Anno di cambiamenti per la Giunta Comunale. Al Sindaco Roberto Assi il compito di lavorare per ricomporre le fratture interne alla maggioranza. All’interno delle recenti vicissitudini riguardanti Villa Fiorita, troviamo in primo piano le dimissioni dello scorso 3 dicembre di Silvia Monguzzi dalla carica di assessora alle Politiche Sociali, con deleghe ai servizi sociali, pari opportunità, sportello antiviolenza e rete Artemide, soggetti a rischio esclusione sociale, anziani.
Obiettivi del 2026
Tra gli obiettivi principali dei primi mesi del 2026, figura sicuramente la necessità di sostituire l’assessora alle Politiche Sociali Silvia Monguzzi, dopo le recenti dimissioni che l’hanno vista coinvolta. In seguito alla sua decisione, l’ex assessora, rimasta nel direttivo di Fratelli d’Italia, ha dichiarato: “È stata una decisione sofferta, ponderata, maturata dopo un’attenta valutazione delle condizioni attuali che vedono un’intollerabile mancanza di serenità e di rispetto tra le mura comunali.”
Alle dichiarazioni di Monguzzi era prontamente arrivata la risposta del Sindaco Assi: “Ho sentito che ha parlato di un clima poco sereno tra le mura comunali. Sono certo che si sbagliasse, il clima del comune ultimamente non l’ha respirato granché, basti guardare i verbali della giunta, è sempre da remoto”.
Torna quindi in mente il precedente Pesarin. A marzo 2024 infatti, Serenella Pesarin decise di abbandonare lo stesso posto da assessora alle Politiche Sociali ricoperto successivamente da Monguzzi. Adesso, dopo le dimissioni di quest’ultima, sarà necessario trovare una terza persona in grado di ricoprire questa carica.
A ridosso delle dimissioni di Silvia Monguzzi, è scoppiato il “Caso FdI”. La coordinatrice del partito, Enza Maria Neri, aveva chiesto ai consiglieri di Fratelli d’Italia di disertare il Consiglio Comunale di venerdì 28 novembre, non presentandosi in segno di protesta. Solo metà partito però, composto da Calabretta e Zocco, ha aderito alla protesta e non si è presentato al consiglio.
Un ulteriore compito per i primi mesi dell’anno nuovo, vede il bisogno di sostituire il consigliere comunale di Bpe, dopo il recente lutto di Fulvio Beretta, capogruppo della stessa. Per legge, Beretta andrà sostituito, in attesa di conferme sul sostituto.
Il caso Calabretta
Nelle ultime settimane, in seguito alle dimissioni di Monguzzi, è girata l’idea che molte delle tensioni recenti di Fratelli d’Italia fossero legate alle vicende legali riguardanti Giuseppe Calabretta, capogruppo FdI in Consiglio Comunale. Calabretta infatti, insieme all’ex Sindaco di Cologno Angelo Rocchi, è indagato per ipotesi di reato che vanno dalla corruzione alle truffe ai danni dell’INPS, fino a appalti pilotati e falsi contributi Covid.
La notizia, arrivata nella metà dello scorso mese di ottobre, ha sconvolto la politica brugherese, creando forti scosse nel Consiglio Comunale. In seguito alla notizia infatti, con una nota congiunta, il Partito Democratico di Brugherio e la lista civica “Brugherio è Tua!” hanno espresso preoccupazione riguardo la vicenda, in quanto il protagonista sia una figura centrale della politica cittadina, attendendo però la conclusione delle indagini.
Giuseppe Calabretta invece, raggiunto da Heo Post negli stessi giorni, non è entrato nel merito dell’inchiesta, lasciando che i fatti e il proseguo delle indagini parlassero per lui. Il capogruppo FdI si è detto innocente, convinto che il lavoro della Procura di Monza darà ragione alle sue parole.
In attesa di ulteriori sviluppi sulla vicenda, l’ipotesi che i recenti malumori di FdI siano derivati dalla stessa situazione legata al proprio capogruppo prende piede, senza avere però alcuna certezza in merito. L’unica certezza che si ha al giorno d’oggi, resta la necessità di sostituire Silvia Monguzzi e, purtroppo, il defunto Fulvio Beretta.





