martedì, Febbraio 10, 2026
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Giorno del ricordo, due serate per rileggere la storia del confine orientale

Un doppio appuntamento in città per ripercorrere le vicende del secondo dopoguerra: dall'analisi della giornalista Lucia Bellaspiga ai racconti biografici promossi dall'Associazione Papaveri Rossi.

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A ottant’anni dai tragici eventi che segnarono il confine orientale italiano, la città di Brugherio si ferma per riflettere. In occasione del Giorno del Ricordo, due diverse iniziative, patrocinate da istituzioni e associazioni locali, accenderanno i riflettori sulla tragedia delle foibe e sul dramma dell’esodo giuliano-dalmata, offrendo alla cittadinanza occasioni di analisi storica e testimonianza umana.

La storia spiegata in Sala Consiliare

Il primo appuntamento è fissato per giovedì 12 febbraio, alle ore 21:00, presso la Sala consiliare di piazza Cesare Battisti 1. La serata sarà dedicata a un approfondimento tecnico e divulgativo focalizzato su una delle pagine più oscure del dopoguerra: la strage di Vergarolla.

Relatrice d’eccezione sarà Lucia Bellaspiga, inviata speciale, saggista e Presidente dell’Associazione Italiani di Pola e dell’Istria (AIPI-LCPE). Bellaspiga guiderà il pubblico nella ricostruzione dell’esplosione che, il 18 agosto 1946 a Pola, uccise decine di civili, segnando per alcuni l’inizio simbolico della Guerra Fredda e accelerando la fuga degli italiani dalle proprie terre. L’incontro punterà a inserire questi eventi nel complesso scacchiere politico internazionale dell’epoca, restituendo dignità storica a un episodio per troppo tempo ignorato.

La voce degli esuli alla Casa del Popolo

Il giorno successivo, venerdì 13 febbraio alle ore 21:00, il testimone passerà al Salone Berlinguer della Casa del Popolo (via Gramsci 3). L’Associazione Papaveri Rossi propone un approccio più intimo e narrativo, centrato sulla dimensione quotidiana dell’esilio.

L’incontro vedrà la partecipazione di Umberto De Pace, studioso e autore di raccolte di testimonianze, che dialogherà con una testimone diretta delle migrazioni forzate dalle terre istriane. Attraverso racconti, immagini e memorie personali, la serata cercherà di creare un ponte tra il passato e le crisi umanitarie attuali, sottolineando come il dramma degli esodi e delle deportazioni sia purtroppo un tema di scottante attualità in molte parti del mondo.

Entrambi gli eventi sono a ingresso libero. Due percorsi diversi, tra analisi documentale e memoria orale, uniti dal medesimo obiettivo: trasformare il ricordo in uno strumento di pace e consapevolezza civile.

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