Lo scorso 23 dicembre, attraverso un comunicato stampa, è arrivata la risposta di Brianzacque verso l’articolo pubblicato da “Il Giorno” il 5 dicembre 2025, riguardante la fusione della stessa società con BEA Gestioni (Brianza Energia e Ambiente).
L’azienda idrica brianzola, con una lunga nota, ha precisato la propria posizione riguardo la società unica che si formerà dopo l’aggregazione con BEA Gestioni, specificando le diverse mansioni e lo scopo finale dell’azione delle due società.
L’accusa
All’interno dello stesso articolo de “Il Giorno”, l’ex consigliere regionale Marco Fumagalli, portavoce M5S in Brianza, afferma come la fusione tra le due società potrebbe “introdurre un elemento al limite della legittimità.” Questo perché, secondo Fumagalli, Comuni come Brugherio, Vimercate e Agrate si ritroverebbero contemporaneamente soci di due aziende attive nello stesso settore, quello dei rifiuti, avendo già accordi in essere con CEM Ambiente.
Fumagalli afferma come tutto questo sia severamente vietato dal TUSP (Testo Unico delle Società Partecipate), che obbliga i Comuni a razionalizzare e dismettere partecipazioni sovrapposte. Fumagalli conclude: “La fusione forzerebbe una duplicazione non deliberata e non giustificabile. Siamo di fronte a un nuovo pasticcio.”
La precisazione di Brianzacque
All’interno del lungo comunicato stampa emesso sul proprio sito lo scorso 23 dicembre, Brianzacque ha chiarito la propria posizione, specificando come la società unica che verrà a crearsi in seguito all’aggregazione con BEA Gestioni offrirà un servizio differente rispetto a quello di CEM Ambiente.
L’azienda infatti, ha spiegato che le normative TUSP prevedano che i Comuni possano essere soci di due attività dello stesso settore, a patto che le due società offrano servizi differenti. “Ne consegue che la coesistenza di partecipazioni è legittima quando le società, pur collocandosi nel medesimo ambito economico generale, svolgono attività tecnicamente e funzionalmente distinte.”
Un recente atto di regolazione di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) classifica la “Raccolta e Trasporto” e lo “Smaltimento” come fasi della filiera dei rifiuti che necessitano di conti economici separati, in quanto costituiscono attività industriali diverse. Rispondendo allo stesso articolo, Brianzacque afferma: “Sarebbe illogico sostenere che il TUSP vieti come “duplicazione” ciò che l’Autorità di settore impone di trattare come “segmenti distinti” ai fini della trasparenza tariffaria.”
Mansioni differenti
A sostegno della propria tesi, Brianzacque entra nello specifico del tema, ponendo una lente d’ingrandimento sulle differenti mansioni svolte nell’ambito dei rifiuti dalla due società. “CEM ambiente opera esclusivamente nella fase di logistica territoriale (raccolta differenziata, trasporto, spazzamento strade e gestione piattaforme ecologiche), non possiede né gestisce impianti industriali di termovalorizzazione e svolge attività di prelievo e trasporto del rifiuto.”
“BEA Gestioni invece – si legge – e la futura società operativa derivante dall’incorporazione di quest’ultima in Brianzacque S.r.l., è principalmente attiva nella fase industriale di chiusura del ciclo (trattamento, recupero energetico e smaltimento), gestendo asset impiantistici complessi come il termovalorizzatore di Desio. Ne consegue che le due società non sono concorrenti né duplicati, ma attori complementari.”
Per Brianzacque, la partecipazione a entrambi gli enti da parte dei Comuni soci, significherebbe presidiare, attraverso soggetti specializzati, due segmenti differenti e non concorrenti della filiera dei rifiuti. “Non si tratta di una duplicazione, ma di una strutturazione logica e funzionale della gestione del servizio pubblico, che realizza quella “integrazione verticale” che è obiettivo strategico dell’economia circolare.”
I vantaggi dell’integrazione
Brianzacque infine, conclude il proprio comunicato stampa affermando i vantaggi dell’interesse strategico di realizzare un’integrazione con BEA Gestioni. Secondo l’azienda idrica, con questa fusione verranno valorizzate le sinergie tra i servizi a rete gestiti, ovvero idrico e dei rifiuti, e verrà determinata una complessiva razionalizzazione degli operatori preesistenti.
“L’integrazione – si legge nel comunicato – permette di trattare i fanghi prodotti dai depuratori di BrianzAcque direttamente negli impianti di BEA (termovalorizzazione o recupero energetico), trasformando un rifiuto costoso in una risorsa energetica. L’energia prodotta dal termovalorizzatore può alimentare gli impianti del ciclo idrico, abbattendo i costi operativi e stabilizzando le tariffe per i cittadini.”





