giovedì, Febbraio 19, 2026
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Monza, quale futuro per la Villa Reale?

Nel 2029 scadrà l’attuale consorzio tra Villa Reale e Parco, ma si pensa già al futuro.

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Maggioranza e opposizioni si dividono, il dibatto politico si accende: quale sarà il futuro della Villa Reale di Monza? Nonostante la scadenza del consorzio in vigore tra Villa Reale e Parco sia nel 2029, a Monza si pensa già per il bene degli anni a venire.

Nelle ultime settimane infatti, è nato un dibattito riguardante il futuro della Villa Reale sotto l’aspetto gestionale, che ha visto coinvolti diversi volti dell’opposizione e della maggioranza. La vicenda nasce dal passaggio della mozione presentata dal leghista Alessandro Corbetta, approvata dalla maggioranza dell’Aula, all’interno del Consiglio regionale dello scorso 3 febbraio.

La mozione di Corbetta

All’interno della stessa mozione presentata da Alessandro Corbetta, viene in primo luogo richiesto l’impegno del Presidente della Giunta, in raccordo con il Comune di Milano, il Comune di Monza e il Ministero della Cultura, nella promozione di un tavolo istituzionale tra gli enti proprietari del complesso monumentale Reggia di Monza e i soci del Consorzio, per far sì che venga rivista la gestione della stessa Villa Reale. Coinvolti quindi i Giardini Reali e il Parco, oltre ai soci non promotori, come La Provincia di Monza e Brianza, la Camera di Commercio Mi-Mb-Lo e Assolombarda.

L’obiettivo sarà di definire un nuovo assetto gestionale in vista della scadenza prevista nel 2029. All’interno del Consiglio, dopo la presentazione e il passaggio della mozione, Corbetta spiega come i limiti strutturali del consorzio rendano necessaria una riflessione sul suo futuro assetto gestionale, aggiungendo: “Serve una nuova organizzazione che possa puntare a una maggiore semplificazione di gestione, a una sostenibilità economica di lungo periodo e a una valorizzazione di respiro nazionale e internazionale del compendio della Reggia di Monza. Il settore pubblico da solo non basta: servono risorse stabili e anche aprire a investimenti privati, senza perdere il controllo e la tutela del patrimonio.”

Corbetta ha poi concluso ricordando l’investimento di circa 55 milioni di euro per le fasi 1 e 2 del Masterplan per la valorizzazione della Reggio di Monza. E poi: “L’impegno per il prolungamento della metropolitana M5 fino a Monza, con cofinanziamento regionale di circa 300 milioni di euro e i 370mila spettatori all’ultima edizione del Gran premio d’Italia che hanno generato un indotto di circa 192,6 milioni di euro per il territorio.”

Le reazioni politiche

Successivamente, all’interno del dibattito, c’è stato l’intervento di diversi Consiglieri. FdI, attraverso Alessia Villa, è sulla stessa linea d’onda di Corbetta, mentre l’opposizione avrebbe ritenuto più opportuno un coordinamento con il Consorzio. Pietro Ponti del PD infatti, ha ritenuto l’azione superflua in quanto ci si stesse già muovendo per sistemare la situazione. Paola Pizzighini del M5S invece, boccia la mozione, definendola debole.

Martina Sassoli invece, Consigliera regionale di Lombardia Migliore – Noi Moderati, ha preferito astenersi. Sassoli, due giorni dopo il Consiglio, ha invece rilasciato un comunicato stampa all’interno del quale racconta il proprio orgoglio dopo la decisione della NIAF (National Italian American Foundation) di scegliere Monza per i meeting lombardi.

La Consigliera infatti, prosegue raccontando il grande onore per la città di Monza dopo questa decisione, sottolineando gli enormi patrimoni culturali presenti all’interno della Brianza e l’incredibile potenziale di quest’ultimi, soprattutto l’Autodromo Nazionale di Monza e la Villa Reale. Sassoli conclude poi affermando come in un futuro, con l’aggiunta della tanto chiacchierata Metropolitana M5, si potrà fare un ulteriore passo in avanti.

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