HomeBrugherioCGB, il Tar respinge la prima richiesta. Rovelli: “Non è ancora finita”

CGB, il Tar respinge la prima richiesta. Rovelli: “Non è ancora finita”

Negata dal Tar la possibilità di sospendere la delibera in via cautelare.

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Nuovo capitolo sul ricorso al Tar del CGB. Lo scorso gennaio la società sportiva aveva presentato un ricorso nei confronti del Comune di Brugherio perché riteneva inadeguata l’assegnazione delle palestre per il pattinaggio. La richiesta del CGB si sospendere con effetto immediato la delibera di assegnazione degli spazi è però stata negata.

Il Tar infatti, si è pronunciato a riguardo, respingendo la richiesta di sospensiva cautelare della società di via Manin. “La mancata assegnazione di altre strutture non presenta i profili di illegittimità dedotti dal CGB”  si legge all’interno del provvedimento.

Si tratta di una battuta d’arresto per il CGB, nonostante il Tar debba ancora pronunciarsi in maniera definitiva, attraverso un’udienza di merito che a oggi non è ancora stata fissata.

Ricorso al Tar

Facciamo un passo indietro. In seguito a quella che è stata ritenuta un’inadeguata assegnazione degli spazi sportivi per le palestre comunali, il CGB ha deciso di aprire un ricorso al Tar verso la fine dello scorso gennaio. La polisportiva gialloblu non è la prima società sportiva a ricorrere al Tar per motivi legati all’assegnazione degli spazi sportivi. La scorsa stagione infatti, è toccato alla Lokomotiv Brugherio di basket, salvo poi risolvere la situazione in maniera differente.

Tornando alla società di via Manin, il problema riscontrato riguarda nello specifico il pattinaggio, sport che conta più di cento iscritti, che ha ottenuto solo due ore settimanali in una palestra che secondo la polisportiva non ne consentiva il regolare svolgimento delle attività, ovvero quella della Corridoni. Per questo motivo, il CGB ha deciso di appellarsi al Tar.

Come spiegatoci da Davide Rovelli, Responsabile del Consiglio di Amministrazione per i rapporti esterni del CGB, intervenuto ai nostri microfoni, la situazione è ancora in fase di stallo. “La nostra richiesta iniziale era di sospendere in maniera immediata la delibera di assegnazione degli spazi. Il Tar si è espresso in maniera negativa, ma al momento solo su questa prima parte.”

“C’è tutta una seconda fase in corso riguardo l’assegnazione degli spazi. Su quest’ultima – prosegue Rovelli – il Tar si pronuncerà in un’udienza di merito, che a oggi non è ancora stata fissata. Dire che abbiamo perso il ricorso è sbagliato. Il Tar si è espresso solo sulla prima richiesta, non accogliendola. La procedura però è ancora lunga.”

Il provvedimento del Tar

Il Tar, dopo essersi pronunciato in maniera negativa nell’ordinanza cautelare rispetto alle richieste del CGB, è ancora in fase decisionale sulla sentenza definitiva. La sensazione però, è che la decisione finale possa essere contraria a quella sperata dal CGB. Così infatti, si legge nel provvedimento del 18 marzo scorso del tribunale amministrativo.

“Ritenuto che il ricorso non presenti elementi di fondatezza, atteso che alla ricorrente è stata assegnata la palestra richiesta per uno dei due giorni indicati, contemperando in tal modo le richieste di tutte le associazioni, in modo che l’uso delle palestre fosse garantita a tutte le ASD.”

Successivamente, si legge: “La mancata assegnazione di altre strutture non presenta i profili di illegittimità dedotti dalla ricorrente, a fronte della non idoneità degli impianti in relazione alla tipologia di attività sportiva.”

Motivi del ricorso e dialogo con il Comune

Tra le motivazioni del ricorso, Davide Rovelli ha spiegato come i criteri di assegnazione degli spazi, secondo il CGB, non fossero corretti. “Abbiamo deciso di ricorrere al Tar perché non riteniamo che i criteri della delibera considerassero tutte le necessità e problematiche delle società sportive. Il nostro obiettivo è che si arrivi a un punto in cui si possano garantire criteri chiari e oggettivi, rispettosi di tutti, per poter offrire una buona proposta sportiva. In questo modo, tutte le famiglie di Brugherio potranno accedere allo sport in maniera equa.”

In seguito alla situazione creatasi intorno alla vicenda negli ultimi mesi, CGB e Comune di Brugherio si sono incontrati per discuterne. “E’ una cosa positiva – spiega Rovelli – . Non solo per noi, ma anche per il Comune e le altre società. Abbiamo parlato con l’Amministrazione insieme ai rispettivi avvocati per trovare una soluzione alle difficoltà che abbiamo manifestato. Questa è la strada che auspicavamo dall’inizio, per cui siamo ben felici che ci sia un dialogo e un confronto da portare avanti. Ci auguriamo davvero di poter trovare una soluzione con il Comune, andare per vie legali è sempre l’ultima spiaggia. Lo facciamo per rispetto delle famiglie, ma siamo convinti che si arriverà a una risoluzione del problema.

Il dialogo, come spiegato da Rovelli, è intento anche a porre basi positive per la prossima stagione. “Ci auguriamo che queste siano basi solide per costruire qualcosa di concreto per il prossimo anno sportivo. Di recente c’è stata anche la Consulta dello Sport, a cui abbiamo partecipato. Speriamo la stagione verrà strutturata in maniera differente, e che il dialogo sia d’aiuto. Siamo coscienti gli spazi siano pochi e speriamo la Leonardo torni presto disponibile. Speriamo esca un futuro regolamento che possa permettere a tutte le società di fare sport nel migliore dei modi.”

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