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L’inter non va oltre il pari, 1-1 con l’Atalanta

Inter e Atalanta pareggiano 1-1: un punto che non serve a nessuna delle due, tra gol, proteste e finale nervoso a San Siro.

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Inter-Atalanta termina con un pareggio che non fa bene né alla prima né alla seconda. In attesa dello scontro di domani tra Lazio e Milan, la capolista resta a +8 ma non allunga in classifica, lasciando ai rossoneri una possibile occasione per accorciare.

Per l’Atalanta, invece, il punto serve poco. La squadra di Palladino rimane infatti distante dalla zona Champions: il distacco resta di quattro punti dal Como, che ad oggi ha una partita in meno.

Primo tempo: Pio gol

L’Inter scende in campo con quella che è, di fatto, la miglior formazione disponibile. Con il ritorno di Dumfries dal primo minuto, i nerazzurri si schierano con il consueto 3-5-2: Sommer tra i pali; Bisseck, Akanji e Carlos Augusto in difesa; Dumfries e Dimarco sulle fasce; in mezzo Sucic, Zielinski e Barella a supporto del reparto offensivo formato da Thuram e Pio Esposito.

La squadra di casa parte con un atteggiamento aggressivo, cercando subito di prendere in mano il controllo del gioco. Nei primi venti minuti è soprattutto Dimarco il più ispirato: le sue discese sulla sinistra mettono più volte in difficoltà la difesa bergamasca e creano le prime occasioni per i nerazzurri.

A sbloccare la gara è però ancora lui, Pio Esposito, sempre più protagonista della stagione interista. L’attaccante approfitta di una buona manovra offensiva e batte il portiere atalantino, confermandosi l’uomo più in forma dell’attacco nerazzurro, soprattutto in un momento di difficoltà realizzativa di Thuram.

Nonostante il vantaggio, l’Inter non dà mai l’impressione di avere completamente la partita in controllo. L’Atalanta rimane viva e si affaccia più volte nell’area nerazzurra, soprattutto con il proprio centravanti, che nel corso del primo tempo crea qualche apprensione alla difesa di casa.

Secondo tempo: 1-1 Atalanta e proteste Inter

Nella ripresa l’Inter prova a gestire il risultato ma senza riuscire realmente a chiudere la partita.

E come spesso accade nel calcio, arriva la legge più crudele: gol sbagliato, gol subito.

All’82’ l’Atalanta trova il pareggio sfruttando una disattenzione difensiva di Dumfries. Sulemana calcia verso la porta, Sommer riesce solo a respingere e sulla ribattuta Kristovic si fa trovare pronto.

Il gol accende immediatamente le proteste interiste, che partono dalla panchina e coinvolgono anche l’allenatore nerazzurro, espulso dall’arbitro Manganiello durante le concitate fasi successive al pareggio.

Il finale di gara diventa ancora più nervoso. A pochi minuti dal termine un contatto tra Scalvini e Frattesi infiamma San Siro: i giocatori dell’Inter chiedono il calcio di rigore, ma per Manganiello non c’è nulla di irregolare e il gioco prosegue tra le proteste del pubblico e dei nerazzurri in campo.

La partita si chiude così sull’1-1 tra tensioni, proteste e il silenzio stampa annunciato dall’Inter nel post gara.

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