venerdì, Gennaio 23, 2026
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Dalla classe alla radio: il brano scritto dai ragazzi di Cologno

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La programmazione di educazione civica sfocia in un progetto articolato e la creazione di un contenuto artistico originale: è successo nella scuola superiore Leonardo Da Vinci di Cologno Monzese. Lì, nello scorso anno accademico, un gruppo di studenti ha scritto e poi registrato una canzone, Amore Amaro, che parla di relazioni tossiche, violenza di genere e altri temi affini sotto la guida della docente di lettere Marina Orefice. Il brano è stato anche riproposto dall’emittente radiofonica Freedom Street Radio, con un’intervista agli studenti che ne hanno raccontato i contenuti e le loro intenzioni. La loro storia, dimostra la cappacità di attivazione di una generazione spesso sottostimata e ritenuta disinteressata dal mondo che li circonda.

Il percorso in classe

Il percorso dei ragazzi inizia in classe, durante le ore curricolarri di educazione civica. Per trattare l’argomento dell’affettività sana, la docente ha proposto agli studenti la lettura del libro Mia, scritto da Antonio Ferrara. Il testo tratta il tema del femminicidio attraverso un testo diaristico scritto dalla mano dell’assassino. Ferrara ha progettato la storia attraverso una serie di testimonianze raccolte fra ragazzi e riguardanti il tema: da qui, l’idea di proporre agli studenti una condivisione simile, basata sul racconto di loro esperienze reali.

È da questa condivisione che nascono i temi chiave sollevati dagli studenti, che si separano nettamente fra modelli positivi e atteggiamenti tossici. Seguendo dunque i loro interessi personali, la prof.ssa Orefice propone loro di provare a scrivere una canzone che tratti l’argomento, sviluppando le tematiche emerse.

Il brano Amore Amaro

All’inizio, il lavoro si concentra su un laboratorio di scrittura indirizzato alla produzione del testo. Divisi in cinque gruppi, i ragazzi producono una serie di strofe alternate, che facciano emergere una sorta di contraddittorio attraverso cui sviluppare l’argomento dell’effettività tossica in modo innovativo, offrendo un range più ampio di punti di vista. Una prima prova di registrazione fatta in classe è quello che serve a stimolare l’attivazione degli studenti, che si decidono per far diventare la loro canzone realtà.

Tutto il lavoro svolto trova quindi il suo coronamento nella registrazione in studio della canzone, fatta nel corso di un’uscita didattica mirata. A questo punto, giunti alla fine dell’anno scolastico, il progetto sviluppato viene accantonato fino all’anno successivo.

La radio e il futuro del progetto

Il progetto finisce quindi messo da parte, almeno finché la professoressa non decide di riproporre il racconto del contenuto creato sfruttando una collaborazione con Freedom Street Radio. Gli studenti, ospitati dall’emittente lo scorso 14 gennaio, hanno avuto l’opportunità di raccontare il brano e parlare di contenuti e temi proposti al suo interno.

Adesso, stando a quanto raccontato dalla Orefice, c’è l’idea di costruire un piccolo documentario per raccontare l’esperienza ma, più in generale, di dare valore a quanto costruito dai ragazzi. Bisogna “costruire dei percorsi di senso“, che siano possibilmente replicabili. Di sicuro, l’esperienza di questi ragazzi dimostra quanto voglia di partecipare ci sia nei ragazzi della loro età, al di là delle facili critiche spesso mosse verso la generazione, e di come sia possibile dare un effettivo valore a quelle ore di educazione civica, molto spesso lasciate come riempitivo della didattica di materia a cui l’istruzione tende a dare una precedenza a volte eccessiva.

Si può riascoltare la puntata con protagonista la 4AL della Scuola Leonardo da Vinci di Cologno Monzese a questo link:

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