Nel calcio, come nella crescita professionale e personale, la vittoria non è mai il risultato di un singolo talento isolato. È piuttosto sinonimo di un gruppo che sa collaborare, condividere obiettivi e valorizzare le capacità di ciascuno. È da questa visione che nasce “Allenati al futuro”, il concorso creativo promosso da IFC (Italian Football Cup), la realtà che organizza il principale torneo nazionale di calcio a 11 dedicato agli studenti delle scuole superiori italiane. Il progetto si concretizza in collaborazione con ITS Academy Angelo Rizzoli, scuola di formazione attiva dal 2010 e impegnata nella promozione di percorsi di specializzazione post-diploma.
L’iniziativa ha coinvolto oltre 400 studenti provenienti da 40 scuole secondarie della Lombardia. Studenti chiamati a raccontare, attraverso la realizzazione di un video, come le competenze maturate sul campo da gioco possano trasformarsi in capacità anche nel mondo del lavoro. Un invito a guardare allo sport non solo come competizione, ma come palestra di vita e di crescita, aspetto che forse viene messo in secondo piano negli ultimi anni.
Lo sport come palestra di competenze trasversali
I brevi videoclip realizzati dai ragazzi hanno restituito una narrazione originale ma anche consapevole del valore formativo dello sport. Nei progetti, l’allenamento è stato interpretato come metodo di lavoro, lo spogliatoio come ambiente collaborativo, mentre la partita diventa metafora di una sfida da affrontare con preparazione, costanza e soprattutto spirito di squadra.
Il fair play, nei racconti visivi degli studenti, si è tradotto nel rispetto delle regole e delle persone; la capacità di leggere il gioco è diventata sinonimo di “problem solving”; la panchina – spesso sottovalutata – è stata riletta come capacità di accettare i tempi ed entrare in gioco al momento giusto. D’altronde, oggi, le partite si vincono anche con i cambi dalla panchina.
Il progetto vincitore e il valore dell’inclusione
Tra gli otto progetti presentati si è distinto quello del Civico Polo Scolastico Manzoni, che ha scelto di mettere al centro due valori chiave. Il gioco di squadra e l’inclusività. Un lavoro che ha saputo interpretare lo sport come spazio di integrazione e crescita collettiva, dando voce a tematiche oggi particolarmente rilevanti sia nella vita sociale sia negli ambienti di lavoro.
I ragazzi premiati avranno ora l’opportunità di portare concretamente in campo i valori raccontati nei loro video, partecipando a un torneo calcistico organizzato da IFC a Milano, trasformando così il messaggio creativo in esperienza reale.
Raffaele Angelillo, Marketing Manager dell’Academy Rizzoli, ha dichiarato: «Abbiamo voluto riconoscere allo sport lo stesso valore formativo che oggi si attribuisce alle tanto ricercate competenze trasversali. Nei video emerge con forza come il linguaggio del calcio parli di teamwork, responsabilità individuale e capacità di affrontare lo stress: tutte abilità che il mondo del lavoro richiede ogni giorno. Abbiamo deciso di premiare un lavoro in particolare che tratta temi oggi sensibili sia nella vita sociale sia negli ambienti di lavoro: l’inclusione delle diversità».
Un messaggio chiaro, dunque. Allenarsi non significa soltanto migliorare le prestazioni sportive, ma sviluppare competenze, consapevolezza e spirito di collaborazione. Perché, proprio come nel calcio, anche nel futuro professionale si cresce (e si vince) soprattutto facendo squadra.





