Il tema dell’assegnazione degli spazi sportivi comunali ha attraversato tutto il 2025 diventando uno degli argomenti più complessi e divisivi per Brugherio. Un tema che è destinato a riproporsi anche nel 2026: rimane infatti da verificare se le promesse delle assegnazioni già in primavera, e di un regolamento chiaro verranno mantenute, in modo tale da evitare i ritardi avvenuti negli ultimi due anni.
Alla base della situazione c’è un problema che ormai è diventato troppo evidente: gli spazi sono insufficienti per il numero di società presenti, che è aumentato negli anni. Una criticità che si è aggravata negli ultimi anni, anche per la chiusura della palestra della scuola Leonardo da Vinci che ha reso più difficile la distribuzione delle ore disponibili. A decidere l’assegnazione degli spazi è il Comune attraverso bandi e delibere, sulla base di alcuni criteri che l’amministrazione ha promesso più volte di rendere più chiari, anche a seguito di alcune richieste da parte dell’opposizione che non li riteneva tali.
Il ricorso della Lokomotiv Basket
Già a inizio anno, la Lokomotiv Basket, storica realtà cestistica di Brugherio, presenta ricorso al Tar della Lombardia contro la delibera dell’8 novembre 2024, con la quale erano stati assegnati gli spazi sportivi per la stagione in corso. La delibera, arrivata a campionati già iniziati, aveva infatti suscitato disagi tra le società.
In particolare, Lokomotiv contesta il trasferimento dalla palestra Kennedy alla Manzoni, ritenuta non idonea per dimensioni e sicurezza, con una conseguente sospensione delle partite casalinghe del campionato Uisp. Il presidente Monguzzi spiega così la motivazione del ricorso: l’assenza di spiegazioni chiare da parte del Comune.
L’assessore allo Sport Vincenzo Imperato ha risposto spiegando che i criteri di assegnazione danno priorità alle società con settori giovanili, atleti residenti, e attività con valore educativo, rispetto alle attività amatoriali. Il malcontento, però, si è esteso anche ad altre società. Nei giorni successivi anche i Diavoli Rosa hanno espresso pubblicamente il proprio disagio, arrivando a chiedere provocatoriamente se Brugherio fosse ancora interessata a ospitarli.
Le critiche dell’opposizione
Sul piano politico, l’opposizione ha colto l’occasione per attaccare la giunta Assi. Movimento 5 Stelle e Brugherio Futura hanno parlato apertamente di incapacità di pianificazione, accusando l’amministrazione di aver spostato le società “come pedine su una scacchiera” e di aver agito con tempistiche inaccettabili. Secondo Imperato, però, la situazione sarebbe figlia della gestione precedente, e di un impegno spese non più sostenibile per il Comune legati alla gestione degli impianti sportivi, aggravato dalla chiusura della Leonardo e da vincoli contrattuali già in essere.
A fine febbraio il centrosinistra chiede un consiglio straordinario con gli spazi sportivi al centro del dibattito. Tuttavia, in consiglio, le proposte dell’opposizione che richiedevano un nuovo regolamento condiviso vengono bocciate dalla maggioranza. Le consigliere Dominique Sabatini e Laura Valli parlano di scelte discrezionali e del rischio che passi l’idea di “società sportive amiche” che hanno gli spazi e di “società sportive nemiche” dell’amministrazione che non li ottengono.
Intanto, il sindaco Roberto Assi respinge le accuse e rivendica gli investimenti fatti per 2,5 milioni di euro nello sport, in gran parte destinati alla futura struttura al Cremonesi. Quest’ultima, però, non sarà un vero e proprio nuovo palazzetto, ma una tensostruttura pensata per aumentare le ore disponibili e migliorare la distribuzione degli spazi tra le società. Una soluzione che, per l’amministrazione, dovrebbe rappresentare un primo passo concreto per risolvere l’emergenza degli spazi.
La chiusura del ricorso e gli incontri con le società
Nel frattempo, il ricorso della Lokomotiv si chiude. Con una delibera dell’11 marzo, la giunta accetta una soluzione transattiva, con la quale vengono riassegnate alla società due ore settimanali alla Kennedy togliendole a Basket Brugherio, evitando così una sentenza potenzialmente più sfavorevole, e modificando parzialmente le assegnazioni.
Tra maggio e aprile, l’Assessore allo Sport, Vincenzo Imperato incontra tutte le società sportive attive sul territorio, per promettere maggiore trasparenza, criteri oggettivi e la riattivazione della Consulta dello Sport. Viene però chiarito che per la stagione 2025/2026 non saranno disponibili nuovi spazi e che la situazione potrebbe peggiorare a causa della continua chiusura della Leonardo.
In seguito, a inizio giugno, la Consulta dello Sport viene effettivamente riattivata, in quanto definita come “uno strumento essenziale per rendere lo sport davvero condiviso e partecipato”.
I nuovi criteri, i ritardi e il cambio di passo
Con la delibera comunale del 24 giugno vengono definiti i nuovi criteri di valutazione relativi alla stagione sportiva 2025/2026, basati principalmente sulla percentuale di residenti, e poi sulla tutela degli under 18 e degli over 65. L’obiettivo dichiarato è quello di assegnare gli spazi in tempi più rapidi e con regole note a tutti. Ma le assegnazioni definitive per la stagione in corso arrivano ancora una volta solo a novembre creando nuovi malumori: Basket Brugherio e Diavoli Rosa denunciano meno ore rispetto a quelle necessarie, il CGB segnala l’impossibilità di ottenere fasce al pomeriggio soprattutto per il pattinaggio, mentre la Lokomotiv parla di una situazione invariata rispetto agli anni precedenti. L’assessore Imperato risponde sottolineando che gli spazi sono insufficienti per tutti e che alcune società non hanno collaborato rinunciando volontariamente a ore per favorire un equilibrio complessivo.
Nel frattempo, a fine settembre, il Comune revoca il vecchio progetto di partenariato pubblico-privato per il palazzetto al Cremonesi, ereditato dalla precedente amministrazione, dando il via a un nuovo progetto per il quale l’amministrazione ha recentemente stanziato risorse a bilancio.
A fine novembre l’assessore Imperato annuncia un cambio di passo: il bando per la stagione 2026/2027 sarà pubblicato tra aprile e maggio 2026, con l’obiettivo di assegnare tutti gli spazi entro giugno. Sullo sfondo resta la promessa di una nuova struttura sportiva, indicata come la soluzione a un problema che per tutto il 2025 ha colpito lo sport a Brugherio.
Guardando al prossimo anno, sarà importante capire se i criteri di assegnazione resteranno gli stessi adottati nelle ultime stagioni. Allo stesso tempo resta aperta la questione di un vero e proprio regolamento stabile per l’assegnazione degli spazi, che possa sostituire l’elaborazione dei criteri di volta in volta nelle singole delibere.





