venerdì, Febbraio 13, 2026
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No al dissenso: il ministro Valditara in visita allo Steiner di Corvetto

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Nascondere il dissenso: questa la politica che emerge in seguito alla visita Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara presso l’ITSOS Albe Steiner di Milano, avvenuta lo scorso 2 Febbraio. A fronte di un racconto entusiasta, montato ad arte in un reel apparso sul profilo Instagram del Ministro, gli studenti del Collettivo Sottobanco lamentano gravi episodi di censura, oltre che una manipolazione di come la visita si sia effettivamente svolta e del trattamento riservato agli studenti.

Domande, volantini e striscioni

«Avevamo preparato una lista di dieci domande da fare al Ministro» spiega una studentessa del Collettivo. Queste domande, che spaziavano su diversi argomenti della realtà scolastica, non hanno però ricevuto l’approvazione preventiva della dirigente dell’istituto. La ragione sarebbe stata quella di concentrare l’attenzione sulla manutenzione della scuola che, secondo gli stessi studenti, avrebbe bisogno di significative ristrutturazioni. Delle dieci domande inizialmente pianificate soltanto tre avrebbero ricevuto l’ok della dirigenza per arrivare fino a Valditara.

Un simile atteggiamento sarebbe stato mostrato nei confronti dei volantini stampati dagli studenti, sui quali erano riportate dichiarazioni rilasciate pubblicamente da Valditara in occasioni passate. Questi sarebbero stati rimossi poco prima dell’evento dalla «polizia e alcuni docenti». Stessa sorte è toccata allo striscione affisso all’esterno. Su questo, campeggiava la scritta “Fuori i fasci dalle scuole”, con sotto le stesse citazioni del Ministro. Gli studenti hanno in seguito eliminato le citazioni volendo evitare «un’associazione implicita fra il fascismo e Valditara». Questo non è però bastato a evitare la rimozione dello striscione. «Non sappiamo chi sia stato» commentano i ragazzi, ignorando se l’iniziativa arrivi dalla scuola o dalle forza di polizia presenti in numero massiccio per l’evento, con il compito di sorvegliare l’intero edificio e non solo gli spazi oggetto della visita.

La visita di Valditara

In occasione dell’incontro con il Ministro, nella parte iniziale della conferenza sarebbe stato vietato di fare riprese video dagli agenti di polizia. Questo mentre il Ministro, venuto in possesso dei volantini,avrebbe negato le affermazioni riportate. Tuttavia, dichiarazioni come l’umiliazione è «un fattore fondamentale nella crescita» o «la maggioranza degli alunni deve essere italiana» risultano facilmente riconducibili a Valditara e alla sua visione di scuola, essendo state rilasciate pubblicamente e risultando facilmente documentabili. Solo in seguito sarebbe stato permesso di registrare video della conferenza, al momento di rispondere alle domande.

Nonostante la drastica riduzione in numero, da dieci a tre quesiti, il Ministro non li avrebbe nemmeno ascoltati tutti, preferendo lasciare l’istituto dopo aver concesso due sole risposte.

La stessa marginalizzazione l’avrebbero subita i problemi di edilizia scolastica dello Steiner. A Valditara sarebbero stati mostrati soltanto gli spazi meglio tenuti e più avanguardistici dell’istituto, ignorando volutamente quelli più fatiscenti. Non è chiaro quale sia la ragione, vista la consapevolezza del problema di manutenzione dell’edificio mostrata in precedenza dalla scuola. Questo ha sicuramente consentito la costruzione di un ottimo reel, ma una scarsa attenzione verso i problemi scolastici.

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