venerdì, Febbraio 20, 2026
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L’ingresso di Benvenuto infiamma il consiglio

La scelta di entrare in Fratelli d'Italia e lo scambio Neagu-Signorini accendono l'aula. Nominati i nuovi componenti delle commissioni

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Tutto secondo copione. Irina Neagu in Bpe, Laura Signorini nel gruppo Misto e Mario Benvenuto, eletto con Bpe, si accasa in Fratelli d’Italia. Dopo settimane di polemiche sulla legittimità della nomina di quest’ultimo e tensioni negli ambienti della maggioranza, ieri sera ha preso ufficialmente forma il nuovo consiglio comunale.

Un passaggio necessario, dopo la prematura scomparsa del capogruppo Bpe Fulvio Beretta, ricordato all’inizio del consiglio con un minuto di silenzio. Evento che ha innescato una serie di cambiamenti all’interno dei gruppi consiliari, oltre a parecchia irritazione, con la scelta da parte del sindaco e della Lega, in momenti diversi, di abbandonare l’aula.

La frecciata di Benvenuto a Bpe: “In FdI non ho paura di essere tacciato o escluso”

Alla nomina di Benvenuto si è arrivati dopo un gennaio molto acceso. All’indomani della rinuncia di Alessia Tassone a subentrare a Beretta, Bpe ha fatto esplodere il cosiddetto “Caso Chieppa”, lamentando che 31 voti dell’attivista Bpe Michele Chieppa siano stati trasferiti allo stesso Mario Benvenuto, permettendone l’elezione. A questa ricostruzione — compatibile con lo stato attuale delle cose, per cui c’è una discrepanza tra il verbale ufficiale e i dati pubblicati sul sito di Villa Fiorita — ha fatto seguito un’ondata di attacchi sui social ai danni di Benvenuto, sempre più nel mirino dei simpatizzanti Bpe. La stessa leader, Mariele Benzi, aveva parlato di “distorsione della volontà popolare”.

Appena nominato, Benvenuto ha annunciato il suo ingresso nel gruppo di Fratelli d’Italia, il partito “in cui sono tesserato e ho partecipato ai gazebo cittadini per una militanza attiva”. Un partito “collegiale e non padronale” e in cui “ho libertà di azione e posso esprimere la mia opinione senza la paura di essere tacciato o escluso”. Una frecciata, insomma, ai danni della lista di elezione, Bpe, che ha irritato il sindaco Roberto Assi, il quale ha abbandonato momentaneamente l’aula.

E sulla validità della sua nomina: “La surroga è avvenuta sulla base di un verbale pubblico e definitivo — ha affermato Benvenuto — parlerei perciò di ‘presunti errori’. Eventuali ricorsi per irregolarità potevano essere fatti al momento della proclamazione degli eletti. Ciò non è avvenuto”. Per cui gli attacchi che ha ricevuto “sembrano molto più legati alla scelta di aderire a un diverso gruppo consiliare”.

Una situazione incandescente che ha prestato il fianco alle critiche dell’opposizione. “Il benvenuto non è stato sereno da parte dei compagni di maggioranza ed è stato accompagnato da velate minacce — ha ironizzato la dem Silvia Bolgia —. I contrasti pubblici e continui nella maggioranza paralizzano l’azione amministrativa”. Mentre è il compagno di partito Carlo Polvara a citare gli aspetti formali della vicenda: “Ci saremmo aspettati un chiarimento, dato che non parliamo di un fatto di poco conto: una discrepanza tra i risultati elettorali del Comune e quelli del tribunale. Un fatto che ha un’incidenza rilevante nella vita democratica”.

Per inciso, Bpe non ha partecipato al voto per ratificare la surroga, pur mantenendo il numero legale.

Le “battaglie” di Signorini nel misto

Il completamento del quadro è arrivato solo più tardi, quando le consigliere Irina Neagu e Laura Signorini si sono trovate a spiegare pubblicamente le ragioni del loro scambio: la prima all’interno di Bpe e la seconda da Brugherio Popolare Europea al Misto.

Stando a Signorini, la scelta di passare al Misto è stata “non impulsiva e presa dopo lungo tempo”. E, ha ribadito, “io non esco dalla lista [Bpe, ndr]: ne sono parte a tutti gli effetti. Non c’è un disaccordo politico o personale, con cui condivido tutto”. Per cui la decisione è di dare “un contributo utile alla città, lavorando meglio e portando avanti battaglie che, per ovvi motivi, non possono avere spazio all’interno di una lista civica”. Ma in ogni caso, “non sono mai stata imbavagliata dentro la lista”.

Un discorso che ha avuto come ovvia reazione quella da parte dell’opposizione di sollevare un punto: “Di solito si esce da un gruppo e si entra nel misto quando si è in disaccordo — polemizza il dem Pietro Virtuani —. Signorini ha parlato di ‘ovvi motivi e battaglie’, ma non si capisce quali siano”. Per cui, conclude, il punto è semplicemente avere un capogruppo in più e più posti nelle commissioni, “una Bpe1 e una Bpe2”.

E Laura Valli di Alleanza Progressista non usa mezzi termini: “Sembra la moglie che dice al marito ‘ti amo così tanto che vado con un altro per fare cose che con te non posso fare’”. E prosegue: “C’è un’occupazione ambigua e disinvolta di uno spazio di democrazia del Misto, che danneggia in primo luogo quelli di maggioranza”.

Neagu attacca, la Lega lascia l’aula

L’ultimo passaggio è stato quello di Irina Neagu in Brugherio Popolare Europea. “La politica è studio, presenza e dignità — ha dichiarato la consigliera —. Quando ho lasciato il mio gruppo consiliare due anni fa (la Lega, ndr) non l’ho fatto per opportunismo. Quando vengono meno i presupposti minimi di lavoro, ovvero la condivisione, la trasparenza e la serietà delle sedi di confronto, restare significa tradire il mandato ricevuto”.

E l’attacco a sorpresa al Carroccio, che aveva eletto Neagu nel 2023, non è andato giù al capogruppo Stefano Manzoni. Che ha parlato di un monologo “poco educato, fine e rispettoso”. Quindi, dopo queste dichiarazioni, “la Lega se ne va e finite il consiglio con la nuova consigliera nel Bpe”. Per cui lui e Danilo Radaelli hanno abbandonato l’aula, peraltro ottenendo la solidarietà del Partito Democratico.

Ma la Lega non è la sola a essere irritata. Debora Della Corna (Forza Italia) ha preso la parola per commentare tutta la vicenda: “Le dinamiche di riposizionamento rischiano di creare confusione e sfiducia. La priorità è riavvicinare il cittadino alla politica. Ciò si fa con serietà e risultati concreti, non con operazioni di riposizionamento che rischiano di risultare lontane dalla città”.

A chiusura, il sindaco Roberto Assi nel frattempo rientrato, commenta parlando di Signorini e Neagu: “Il problema è che siete donne e che siete di Bpe, cioè l’unica lista civica del circondario che ha preso più voti del Partito Democratico. E questo, per quelli del Pd e per chi ci gravita intorno, è inaccettabile”.

Le nuove commissioni consiliari

Gli scambi di battute tra Signorini, Neagu e l’opposizione hanno fatto da contorno alla delibera che ratifica la nuova composizione delle commissioni consiliari a seguito dei cambiamenti nei gruppi. Una delibera su cui l’opposizione ha abbandonato l’aula, mentre Forza Italia ha votato favorevolmente, così come Brugherio Civica.

In ogni caso, questa la nuova situazione: Signorini si sostituisce a Neagu in tutte le commissioni consiliari; Neagu prende il posto di Fulvio Beretta nella commissione Politiche sociali; Mario Benvenuto (FdI) farà parte dei Lavori pubblici, al posto di Simona Zocco.

Tempo di elezioni

Che il tempo di elezioni si avvicina, lo dimostra la comparsa improvvisa di una nuova pagina FaceBook: “SiAmo Brugherio”. Che si presenta come una “lista civica dedicata alla comunità di Brugherio”. Alle 12.30 di oggi, 20 febbraio, la pagina aveva un solo follower.

Contattati, dichiarano di essere “un piccolo gruppo di cittadini che osservano e ci tengono alla città”. Ma preferiscono riservare dichiarazioni a quando il lavoro sarà in fase più avanzata.

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