martedì, Febbraio 24, 2026
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Bindellera divide il Consiglio, respinta la mozione del PD

La mozione su Bindellera ha infiammato il Consiglio Comunale dello scorso venerdì, venenedo infine respinta. L'opposizione torna all'attacco con un comunicato

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Ad animare il Consiglio Comunale tenutosi lo scorso venerdì è stata la questione Bindellera. Al centro del confronto la mozione presentata dal Partito Democratico e sottoscritta da Brugherio è Tua! e Alleanza Progressista sul Piano Attuativo “D2.7: Bindellera Industriale”. Il documento, presentato dal consigliere del PD Damiano Chirico, chiedeva la sospensione immediata dell’iter, la convocazione urgente delle Commissioni Territorio e Lavori Pubblici e un incontro pubblico con i cittadini prima di qualsiasi ulteriore passaggio formale.

Dopo un dibattito di oltre un’ora la mozione è stata respinta con sei voti favorevoli, dodici contrari e un astenuto. 

Assi: “Il Consiglio non può intervenire, parleremo coi cittadini”

A prendere la parola è il sindaco Roberto Assi, che ripercorre la cronostoria della zona, dichiarando come nell’urbanistica capiti di dover gestire situazioni non volute. Assi attacca chi nel 2004-2005 votò il piano regolatore e oggi contesta questa scelta: “La zona era stata identificata come zona D2, che significava “attività logistica e magazzini”. Chi lo ha votato, ha accettato che lì ci fosse un intervento logistico”.

Il sindaco spiega poi cosa accadrebbe se la mozione venisse votata: qualcuno farebbe ricorso in quanto il Consiglio Comunale non ha il potere di bloccare l’iter approvativo, poiché conforme al piano di governo del territorio. Il PGT del 2016, inoltre, individuava in quell’area un piano attuativo vigente. Chi votò a favore, spiega il sindaco, era consapevole che si poteva fare logistica da già dieci anni, e che la convenzione è vigente fino al 2030. Infine, Assi spiega che in caso di sospensione immediata della variante, scatterebbe un permesso di costruire per una logistica, e che la facoltà di intervento del Comune sarebbe “pari a zero”.

In chiusura del suo intervento il sindaco Assi apre al dialogo con i cittadini: “Abbiamo deciso di promuovere un dialogo con i cittadini a seguito di un’osservazione formale. Li incontreremo personalmente per discutere le questioni, il tutto non avverrà in un incontro pubblico in quanto vogliamo garantire un dialogo vero”.

Risponde Chirico: “Passare prima dai cittadini”

La risposta di Chirico è incentrata sull’errore di “metodo” commesso dall’amministrazione brugherese, che a suo dire sarebbe dovuta passare già mesi fa dal dialogo coi cittadini. “E’ stata approvata la delibera a novembre, i giornali ne hanno parlato a fine novembre, sono arrivate osservazioni a fine dicembre…non si dica che si vuole parlare coi cittadini a fine febbraio. Occorreva farlo prima oppure subito dopo. Farlo ora vuol dire aver sottovalutato l’opinione dei residenti e della città sulla questione”.

A questo si aggiunge anche, a detta di Chirico, un tema politico: “Qui, alternativamente, c’è una politica che non si assume mai le responsabilità. A volte è colpa di quello che c’era prima o è colpa di una situazione tecnica dirigenziale degli uffici”.

Scivoletto (PCI): “Tante problematiche, è mancato il dialogo coi cittadini”

Non presente in consiglio comunale ma molto attivo sui propri profili social, Emmanuele Scivoletto referente brugherese del Partito Comunista Italiano, ha parlato ai nostri microfoni: “L’errore grave è stato non palarne qualche tempo fa. Nel 2024 segnalammo già la problematica e in pochi oltre a noi si mossero. Il PCI è al fianco dei cittadini, chiediamo però che il sindaco faccia un’assemblea pubblica, visto che la situazione riguarda anche i cittadini delle vie limitrofe. Ci sono problematiche inerenti alla viabilità, all’ambiente e alla mancata partecipazione politica della cittadinanza”.

Il comunicato dell’opposizione: “La scelta della logistica è una responsabilità politica di questa amministrazione”

A pochi giorni dal consiglio comunale Pd, Bet e Ap ha mostrato tutto il suo disappunto per le risposte fornite dal sindaco Assi in merito alla mozione presentata dal consigliere Chirico: “Si è persa un’occasione importante: aprire un dibattito serio fra le forze politiche e la cittadinanza su un intervento che rischia non solo di compromettere la qualità della vita dei residenti di una zona di Brugherio, ma di avere un impatto devastante sul traffico di tutta la città”, scrivono.

E proseguono: “Nonostante la confusione negli interventi di diversi Consiglieri di maggioranza il voto della mozione non avrebbe scavalcato la Giunta, ma dato un chiaro mandato politico. C’era l’opportunità per tutti di mostrarsi all’altezza di amministrare una città di 35mila abitanti come merita, purtroppo a parte PD, Brugherio è Tua! e Alleanza Progressista le forze presenti in Consiglio hanno pilatescamente scelto di lavarsene le mani”.

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