La rassegna d’essai Bresson prosegue il suo percorso di qualità portando sullo schermo del Cinema San Giuseppe un’opera attesa, necessaria e vibrante: “Tutto quello che resta di te” (All that’s left of you). Diretto e interpretato dalla talentuosa regista palestinese-americana Cherien Dabis, il film segna il suo ritorno alla regia dopo un lungo silenzio, regalandoci una saga familiare che trascende la cronaca per farsi memoria collettiva.
Oltre la politica, dentro l’umanità
Come dichiarato dalla stessa autrice, l’intento non è quello di realizzare un manifesto politico, ma di lasciare che la storia resti sullo sfondo per mettere a fuoco le persone. “Volevo narrare ciò che i palestinesi hanno vissuto“, spiega la Dabis. E per farlo, sceglie la via più intima: quella del legame tra genitori e figli, tra nonni e nipoti. La narrazione si dipana attraverso un arco temporale di oltre settant’anni, muovendosi con fluidità tra il 1948, il 1978 e il 1988, fino ad arrivare ai giorni nostri. Al centro c’è Noor, adolescente durante la Prima Intifada, ma per comprendere la sua rabbia e il suo dolore, il film ci chiede di fare un passo indietro. Dobbiamo conoscere Sharif, suo nonno, che nella Jaffa del ’48 viene strappato alla sua terra e ai suoi aranci; dobbiamo conoscere Salim, il padre, un maestro che tenta di conservare la dignità attraverso la poesia nonostante le umiliazioni.
Una storia di resilienza e memoria
Il film è un viaggio emotivo che ci invita a guardare oltre le semplificazioni mediatiche. Ci ricorda che un popolo non è un monolite ideologico, ma una somma di individui che amano, soffrono e cercano di sopravvivere. Attraverso lo sguardo di Hanan (interpretata dalla regista), madre e custode della memoria, assistiamo a come i soprusi reiterati nel tempo modifichino le dinamiche relazionali e l’animo umano. Nonostante il dolore, “Tutto quello che resta di te” non cede all’odio. Al contrario, mostra come la vera resistenza possa passare attraverso il racconto e la conservazione della propria umanità. È un cinema della “post-memoria“, dove il trauma si eredita ma si cerca anche di elaborare.
Come sottolineato dalla critica, l’opera di Cherien Dabis ha il respiro dei grandi classici che sanno intrecciare il destino dei singoli con quello di una nazione. Senza aspirare a un lieto fine illusorio, il film ci offre qualcosa di più prezioso: l’opportunità di incontrare delle persone vere, di capire le loro vite e di riconoscere, nelle ferite di una famiglia, l’eco universale della ricerca di giustizia e pace.
Scheda del film
| Titolo Originale | All that’s left of you |
| Titolo Italiano | Tutto quello che resta di te |
| Regia | Cherien Dabis |
| Cast | Saleh Bakri, Cherien Dabis, Adam Bakri, Maria Zreik, Mohammad Bakri |
| Nazionalità/Anno | Cipro, Germania, Grecia, Giordania |
| Durata | 145 minuti |
| Genere | Drammatico |
Giorni e Orari di Programmazione
Rassegna d’essai Cinecircolo Bresson
Presso Cinema San Giuseppe, Brugherio
| Giorno | Data | Orari |
| Giovedì | 22 gennaio 2026 | Ore 15:00 e Ore 21:15 |
| Venerdì | 23 gennaio 2026 | Ore 21:15 |




