mercoledì, Febbraio 25, 2026
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Rassegna Bresson: stasera e domani in sala “L’attachement – La tenerezza”

Stasera e domani al Cinema San Giuseppe, per la Rassegna Bresson, in sala "L'attachement - La tenerezza" di Carine Tardieu. Un'emozionante pellicola che esplora la nascita di una famiglia inaspettata, unita dalla cura e non dai legami biologici. Con una luminosa Valeria Bruni Tedeschi nei panni di una fiera libraia single che scopre la dolcezza aiutando il vicino, un padre vedovo in difficoltà.

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La Rassegna Bresson del Cinema San Giuseppe prosegue la sua attenta selezione di cinema d’autore proponendo al pubblico un’opera delicata e profondamente umana: “L’attachement – La tenerezza”. Il quinto lungometraggio della regista francese Carine Tardieu, una brillante co-produzione franco-belga del 2024, vi aspetta in sala proprio questa sera, mercoledì 25 febbraio, e domani, giovedì 26 febbraio 2026. L’inizio delle proiezioni serali è fissato per le ore 21.15, mentre per la giornata di giovedì è prevista anche una comoda replica pomeridiana alle ore 15.00. Un cast d’eccezione, guidato da Valeria Bruni Tedeschi affiancata da Pio Marmaï e dal giovanissimo César Botti, dà vita a un dramma sentimentale borghese che indaga la complessa anatomia di una famiglia nata non dal sangue, ma dalla scelta e dalla prossimità.

L’attachement e L’Intimité

Liberamente tratto dal romanzo “L’Intimité” di Alice Ferney, il film ci trasporta in una Parigi multiculturale e secolarizzata. La narrazione si focalizza sull’incontro fortuito, e alla fine salvifico, tra due mondi che convivono sullo stesso pianerottolo ma che risultano esistenzialmente agli antipodi. Da una parte troviamo Alex, interpretato da un sempre eccellente e misurato Pio Marmaï. Alex è un giovane padre che si ritrova improvvisamente vedovo, schiacciato da un lutto insopportabile quando la compagna muore per complicazioni dando alla luce la secondogenita Lucille. A fare da inaspettata bussola in questo vero e proprio caos emotivo è il primogenito Elliot. Interpretato dal sorprendente César Botti, questo bambino di cinque anni osserva il mondo con uno sguardo disincantato e saggio, sembrando accettare la morte e il dolore come una parte ineluttabile e necessaria della vita stessa.

Dall’altra parte della porta, a fare da contraltare a questo nucleo spezzato, vive Sandra. Si tratta di una libraia cinquantenne, fieramente femminista, orgogliosamente single e senza figli per una precisa scelta di vita. Sandra ama il silenzio, vive letteralmente immersa nei suoi libri, si protegge dietro grandi occhiali da vista e non fa entrare assolutamente nessuno nella sua sfera più intima. Indossa magliette con la scritta “spirito libero”, salta i pasti per pigrizia e osserva il mondo tenendosi a debita distanza per proteggersi dal fastidioso rumore dei bambini e dalle emozioni impetuose. Eppure, quando la tragedia colpisce la famiglia del vicino, i confini si assottigliano e quel pianerottolo si trasforma gradualmente in un ponte emotivo in grado di accorciare ogni distanza.

Ancora una magistrale Valeria Bruni tedeschi

Uno dei più grandi e riconosciuti meriti di Carine Tardieu in questa pellicola è aver saputo dirigere magistralmente Valeria Bruni Tedeschi, affrancandola finalmente dai cliché che l’hanno spesso vista ingabbiata in ruoli di donne fragili, nevrotiche e insicure. In “L’attachement”, l’attrice offre un’interpretazione luminosa, complessa e sfaccettata, dando vita a un personaggio solido e indipendente. La sua Sandra vede sgretolarsi lentamente la propria inossidabile corazza difensiva, scoprendo dentro di sé una vocazione materna del tutto inaspettata e lasciando che l’affetto irrompa nel suo quieto e controllato ordine. La costruzione del legame e della fiducia tra lei e il piccolo Elliot rappresenta il vero cuore pulsante e commovente dell’intera pellicola.

Più che una semplice indagine teorica sulla differenza profonda tra amore e attaccamento, il film si eleva a elogio dell’età adulta e della meravigliosa complessità umana. “L’attachement” racconta, senza filtri e con estrema grazia, come l’accudimento quotidiano, la prossimità fisica e il tempo condiviso siano i veri fondamenti dei legami. Non servono vincoli biologici per farsi carico dei dolori altrui e per imparare a muoversi con gioia nelle nuove caselle che l’esistenza ci mette davanti. La famiglia, ci ricorda sottovoce la regista, è l’incontro di persone che scelgono liberamente di camminare insieme.

La narrazione si sviluppa con fluidità, evitando noiose spiegazioni didascaliche e prediligendo i sentimenti vissuti in prima persona. La fragilità maschile di Alex, incapace di gestire da solo le nuove responsabilità, trova progressivamente un porto sicuro nella silenziosa solidità di Sandra. Il film invita quindi tutto il suo pubblico a lasciarsi avvolgere da questo film limpido e tenero. Un’occasione imperdibile per riflettere sulle infinite sfumature dell’animo umano e sul coraggio necessario per abbassare le proprie difese.

 Scheda del film

TitoloL’attachement – La tenerezza
RegiaCarine Tardieu
CastValeria Bruni Tedeschi, Pio Marmaï, César Botti, Vimala Pons, Raphael Quenard
Nazionalità/AnnoFrancia, Belgio 2024
Durata106 minuti
GenereDrammatico – Sentimentale

Giorni e orari di Programmazione

Rassegna d’essai Cinecircolo Bresson

GiornoDataOrari
Mercoledì25 febbraioore 21:15
Giovedì26 febbraioore 15:00 e ore 21:15
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