Previsto per questa domenica, 11 gennaio, il concerto benefico Voci di Speranza organizzato da APL Onlus. Una serata all’insegna di musica e solidarietà, grazie al supporto del True Colors Choir.
Una sera con APL
L’evento nasce su iniziativa di Luigi Piccirillo, che già abbiamo avuto modo di incontrare in precedenza, e che, dalla scorsa estate, riveste il ruolo di Presidente dell’Associazione Paraplegici Lombardia. Una Onlus che si occupa di portare all’attenzione delle istituzioni le problematiche di persone tetra e paraplegiche, oltre che delle loro famiglie. L’evento si propone come raccolta fondi per finanziare l’offerta di APL, che spazia dal supporto psicologico al trasporto, passando per offerta di attività sportive e il sostegno alla ricerca. Come già fatto con Su la testa, Piccirillo si propone di promuovere collaborazioni che portino all’attivazione su temi sociali. “L’unione fa la forza” ha commentato “ma con i fatti, non le parole”.
In questo contesto, s’inserisce la collaborazione con Francesco Iacono, maestro del True Colors Choir. Il coro si esibirà in uno spettacolo dal vivo che sarà corredato da un aperitivo per i presenti.
La sinergia fra APL e Su la testa
La doppia presidenza nelle due associazioni permette, secondo Piccirillo, di sfruttare proficue sinergie. Le due realtà possono aiutarsi a vicenda, offrendo l’un l’altra supporto e stimolando quell’attivazione che è al centro del loro operato. Su questo punto, Piccirillo evidenzia come la sua nomina a Presidente di APL abbia la forza di offrire agli iscritti un canale di ascolto. Tuttavia, i precedenti presidenti e i membri dell’associazione, sono sempre il faro che direziona l’operato dell’associazione. Questo per non perdere di vista le necessità reali di chi vive la condizione di paralisi totale o parziale. Di recente, Piccirillo è riuscito a ottenere una convenzione fra APL e l’Ospedale Niguarda di Milano, mirata a “disciplinare le forme di collaborazzione con gli enti del terzo settore” le cui attività siaano “complementari e non sostitutive” dei servizi già offerti dall’ospedale. Un riconoscimento importante, che testimonia l’attenzione verso le effettive necessità dell’utenza e i vuoti ancora esistenti nel supporto a persone fragili.






