipazione a un concorso letterario. L’emozione è stata forte, accompagnata dall’altrettanta grande gioia di mio marito. Ho ricevuto un sacco di complimenti da molti presenti, sono davvero contenta il mio racconto sia piaciuto, la riconoscenza verso il lavoro svolto evoca in me sensazioni fortissime.”

Il Consigliere Comunale Maurizio Nava sul palco dell’Auditorium di Carugate

A presentare l’evento era presente il Consigliere Comunale di Carugate Maurizio Nava, impeccabile durante la giornata: “E’ stato bravissimo. Non lo conoscevo, ma è una persona davvero raffinata, gentile ed elegante, oltre che essere molto giovane. Mi è piaciuto pensare che l’Amministrazione Comunale di Carugate abbia dato a un Consigliere l’opportunità di presentare questo evento, insieme alla giuria e ai bibliotecari. A prescindere ai colori politici, che in questo caso non contano, è stato davvero un bel momento.”

Elisabetta ha raccontato anche che, in futuro, ha in mente di scrivere qualcosa con sua mamma. Quest’ultima, appassionata a sua volta, è stata ispirata dal premio ricevuto della figlia. Le due quindi, sono pronte a mettersi in gioco: “E’ stata un’idea pazzesca, che mi ha presa già dal primo momento. Lei ha un libro pieno di racconti di quando era bambina, cresciuta in un cortile pugliese. Lì vicino, era presente un manicomio.”

“Le pagine scritte da lei quindi – racconta l’autrice -, raccontano le giornate di quando era piccola. Mi hanno presa perché scritte in maniera davvero poetica, sono dei bei ricordi da rivivere, accompagnandoli da un racconto romanzato. Avremo due personaggi, uno fedele alla realtà, sull’altro ci stiamo ancora lavorando.”

TI POTREBBERO INTERESSARE...
- Pubblicità -
- Advertisment -

I più letti

- Advertisment -