La cultura in Lombardia è in costante crescita e la Regione si è confermata il motore culturale e creativo dell’Italia nel 2025. Per questo motivo, la Giunta regionale ha deciso di rinnovare fino al 2028 la convenzione con l’Associazione Abbonamento Musei, riproponendo così uno degli strumenti più efficaci per avvicinare cittadini e visitatori ai luoghi dell’arte e della storia.
Il sistema è sempre lo stesso: una tessera annuale che permette agli abbonati di entrare liberamente in 241 musei e siti culturali sparsi nel territorio regionale. Questa iniziativa ha riscosso un enorme successo tra i cittadini e i dati lo dimostrano. Nel 2025 gli ingressi effettuati con l’abbonamento hanno superato quota 279 mila, con un aumento del 7% rispetto all’anno precedente. In dieci anni, gli accessi complessivi hanno raggiunto circa 1,5 milioni.
Un patrimonio diffuso e accessibile
Il cuore dell’area culturale lombarda rimane Milano, che con la Triennale, la Pinacoteca Ambrosiana e il Museo del Duomo mantiene il primato dei siti più frequentati. Ma arte e cultura non si fermano al centro della città: si estendono in una rete capillare anche nelle altre province, da Brescia a Bergamo, da Mantova a Pavia, fino a Lecco, Sondrio e Lodi.
Questa alta diffusione del patrimonio lombardo permette ai cittadini di visitare musei e siti culturali senza dover percorrere lunghe distanze, incentivando così la fruizione delle realtà artistico-culturali e l’adesione a iniziative convenienti, come l’abbonamento.
Investimenti e risultati concreti
A promuovere il rinnovo è stata l’assessora regionale alla Cultura, Francesca Caruso, che ha parlato di “un modello virtuoso che valorizza le eccellenze lombarde e allarga la platea dei fruitori della cultura, anche grazie a sconti e progetti dedicati a famiglie, bambini e ragazzi”. La Regione investirà complessivamente un milione di euro nel prossimo triennio per rafforzare ulteriormente il circuito.
Accanto alle note realtà milanesi, crescono anche i numeri dei musei fuori dall’area metropolitana: Santa Giulia a Brescia, l’Accademia Carrara a Bergamo, Palazzo Te a Mantova e i Musei Civici di Pavia registrano un flusso costante di visitatori.
Il messaggio che arriva dai dati è chiaro: quando l’accesso alla cultura è semplice e conveniente, il pubblico risponde. E l’Abbonamento Musei Lombardia continua a essere una chiave preziosa per scoprire – o riscoprire – il patrimonio che la Regione custodisce.




