mercoledì, Febbraio 11, 2026
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Brianzacque, margine operativo lordo atteso a 46 milioni nel 2026

BrianzAcque approva il Budget 2026: EBIT +62% e 59,4 milioni di investimenti. Crescono valore della produzione, occupazione e il progetto di fusione con BEA.

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Il margine operativo lordo (Ebitda) 2026 atteso a 46,1 milioni di euro, in crescita rispetto alle previsioni del 2025 e investimenti che tornano a salire fino a 59,4 milioni: sono questi alcuni dei numeri che segnano il Budget 2026 di BrianzAcque, approvato all’unanimità dall’Assemblea dei Soci riunita nella Sala Ghezzi della Provincia di Monza e Brianza. Questi indicatori segnano la chiusura del grande progetto PNRR che negli ultimi anni ha interessato 22 Comuni del territorio.

In particolare, l’Ebitda previsto per il 2026 raggiunge i 46,1 milioni di euro, con un margine sulle vendite del 36,7%, in aumento rispetto alle attese 2025, mentre il risultato operativo (Ebit) si attesta a 12,5 milioni di euro, con una crescita del 62% rispetto al Forecast dell’anno in corso. Un risultato che si affianca a un capitolo investimenti di rilievo: 59,4 milioni di euro destinati in larga parte alla riduzione delle perdite idriche e interventi digitali sugli acquedotti, oltre che all’ammodernamento e alla manutenzione di fognature e depuratori. L’investimento medio previsto è di 68 euro per abitante nei 55 Comuni della provincia, un valore in linea con la media europea.

Valore della produzione e crescita del personale

Per quanto riguarda i dati complessivi di dimensione economica dell’azienda: il valore della produzione previsto per il 2026 è pari a 142,7 milioni di euro, in crescita del 6,9% rispetto al Forecast 2025. Un segnale di continuità nel percorso di sviluppo economico e industriale che caratterizza l’utility pubblica brianzola.

Alla crescita economica si affianca quella occupazionale. Il personale passerà dalle attuali 360 a 370 unità, con l’inserimento di figure altamente specializzate, orientate all’innovazione e al rinnovamento delle infrastrutture del servizio idrico integrato. Un rafforzamento delle competenze interne che si lega direttamente alla strategia di digitalizzazione e modernizzazione delle reti.

Gli obiettivi strategici e il futuro con Bea

Dall’assemblea sono emerse le direttrici strategiche che guideranno BrianzAcque nei prossimi anni: sostenibilità ambientale e contrasto ai cambiamenti climatici, attraverso infrastrutture verdi e riduzione delle emissioni; qualità e sicurezza del servizio, con attenzione alla soddisfazione dei cittadini e al miglioramento continuo della gestione operativa; innovazione e digitalizzazione, grazie allo sviluppo di nuove tecnologie per il monitoraggio e la gestione delle risorse idriche.

Nel corso della riunione è stato inoltre fatto il punto sul progetto di aggregazione con BEA. Dopo il completamento nel 2025 delle analisi tecnico-regolatorie, industriali e giuridiche, il percorso entra ora nella fase di confronto con i Comuni soci, chiamati a valutare la proposta nei rispettivi Consigli comunali. L’obiettivo, su mandato delle assemblee delle due società, è giungere alla conclusione del processo aggregativo entro la fine della primavera 2026, rafforzando il presidio pubblico nei settori acqua, ambiente ed energia e valorizzando le sinergie industriali e gestionali.

Boerci: “Budget che conferma la solidità industriale”

«Il Budget 2026 approvato dall’Assemblea conferma la solidità industriale di BrianzAcque e, soprattutto, la chiarezza della direzione intrapresa», commenta Enrico Boerci, Presidente e Amministratore delegato. «Crescere, per un gestore pubblico, non significa inseguire i numeri, ma trasformare le risorse economiche in investimenti utili, infrastrutture resilienti e servizi affidabili per le comunità. Stiamo consolidando un modello che unisce capacità di programmazione, attenzione all’innovazione e responsabilità verso il territorio».

E aggiunge: «Il rafforzamento delle reti, lo sviluppo delle competenze interne, le sinergie industriali e i percorsi di cooperazione e aggregazione avviati rispondono a una visione di lungo periodo: costruire un sistema pubblico capace di affrontare le sfide ambientali, tecnologiche e regolatorie che attendono il servizio idrico».

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