HomeBrugherioSala Consiliare: incontro per il Sì al referendum

Sala Consiliare: incontro per il Sì al referendum

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Si è tenuto mercoledì 18 marzo, presso la Sala Consiliare del Comune di Brugherio, un incontro a sostegno del Sì al referendum costituzionale. Dopo un saluto iniziale da parte dei membri dell’amministrazione locale, l’incontro ha lasciato la parola agli interventi dei relatori ospiti, che si sono svolti senza particolari momenti di confronto con i presenti.

Il saluto del sindaco e l’invito al voto

L’incontro è stato aperto da un intervento del sindaco, Roberto Assi. Dopo aver ringraziato i cittadini presenti per la partecipazione, Assi ha ricordato l’importanza di liberarsi dalla propaganda e informarsi seriamente su una questione così delicata. «Il mio non è un Sì a cuor leggero, ma ho bisogno di fidarmi dello stato come di una famiglia» ha spiegato, comunicando le sue intenzioni di voto. Dopo il sindaco, diversi esponenti della maggioranza sono intervenuti, rimarcando più volte l’importanza di andare a votare e votare Sì.

L’intervento dei relatori

Subito dopo l’amministrazione locale, attraverso la moderazione di Marco Pirola, direttore del quotidiano Il Cittadino, la parola è stata ceduta all’intervento introduttivo di Serenella Pesarin, che ha sostenuto come la riforma esalti lo spirito costituzionale e che le carriere non separate fra pubblici ministeri e giudici apparterrebbero a regimi non democratici. In ultimo, secondo Pesarin, sarebbe la magistratura ad aver invaso il campo della politica e non il contrario.

A seguire, la Vice Presidente della Camera Penale di Monza, Adriana Facchin, ha ricordato come la separazione delle carriere servirebbe a interrompere un rapporto di colleganza fra giudici e pubblici ministeri, ribadendo come sia questa parte della riforma di interesse dei cittadini. La divisione del CSM e l’istituzione dell’Alta Corte riguarderebbe, invece, solo i membri della Magistratura.

In chiusura, è arrivato l’intervento del Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Monza, Andrea Potukian. L’avvocato, pur ammettendo come quella oggetto di voto sia una riforma non perfetta e che comunque non risolve i problemi della giustizia, ha richiamato ancora una volta al voto favorevole. A suo avviso, infatti, la revisione costituzionale aiuterebbe a creare un contesto che metta al centro il cittadino, con il sistema giudiziario a suo servizio.

Il voto per il referendum è previsto per il 22 e 23 marzo. Si tratta di un quesito confermativo e non è previsto un quorum.

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