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Cinema con i bebè: arriva Primavera con il Bresson Cinebaby

L'arrivo di un bebè non frena la passione per il grande schermo. Al via a Brugherio il Bresson Cinebaby: proiezioni mensili a misura di neonato (0-18 mesi) con audio basso, luci soffuse, area accoglienza e una doula professionista in sala. Debutto il 13 marzo con il film "Primavera".

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L’arrivo di un figlio cambia i ritmi di vita e spesso impone di mettere in pausa le vecchie passioni, come godersi un buon film in sala. A Brugherio, però, c’è una novità che permette a mamme e papà di non rinunciare alla magia della settima arte: al Cinema Teatro San Giuseppe debutta il Bresson Cinebaby.

Cinebaby nasce come costola della nota rassegna d’essai, l’iniziativa è pensata appositamente per i genitori con bambini piccolissimi (nella fascia d’età 0-18 mesi). Da marzo a maggio, la struttura ospiterà una proiezione al mese con un allestimento completamente rivoluzionato, pensato per garantire il massimo comfort e azzerare lo stress.

Bresson Cinebaby il cinema formato famiglia

Dimenticate il buio totale e gli effetti sonori assordanti delle sale tradizionali. Le proiezioni del Bresson Cinebaby saranno caratterizzate da luci soffuse e un volume dolce, per non disturbare il sonno o infastidire la sensibilità dei neonati. L’obiettivo è ricreare un’atmosfera rilassata dove potersi “sentire a casa”: per questo, direttamente all’interno della sala, saranno allestiti un’area accoglienza e un pratico fasciatoio.

A rendere l’esperienza ancora più unica sarà la presenza in sala di Veronica Comelli, doula professionista. Una figura preziosa, pronta a offrire ascolto, cura e supporto pratico alla mamma e alla famiglia, in continuità con il delicato periodo del puerperio. Un’idea che trasforma il cinema in una vera e propria comunità di supporto.

Il primo appuntamento Il debutto della rassegna è fissato per venerdì 13 marzo alle ore 11:00. Sullo schermo verrà proiettato Primavera, film diretto da Damiano Michieletto e interpretato da Tecla Insolia e Michele Riondino.

Anche i prezzi sono pensati per agevolare le famiglie: il biglietto d’ingresso costa 5,00 euro per i genitori, mentre l’accesso è completamente gratuito per i piccoli spettatori. Un’occasione da non perdere per conciliare l’amore per il cinema con le nuove esigenze familiari.

“Primavera” di Damiano Michieletto: la musica come riscatto nella Venezia del ‘700

L’esordio alla regia cinematografica di finzione di Damiano Michieletto, apprezzato regista d’opera, è un colpo a segno. Primavera (2025) ci trasporta nella Venezia del 1716, lontano dalle atmosfere cartolinesche e sgargianti a cui siamo abituati. Ispirato al romanzo Stabat Mater di Tiziano Scarpa e sceneggiato da Ludovica Rampoldi, il film esplora l’Ospedale della Pietà, celebre orfanotrofio dove le giovani venivano educate alla musica.

Al centro della scena c’è l’incontro tra due anime tormentate: Cecilia (una magnetica Tecla Insolia), ventenne violinista dal talento eccezionale in cerca della madre mai conosciuta, e Antonio Vivaldi (interpretato da un eccellente Michele Riondino), maestro dal furore creativo ma logorato dall’asma e dall’ansia di riconoscimento.

Un “Gloria!” dal sapore classico e crudo

Il paragone con Gloria! di Margherita Vicario sorge spontaneo: stesso contesto storico (gli orfanotrofi musicali) e tema simile (l’emancipazione femminile attraverso l’arte). Tuttavia, Primavera sceglie una via diversa. Se Vicario puntava su toni pop e gioiosi, Michieletto firma un’opera solida, colta e profondamente classica, che non nasconde la durezza della società dell’epoca.

La Venezia di Michieletto è fredda e in declino. Il film mostra senza sconti come il destino delle ragazze dipendesse unicamente dal loro valore economico e dalla bravura musicale, merce di scambio per compiacere aristocratici e sovrani. Non c’è gioia regalata, ma una fatica costante per conquistarla.

La musica come ribellione interiore Il legame tra Cecilia e Vivaldi è spirituale e artistico prima che affettivo. Entrambi vivono la musica come urgenza fisica e strumento di combattività. Insolia dona alla sua Cecilia un’inquietudine lucida, mentre Riondino incarna magnificamente il bilico tra l’estasi creativa e la miseria umana del “Prete Rosso”.

Supportato da un cast di livello (tra cui Andrea Pennacchi, Fabrizia Sacchi e i camei di Stefano Accorsi e Valentina Bellè) e da musiche extradiegetiche curate da Fabio Massimo Capogrosso, Michieletto realizza un film potente. Primavera è un’opera sul peso delle gerarchie sociali, ma soprattutto un inno all’energia vitale che, pur compressa tra le mura di una condizione vicina alla prigionia, trova sempre il modo di sbocciare. Come un risveglio dopo un lungo inverno.

 Scheda del film

TitoloPrimavera
RegiaDamiano Michieletto
CastTecla Insolia, Michele Riondino, Andrea Pennacchi, Fabrizia Sacchi
Nazionalità/AnnoFrancia, Italia 2025
Durata110 minuti
Genere Drammatico/Romanzo storico

Giorni e orari di Programmazione

Rassegna d’essai Cinecircolo Bresson

GiornoDataOrari
Giovedì12 marzoore 21:15
Venerdì13 marzoore 15:00 e ore 21:15

Bresson Cinebaby

GiornoDataOrari
Venerdì13 marzoore 11:00
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