HomeBrugherioAssi su Bindellera: «Disarmante chiamare l'estensore del PGT»

Assi su Bindellera: «Disarmante chiamare l’estensore del PGT»

Il sindaco Roberto Assi conferma il polo logistico a Cascina Bindellera, vincolato dalla convenzione valida fino al 2030. Tra stoccate al PD e al consulente Peraboni — criticato per la sua posizione sul PGT di cui è stato estensore — il primo cittadino rassicura i residenti promettendo risposte formali a breve.

- Pubblicità -

Non si ferma il dibattito politico intorno a Cascina Bindellera. Il futuro dell’area, secondo quanto ribadito dal sindaco Roberto Assi nel corso della conferenza stampa tenutasi martedì 7 aprile presso gli uffici di Villa Fiorita, è scritto nella convenzione attualmente vigente e valida fino al 2030. La logistica è prevista nel ventaglio delle possibilità a suo tempo inserite all’interno del documento; pertanto, sul piano politico, l’unica mossa possibile è ottenere migliorie alla voce “oneri di urbanizzazione” attraverso la variante allo studio.

A chi gli chiede un confronto pubblico, Assi risponde di aver già incontrato i residenti due volte e che, nel giro di massimo una settimana, questi ultimi riceveranno le risposte alle questioni sollevate formalmente. Per quanto riguarda la politica, il sindaco si dice è disponibile a confrontarsi tranquillamente con Damiano Chirico nelle sedi opportune, ovvero il Consiglio Comunale, e con nessun altro.

Così il sindaco Assi: «Ricordo che ai tempi del Piano del Centro inviai una PEC con richiesta di un confronto pubblico che mi venne negato; la conservo ancora. Comunque, io non mi sottraggo ai confronti: con i residenti ne ho fatti almeno due e credo che siano sufficienti. Scivoletto (PCI) un confronto pubblico l’ha ottenuto nel 2005 e dovrebbe ricordare che all’epoca le consulte di quartiere esprimevano pareri obbligatori; quando da consigliere comunale votò il PRG, vi era scritto che a Bindellera si potesse fare anche la logistica. Per cui, si rinfreschi un po’ la memoria».

Bindellera: lo scontro con Peraboni e l’opposizione

Le stilettate non sono terminate. Il botta e risposta tra il primo cittadino e il Professor Carlo Peraboni — consulente tecnico interpellato dalle opposizioni ed ex assessore all’urbanistica del Comune di Brugherio — giunge al suo quarto capitolo:

«Quando ero consigliere di opposizione, una volta in aula — lui era assessore — in maniera un po’ sgarbata gli dissi: “stia al suo posto e non si allarghi troppo”. Mi dispiace, ma devo ripeterglielo, perché il suo nome figura come tecnico su tutti i documenti del PGT 2016. Quando avremo un nuovo PGT, Peraboni si metta pure insieme all’opposizione a fare conferenze stampa. Ma che faccia politica o chieda un confronto politico al sindaco su un PGT di cui lui è “padre”, che peraltro è ancora vigente e in conformità al quale stiamo compiendo questa operazione, la ritengo una grave ineleganza. Non parlo né di incompatibilità né di conflitto di interessi, che secondo me non c’è, ma di una grave inopportunità».

Assi si rivolge poi ai partiti di opposizione, e al Partito Democratico in particolare: «È veramente disarmante che, dopo tutti questi anni, un partito con una storia gloriosa debba chiamare l’estensore del PGT per poter rispondere al sindaco. Un tecnico che, ripeto, è stato pagato dal Comune. Quindi, io con Peraboni non faccio confronti. Quando avremo un nuovo PGT e lui deciderà di fare politica, allora mi confronterò con lui. Adesso parlo solo con Damiano Chirico: presenti nuovamente una mozione in Consiglio Comunale e faremo tutti i confronti che desiderano».

Aspetti tecnici e viabilità

A conclusione del suo intervento, il sindaco ribadisce quanto già riferito nella sua prima replica al professor Peraboni in relazione agli effetti collaterali in tema di urbanistica, derivanti dall’insediamento della logistica in via Bindellera. Per quanto riguarda l’area verde, conferma che sarà preferita ai parcheggi, anche qualora si trattasse di realizzare una vasca di raccolta delle acque. Saranno previsti pochi stalli, tutti destinati alle auto.

Conferma che sono allo studio — anche sulla base delle osservazioni dei residenti — le modalità che regoleranno il transito dei mezzi pesanti lungo la bretella: si valuta se consentire l’entrata e l’uscita da via Monza (la cui rotonda, riferisce il sindaco, è già di dimensioni adatte) o anche da viale Lombardia. Infine, per quanto riguarda la sosta dei mezzi in attesa di carico o scarico, sono al vaglio varie soluzioni per far sì che non rechino disturbo ai cittadini nelle zone residenziali.

Infine, Roberto Assi tiene a precisare la propria posizione personale nel merito dell’operazione: «Se mi avessero chiesto di mutare l’area da industriale a residenziale, non nascondo che sarei stato favorevole e l’avrei preferito di gran lunga. Questo però non è stato chiesto dalla società e non è previsto nella convenzione pertanto, non posso fare nulla in questo senso».

- Pubblicità -
TI POTREBBERO INTERESSARE...
- Advertisment -

I più letti

- Advertisment -