mercoledì, Febbraio 4, 2026
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Pasta in bianco: il motivo è la mensa scadente

Continua la protesta della pasta in bianco, i genitori "Le ragioni sono solo nella qualità del servizio"

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Il motivo della protesta è soltanto la qualità del cibo: questo il messaggio che arriva dai genitori della primaria Manzoni che hanno aderito allo sciopero della pasta in bianco ancora in corso. Così i genitori della scuola contestano le dichiarazioni della vicesindaca Mariele Benzi, la quale aveva sostenuto che «la problematica emersa non appare riconducibile al servizio mensa».

La protesta su iniziativa dei bambini

Le lamentele sarebbero nate dagli stessi bambini, i quali avrebbero preferito la pasta in bianco al digiuno. A questa loro richiesta ha fatto seguito il supporto di sedici dei genitori. Gli interessati lamentano un servizio scadente che va avanti da anni. A nulla sarebbero servite le segnalazioni presentate sia sulla qualità del cibo che sull’esiguità del personale di servizio per la distribuzione dei pasti. La risposta ricevuta, sarebbe stata che tanto non sarebbe cambiato nulla.

A fronte di porzioni esigue, frutta marcia e cibi poco cotti i genitori avrebbero deciso di supportare i figli. Non ci sarebbero quindi, come sostenuto da Benzi, altre problematiche riconducibili alle «dinamiche relazionali del gruppo». Emerge, invece, l’intenzione di far ricadere su un’indottrinamento esterno la paternità della protesta. Un’eventualità che i genitori rifiutano categoricamente.

L’intervento della vicesindaca

In seguito alla notizia delle proteste, la vicesindaca Mariele Benzi si è personalmente interessata all’accaduto. Recatasi presso la mensa scolastica ha consumato un pasto con loro e discusso la questione. In quell’occasione, i bambini avrebbero esplicitamente espresso le ragioni della protesta alla vicesindaca, la quale ha poi negato che il problema fosse riconducibile al servizio offerto. Si evidenzia, inoltre, come la visita di Benzi sia tutt’altro che improvvisata e ben nota all’interno della scuola; fattore che, sostengono le famiglie, potrebbe aver inciso sulla qualità dei pasti per l’occasione.

Non è inoltre chiaro, concludono, in che modo sedici bambini che chiedono di consumare pasta in bianco abbiano potuto arrecare un effettivo disservizio, come lamentato, a un’azienda come Cirfood, impegnata in diverse regioni d’Italia, con una grande esperienza maturata anche all’estero. La protesta continua tuttora, e le famiglie continuano a lamentare una situazione invariata, faticando a trovare un supporto sulla vicenda.

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