venerdì, Febbraio 27, 2026
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Il consiglio spegne gli autovelox. Assi: “I ricorsi sono un problema nazionale”

L'opposizione abbandona l'aula: "Scaricate la responsabilità sull'assemblea". Valli: "Multe in crescita con il vostro telelaser".

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Spente le telecamere. Quelle degli autovelox, la cui attività sarà quasi certamente retroattivamente sospesa, a far data dal 2 febbraio scorso. Per quelle delle Iene – presenti giovedì al consiglio comunale con il consueto Alessandro De Giuseppe – si vedrà. In ogni caso, il Consiglio comunale ha approvato la proposta del sindacoRoberto Assi, che consente di staccare temporaneamente la spina agli apparecchi di rilevazione della velocità per evitare possibili ricorsi.

Normative incerte e problema dei ricorsi

«Al di là dei numeri di Brugherio, in Italia si sta ponendo un problema legato ai ricorsi», spiega il sindaco. Il problema – continua Assi – è la confusione normativa che si è venuta a creare sull’omologazione degli autovelox. Mentre il ministero forniva indicazioni permissive sugli apparecchi consentiti, i giudici, fino alla Cassazione, hanno sempre danno un’interpretazione univoca: i modelli non omologati sono illegittimi.

Brugherio ha sempre cercato di rispettare le regole, ma a causa dell’incertezza il comune ha decisio di sospendere le rilevazioni automatiche per evitare ricorsi. Soprattutto ora che è noto che alcuni dispositivi in dotazione a Brugherio non sono ancora omologati, si è deciso di spegnerli. Tecnicamente per 60 giorni dal 2 febbraio, in pratica fino a data da destinarsi, cioè finché la Commissione europea non si esprimerà in merito.

«Non siamo contro le rilevazioni», chiarisce Assi, sottolineando comunque che gli agenti della Polizia Locale possono continuare a intervenire, anche con la loro presenza fisica sul territorio.

L’opposizione: «Scaricano la responsabilità sul consiglio». La maggioranza: «Falso»

La scelta è stata approvata dalla sola maggioranza, dato che l’opposizione al completo (Partito Democratico, Brugherio è Tua!, Alleanza Progressista e Brugherio Civica) ha abbandonato l’aula. La tesi condivisa dalle minoranze, in sostanza, è che il passaggio in consiglio di una delibera che avrebbe potuto essere approvata in giunta sia un tentativo di scaricare la responsabilità su tutto il Consiglio.

Tesi respinta dal centrodestra, a cominciare da Michele Bulzomì (Forza Italia): «Non vedo che il sindaco stia scaricando responsabilità sul Consiglio. Il sindaco chiede di impegnare la giunta a una valutazione, non a sospendere gli apparecchi di rilevazione. Si tratta di “valutare”, non di “fare”».

Lo stesso Assi sostiene che il passaggio in Consiglio sia dovuto al fatto che l’acquisto dei rilevatori era inserito nel Documento Unico di Programmazione 2022-2025, un atto di competenza consiliare. Di conseguenza, argomenta, è il Consiglio a dover avere l’ultima parola.

Valli (Ap): «Scelta vostra l’acquisto del telelaser non omologato»

A scaldare gli animi è stato però un ribaltamento delle accuse. Dopo l’interpellanza della scorsa settimana, in cui aveva evidenziato un sensibile aumento delle multe per eccesso di velocità, Laura Valli (Ap) ha affondato il colpo: «L’impennata delle sanzioni coincide con l’entrata in funzione del nuovo telelaser non omologato, acquistato a dicembre 2023» (cioè con l’insediamento dell’attuale giunta, ndr).

E prosegue: «Il sistema non veniva usato per dissuadere, ma per colpire i cittadini, in gran parte per infrazioni minime, che hanno pagato per evitare il ricorso». Tradotto: un’accusa speculare a quella che il centrodestra aveva rivolto all’amministrazione guidata da Marco Troiano sul caso dei T-Red.

La replica di Assi: «Partiamo dal Documento Unico di Programmazione. Se una cosa è prevista in quel documento, la giunta è obbligata a realizzarla. In caso contrario, il segretario comunale la dichiarerebbe improcedibile. L’acquisto di questi strumenti era previsto nel DUP 2022-2025» (e quindi valido nel dicembre 2023, ndr).

Il DUP, tuttavia, non conteneva indicazioni sul modello specifico di autovelox da acquistare.

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