HomeBrugherioLa Lega propone: “Spazi sportivi anche al centro Kennedy"

La Lega propone: “Spazi sportivi anche al centro Kennedy”

Ronchi: "Una soluzione temporanea in attesa della nuova struttura sportiva e del recupero della Leonardo da vinci"

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Non solo la Casa di Comunità. «Il centro Kennedy potrebbe ospitare per un anno e mezzo alcune attività sportive, in attesa del recupero degli spazi». È questa, in sintesi, la proposta che la Lega avanza attraverso il leader politico Maurizio Ronchi.

Una soluzione temporanea

Il ragionamento è semplice: da un lato bisogna aspettare che la nuova struttura sportiva del Cremonesi veda la luce e che si concludano i lavori alla Leonardo da Vinci. Dall’altro, se è vero che la Casa di Comunità dovrebbe prendere vita al Kennedy già da questa settimana, resta il fatto che prima di eventuali ampliamenti passerà del tempo. «Inutile prenderci in giro: prima bisogna passare dal bando regionale, poi trovare le risorse e solo alla fine si passa dall’Asst», spiega Ronchi. Insomma, prima di allora molti spazi del Kennedy resteranno inutilizzati.

Ed ecco l’idea. «Ci sono sport, come il judo, le arti marziali e alcuni tipi di ginnastica, che non hanno bisogno di soffitti alti come il basket o la pallavolo», osserva Ronchi. «Si potrebbero sistemare tatami e materassini e predisporre delle palestre. Oltretutto al Kennedy i bagni ci sono già e ci sono anche i parcheggi. Occorrerebbe piuttosto sistemare uno spogliatoio». Dunque, per una serie di attività sportive che non richiedono spazi e attrezzature particolarmente grandi, il centro potrebbe costituire una valvola di sfogo temporanea, in attesa della sistemazione degli spazi “ufficiali”.

Dal punto di vista pratico, spiega Ronchi, l’idea non confligge con lo stato attuale della Casa di Comunità, confinata sul lato destro del Kennedy. La parte sinistra rimane, almeno potenzialmente, a disposizione. Al contrario dell’altra, però, non è interamente di proprietà del Comune, che comunque dovrebbe prendere gli spazi in carico. In seguito, Villa Fiorita potrebbe intervenire direttamente per sistemare i locali oppure, spiega il leader del Carroccio, si potrebbe chiedere alle società di effettuare i lavori necessari, che verrebbero poi scalati dall’affitto. «Sarebbe più veloce, dato che verrebbe fatto dai privati», conclude Ronchi.

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