lunedì, Marzo 2, 2026
HomeAttualità"Minestra Mercosur": panico nell'agroalimentare europeo

“Minestra Mercosur”: panico nell’agroalimentare europeo

- Pubblicità -

Dopo le incertezze iniziali, sembra arrivare al dunque l’accordo fra UE e Mercosur, almeno dal punto di vista dell’Unione. Il testo dell’accordo, infatti, è stato approvato dal Consiglio dell’Unione lo scorso 9 gennaio e tutto sembra essere pronto per la firma, prevista per questo sabato, 17 gennaio. Nel frattempo, si è avviato lunedì il bando Agrifood Basket Bond, pensato per rafforzare le PMI agroalimentari. Finora, però, vige uno strano silenzio sull’andamento delle adesioni, nonostante l’importante promozione mediatica del progetto.

UE-Mercosur: un mercato da 700 mln di consumatori

L’accordo, negoziato per oltre 25 anni, mira a creare un’enorme zona di libero scambio, che riguarderebbe circa 700 milioni di consumatori e colpendo dazi che oggi valgono circa 4 miliardi di euro. Se l’UE mira, con la firma, di facilitare le proprie esportazioni, che riguardano prevalentemente settori come l’automotive e l’industria chimica, i membri del Mercosur, Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay, mirano a guadagnare terreno in esportazioni agricole e commodities.

Proprio in quest’ottica s’inseriscono le numerose proteste, soprattutto in Francia, che esprimono preoccupazione per l’impatto che l’accordo avrebbe sul settore agricolo europeo. Il timore è che la concorrenza dei prodotti sudamericani porti a un dumping dei prezzi di mercato, che rischierebbe di mettere in crisi il settore. La “minestra Mercosur” è diventata metafora di un rischio percepito come concreto per l’agricoltura europea, che spinge paesi come Francia, Polonia, Ungheria, Austria e Irlanda ad opporsi al progetto. La stessa Italia era, inizialmente, contraria prima di unirsi all’approvazione, salvo una netta contrarietà ancora espressa dalla Lega sulla questione.

Allo stato attuale delle cose, le opposizioni interne non sono state sufficienti a fermare l’approvazione a maggioranza qualificata dello scorso 9 gennaio, e l’accordo è ora in attesa di conferma defiinitiva.

Agrifood Basket Bond: un investimento milionario in attesa di risultati

Le preoccupazioni europee hanno trovato un’eco in Lombardia, dove gli agricoltori temono che il boom commerciale possa traformarsi per loro in un disastro annunciato. Proprio per contrastare questi rischi, Regione Lombardia ha lanciato il fondo Agrifood Basket Bond, mettendo sul tavolo una dotazione fino a 75 milioni di euro, gestito da Finlombarda e Mediocredito Centrale. L’idea è di permettere alle PMI del settore agrifood di emettere minibond da 1 a 3,75 milioni per investimenti produttivi, crescita e rafforzamento della competitività.

Sono trascorsi i primi due giorni dall’apertura ufficiale del bando, ma sul suo andamento regna ancora il silenzio. Non emergono dati sulle adesioni iniziali, modifiche o anche solo un’idea delle domande presentate. L’assessore regionale all’agricoltura Alessandro Beduschi ha enfatizzato l’opportunità per “redditività, occupazione e innovazione”, ma l’assenza di aggiornamenti pubblici suggerisce un avvio cauto. Questo silenzio potrebbe riflettere l’attesa per l’impatto del Mercosur: le PMI lombarde, già sotto pressione, potrebbero esitare a investire in un contesto incerto, dove la “minestra Mercosur” rischia di alterare equilibri di mercato.

- Pubblicità -
TI POTREBBERO INTERESSARE...
- Advertisment -

I più letti

- Advertisment -